Anche Electronic Arts ha pubblicato i suoi risultati finanziari relativi al primo trimestre del suo anno fiscale 2009, terminato lo scorso 30 giugno. Come riportavano le previsioni di alcuni analisti, la società ha subito perdite per 95 milioni di dollari (60,9 milioni di euro). Una cifra attesa ma tuttavia meno importante rispetto a quella dell'anno scorso nello stesso periodo, dove EA accusava perdite pari a 132 milioni (84,7 milioni di euro), e soprattutto inferiore alla previsioni degli esperti, i quali avevano indicano un dato più elevato, 111 milioni di dollari.

L'editore americano raggiunge in compenso una giro d'affari in netto aumento, 804 milioni di dollari (516 milioni di euro), cioè più del doppio del bilancio operativo del primo trimestre 2007/2008. EA segnala in particolare che il suo FPS Battlefield: Bad Company ha toccato quota 1,6 milioni di copie nel mondo, e che più di 2,5 milioni di giocatori si sono procurati - gratuitamente - il Creature Creator di Spore, la cui uscita è prevista per il rientro dalle vacanze estive. Tuttavia, questo contrastato bilancio non impedisce a Electronic Arts di mantenersi in testa nelle classifica del editori negli Stati Uniti, con un buon 17% delle quote di mercato, e al secondo posto in Europa (14%). Da notare che per la prima volta in cinque trimestri, le vendite dei videogame PlayStation 3 e PC hanno generato singolarmente un introito maggiore rispetto a quelle Xbox 360.