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Recensione
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Expeditions: a MudRunner Game | Recensione

Saber Interactive ci riprova con Expeditions: a MudRunner Game. Sarà riuscita a conquistarci anche questa volta con l'ultimo episodio della celebre saga?

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Avatar di Giacomo Todeschini

a cura di Giacomo Todeschini

Editor @Tom's Hardware Italia

Pubblicato il 04/03/2024 alle 10:00 - Aggiornato il 07/03/2024 alle 10:29
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  • Pro
    • Motore fisico come sempre sublime
    • La struttura a missioni è particolarmente azzeccata
    • Tante ore di gioco
  • Contro
    • Tecnicamente c'è qualche problemino
    • La meccanica degli specialisti poteva essere approfondita meglio

Il verdetto di Tom's Hardware

8
Expeditions: a MudRunner Game è un buonissimo titolo, che prosegue sulla strada irta ma di successo tracciata dai predecessori, introducendo al contempo anche qualche spunto niente male. La struttura a missioni si rivela infatti particolarmente azzeccata per dare maggior mordente a delle meccaniche collaudate, anche se si poteva fare qualcosa di più su altri aspetti, come ad esempio gli specialisti. Se avete amato MudRunner e SnowRunner anche Expeditions saprà in ogni caso conquistarvi per decine e decine di ore.

Informazioni sul prodotto

Nella famiglia allargata dei racing game si è fatto strada negli ultimi anni un genere di nicchia capace di raccogliere attorno a sé numerosi proseliti. Un qualcosa che non ha fatto della velocità sfrenata o delle mappe sconfinate i propri punti di forza, ma che ha anzi basato le proprie fortune su un motore fisico in grado di rendere alla perfezione anche la più piccola impervietà del terreno. Una saga che tra strade scoscese e veicoli impantanati nel terreno è entrata nel cuore dei videogiocatori da oramai dieci anni a questa parte e che si appresta il prossimo 5 marzo a espandersi ulteriormente.

Stiamo infatti parlando di Expeditions: a MudRunner Game, ultimo episodio di una serie che ci ha già deliziato con MudRunner, SnowRunner e prima ancora Spintires. I potenti motori di Saber Interactive saranno però ancora ruggenti nel 2024?

Abbiamo recensito il gioco con il seguente PC:
  • GPU: Zotac RTX 3070 Twin Edge OC
  • MOBO: Asus ROG STRIX Z370-F
  • RAM: G.Skill Trident Z RGB 16GB DDR4 3200MHz
  • CPU: Intel i5 8600k 3.6 GHZ
  • SSD: Sabrent SSD 2TB Rocket NVMe PCIe M.2 2280
  • Tastiera: Corsair K70 LUX LED Rosso Cherry MX Brown
  • Mouse: Fnatic Flick 2
  • Cuffie: Logitech G930
  • Monitor: Samsung C27HG 70 Quad HD 144Hz HDR

Missioni estreme

Due sono le cose che traspaiono dal nome dell’ultima fatica di Saber Interactive: il suo forte legame con i precedenti titoli della saga e la sua natura a missioni. Expeditions: a MudRunner Game si sviluppa infatti attraverso tutta una serie di spedizioni a sé stanti, ognuna contraddistinte da proprie peculiarità e obiettivi. Delle quest con un capo e una coda ben definite, che riescono bene a catturare tutte le sfumature e le potenzialità del gioco.

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Capita infatti che ci venga ad esempio richiesto di portare qualche oggetto su una vetta particolarmente remota, con la versatilità del veicolo e il suo consumo di carburante che diventano due variabili fondamentali, mentre altre volte di estrarre qualche grosso camion rimasto bloccato in una palude, richiedendo quindi l’utilizzo di un mezzo completamente diverso. Svariate sono infatti le situazioni che Expeditions ci mette davanti nel corso del gioco, chiamandoci a utilizzare il parco mezzi messo a disposizione nella sua interezza. Un qualcosa che, oltre a permettere di esplorare più nel profondo il gioco, consente anche di renderlo decisamente più vario e accattivante.

Oltre che le richieste delle varie spedizioni a rendere il tutto più eterogeneo sono le diverse ambientazioni presenti all’interno del gioco. Dove MudRunner si concentrava sui selvaggi paesaggi siberiani e SnowRunner su location innevate, Expeditions non si limita infatti a una singola tipologia di luoghi ma offre un ventaglio di scelta ben maggiore.

Ben tre sono le zone nelle quale potremmo immergerci nel gioco. Little Colorado, la più piccola del gruppetto, si sviluppa in zone fangose ben note agli appassionati della serie, mentre l’Arizona è contraddistinta da ambientazioni aride che devono essere affrontate in modo differente. I Carpazi, infine, offrono una chiave di lettura e delle sfide ancora diverse, consentendo al giocatore di variare ulteriormente quella che è la sua esperienza di gioco.

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Considerando come ci siano fin da ora quasi 80 diverse missioni in Expeditions: a MudRunner Game - 5 per Little Colorado e 37 a testa per Arizona e Carpazi, oltre al free roaming in ognuna di esse - è evidente come il piatto complessivo sia particolarmente ricco. Le mod che arriveranno nel corso del tempo promettono poi di arricchire ancor di più il tutto.

La pianificazione è la chiave di ogni successo

Per poter affrontare nel modo corretto tutte le sfide a cui ci pone di fronte Expeditions è ovviamente necessario prepararsi al meglio. Per farlo il gioco ci mette a disposizione una ricca fase di pianificazione, in cui scegliere il proprio mezzo e l’equipaggiamento da portarci appresso. Oltre alla possibilità di cambiare vari pezzi del veicolo scelto, aumentandone ad esempio la capienza con un vano di carico più ampio o la resistenza con dei paraurti più costosi, è infatti possibile anche selezionare e acquistare tutta una serie di gadget in grado di rivelarsi estremamente utili nel corso di ogni spedizione. Tra droni, metal detector, ancore e altro ancora vi è infatti praticamente solo l’imbarazzo della scelta.

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Altro elemento che siamo chiamati a indicare durante la fase preparatoria è quella degli specialisti che porteremo con noi in missione. Una meccanica interessante, ma purtroppo non sviluppata abbastanza. Le potenzialità per rendere il tutto più vario c’erano infatti tutte, abilitando o precludendo ad esempio alcune operazioni in base agli esperti scelti, ma Saber Interactive si è limitata praticamente a una serie di bonus ad alcune caratteristiche, come un minor danno ricevuto a certi elementi del veicolo e così via. Pure a livello grafico, infine, gli specialisti non appariranno con noi all’interno del veicolo, rimanendo quindi dei meri e intangibili perk.

Sporcarsi le ruote

Una volta scesi in azione emerge fin da subito il dirompente e consolidato sistema di gioco che ha reso celebre la saga di Saber Interactive nel corso del tempo. Ogni metro conquistato in Expeditions è infatti una vera e propria goduria; salvare il proprio mezzo ingolfato da una palude un vero e proprio successo. Il motore fisico è eccezionale come sempre e riesce a rendere alla grandissima anche la più piccola impervietà del terreno, restituendo con un elevato livello di realismo l’idea di essere intenti ad affrontare zone impervie e colme di ostacoli.

A sostenere il giocatore, e rendere meno complesse alcune traversate, sono fortunatamente dei gadget e delle meccaniche pensate da Saber Interactive. In Expeditions: a MudRunner Game è ad esempio possibile ridurre quella che è la pressione delle ruote per aumentare la presa su terreni scivolosi, così come attivare la trazione integrale per facilitarsi in determinate situazioni. Tramite l’utilizzo di ancore e cavi è poi possibile tirare fuori il proprio veicolo da situazioni all’apparenza senza speranza, mentre un cric di rimetterlo dritto nello sfortunato caso venisse ribaltato.

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Tra i gadget a disposizione del giocatore vi sono inoltre anche degli oggetti utili per completare le varie missioni e richieste che il gioco ci mette davanti. Il metal detector, ad esempio, consente di rilevare artefatti e carichi nascosti, mentre il binocolo di scorgere in distanza la presenza di qualche elemento d’interesse. Il drone, poi, risulta utilissimo in più di una situazione, visto che permette di studiare dall’alto la conformità del terreno e comprendere così meglio come procedere.

Da non dimenticare è in ogni caso come non tutto sia gratis: alcuni gadget, infatti, devono essere acquistati per essere utilizzati sul campo e hanno anche un numero predeterminato di utilizzi. Utilizzare troppo l’AWD o ruote a bassa pressione, infine, aumenta di molto il consumo di carburante e, di conseguenza, i costi da affrontare.

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Expeditions a MudRunner Game: aspetto tecnico

Al netto del sontuoso motore fisico, Expeditions: a MudRunner Game non è certo il gioco da prendere come punto di riferimento sul piano grafico e tecnico. Certo: qualche colpo d’occhio, soprattutto nei Carpazi, non è per nulla male, ma è evidente di come non si tratti certo del punto di forza della produzione di Saber Interactive. Con la configurazione presente a inizio articolo, inoltre, siamo di tanto incappati anche in qualche piccolo calo di framerate a dettagli alti in Quad HD, con l’esperienza di gioco che è rimasta in ogni caso tutto sommato fluida per la maggior parte del tempo.

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