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FIFA 22 | Anteprima, lo abbiamo provato

Il primo ottobre sarà il momento di tornare in campo, con il calcio che aprirà i battenti alla fine del prossimo mese. La sfida tra Fifa e PES, però, si sa, incomincia sempre prima, come un ping pong di proposte, innovazioni e scelte che devono, come ogni anno, convincere i videogiocatori a spostarsi da un lato e dall’altro. Con Fifa Ultimate Team e myClub a capitanare più di centinaia di ore di gioco, abbiamo avuto l’opportunità di iniziare a toccare con mano quelle che sono le novità proposte da Fifa 22, la versione occidentale della simulazione calcistica nonché quella che, negli ultimi anni, è stata additata di una deriva più arcade rispetto a quanto fatto da Konami.

L’evoluzione del mocap

Grazie a una versione beta fornitaci da Electronic Arts e da una presentazione tenuta dal team di sviluppo di Fifa 22, abbiamo avuto l’occasione di tuffarci in quelle che sono le prime impressioni legate al gameplay. Tra le principali novità che il gameplay ci ha proposto troviamo sicuramente il tanto chiacchierato Hypermotion, la nuova tecnologia prestata ai movimenti e alle intere gesture che il nuovo capitolo di Fifa ci offrirà. Ovviamente tutto ciò che abbiamo potuto vedere era ancora in fase di sviluppo, così come la versione che abbiamo potuto provare, che ci ha fornito solo qualche indicazione sommaria su quello che sarà il titolo finale, che attendiamo per il mese di settembre sulle nostre console.

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Il lavoro di riproduzione dei movimenti è stato effettuato, da parte di EA, facendo indossare delle tute a determinati calciatori che potessero registrare i loro movimenti tramite dei sensori, nel modo più dettagliato possibile. Questo ha permesso di andare a replicare i movimenti al centimetro, passando dai tocchi di Marcelo ai tiri di Pulisic, fino inevitabilmente ai dribbling di Mbappe, le esultanze di Vinicius, di Son e così via. Un lavoro di fino che ha permesso a Fifa 22 di avvicinarsi ancora di più al match capture e al machine learning, per offrire una credibilità sempre più reale.

In passato EA utilizzava un metodo ottico per simulare le animazioni, che si appoggiava su uno studio di mocap, aspetto adesso superato grazie alle riprese direttamente sul campo. Con un così alto numero di informazioni ricavate, Fifa 22 è stato in grado, grazie al sistema di machine learning, di prevedere determinate mosse degli atleti in gioco, andando a rendere ancora più profonda la simulazione offerta e, per questo motivo, potenziando anche l’interazione con i nostri avversari e con i nostri compagni di squadra.

L’impegno di memoria e del sistema stesso è molto più forzato, ma grazie all’hardware messo a disposizione dalle console della corrente generazione, il problema non si è posto, anzi ha ricevuto un ottimo assist per procedere in questa direzione. Con il “full team authentic motion” si è arrivati quindi al miglior sistema di simulazione possibile di sempre in un capitolo di Fifa, com’era giusto aspettarsi da una nuova iterazione: tutte le animazioni sono state inserite per far sì che le partite potessero offrire un numero quasi infinito di possibili occasioni e costruzioni di gioco. Ci sono d’altronde innumerevoli modi per effettuare una parata, per ricevere un cross, per entrare in scivolata, per fare qualsiasi cosa: Fifa 22 ha annullato, praticamente, la ripetitività e la monotonia, aumentando le animazioni a un numero vertiginosamente alto.

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Migliora la tattica, migliorano le azioni

Un altro aspetto che ci ha soddisfatto è il modo in cui EA ha voluto ridisegnare il posizionamento dei nostri compagni di squadra: legato all’argomentazione già di per sé molto valida delle animazioni, Fifa 22 si appoggia su un nuovo sistema di Tactical IA che ci permette di avere un supporto migliore da parte degli attaccanti. Non siamo ancora riusciti a capire se effettivamente queste modifiche ci permetteranno di difendere meglio di quanto accaduto in Fifa 21, che di per sé è stato forse il titolo con i maggiori buchi e con il numero di gol più alto di sempre nella saga, e necessitava, abbondantemente, di un intervento dal punto di vista difensivo.

La versione definitiva ci permetterà di capirlo al meglio, per approfondire una delle problematiche che meritava di essere risolta dal precedente capitolo. Dal punto di vista delle animazioni, infine, è apprezzabile anche il miglioramento compiuto dal tocco di palla, che adesso è ancora più fluido e permette di migliorare effettivamente il primo e il secondo tocco, un eventuale stop a seguire e così via: il giocatore comprende dov’è l’avversario e cerca di stoppare la palla in modo tale che resti nel proprio possesso.

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Ovviamente più animazioni significa avere anche più umanizzazione dei giocatori, aumentando le interazioni tra compagni, ma anche tra avversari. In campo ci sarà quindi uno scambio di parole, di indicazioni, magari a volte anche esagerate, con urla di gioia o di rabbia dopo un gol sbagliato. Un aspetto ancora più dettagliato di rendere il calcio, per avvicinarlo a quello vero e tangibile.

Qualcuno si aspetterà, a questo punto, anche dei chiarimenti sulla gestione dei portieri, che erano tra i principali colpevoli delle goleade dello scorso capitolo: anche in questo caso le animazioni sono cambiate e di molto, puntando a una maggior elasticità degli estremi difensori. Mano di richiamo, intervento in due tempi, pugni, uscite sulle ginocchia e così via. La varietà è tanta, ma accettiamo queste novità con beneficio d’inventario, come per quanto riguarda le difese, in attesa di poter vedere qualcosa di più approfondito dopo ore e ore di gioco sulla versione finale.

La corsa verso la vittoria di Fifa 22

Chiudiamo l’analisi delle novità portate dalla tecnologia di Hypermotion con un’ultima aggiunta, ossia l’Explosive Sprint. In Fifa 21 la possibilità di effettuare uno scatto in avanti, lanciando la palla leggermente più avanti rispetto al vostro raggio d’azione, ci permetteva di compiere una semplice linea retta in avanti, senza poter personalizzare nessun tipo di movimento. Adesso, ovviamente solo quando avremo un giocatore in possesso di un buon livello di accelerazione, avremo la possibilità di guadagnare uno sprint in più che ci permetterà di anticipare anche chi dovrà ricevere il passaggio, a patto che decidiamo di volerlo.

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Una scelta aggiuntiva che ci permetterà di non essere superati dal compagno, che rischierà di finire in fuorigioco o anche evitare situazioni in cui il diretto difensore rischierà di recuperarci nonostante la nostra grande velocità. Potrebbe creare delle disparità importanti, ma l’abbiamo utilizzato solo con atleti in grado di raggiungere velocità davvero importanti, quindi sembrerebbe un boost che potenzia solo chi ha già molto da dare a un’azione offensiva da parte sua.

Fifa 22 si è presentato a noi con tante altre novità che ci permettono di vivere l’esperienza calcistica a tutto tondo e anche l’avventura di Fifa Ultimate Team, della quale però vi potremo parlare solo più avanti. Per adesso dal punto di vista del gameplay abbiamo avuto dei passi in avanti che si registrano con piacere e che ci permettono di trattare il nuovo capitolo di Fifa con interesse e rinnovata passione. Soprattutto per scrollarci di dosso il terrore di ritrovarci nuovamente con, tra le mani, un mero aggiornamento delle rose e nulla più.