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Kingdom Hearts 3, la spiegazione del finale di ReMind e di Yozora

Per la prima volta in Kingdom Hearts ci siamo trovati dinanzi a un bad ending e un good ending, entrambi sbloccabili al termine della sfida con Yozora, il boss segreto posto al termine delle Limit Cut. L’avevamo già conosciuto nel videogioco che era stato inserito nell’universo di Toy Story, al quale si doveva accedere per fissare un record di punti talmente alto da poter sbloccare un trofeo annesso, fondamentale per il platino del gioco. Poi, ci è toccato, alla fine di ReMind sfidarlo per aumentare ancora di più i dubbi su ciò che sta accadendo. In realtà già alla fine di Kingdom Hearts 3 Yozora si era palesato, facendoci finire in una Shibuya – il quartiere centrale di Tokyo – che sembrava potesse essere quella di The World Ends With You, piuttosto che quella reale. Prima di addentrarci, però, in spiegazioni riguardanti Yozora e ciò che succede tra i due finali, facciamo un veloce recap di quello che è successo in Kingdom Hearts 3 ReMind.

Il Potere del Risveglio

La struttura del DLC dal punto di vista narrativo non è stata molto lineare, anzi procede in maniera asimmetrica esaminando tanti altri sub-plot che si palesano durante il climax finale di Kingdom Hearts 3. L’intenzione di Sora, nel momento in cui viene a conoscenza della scomparsa di Kairi per mano del Maestro Xehanort, è quella di utilizzare il Potere del Risveglio, così da poter rimettere il cuore dell’amica al suo posto e replicare quanto già fatto con i Guardiani della Luce durante Kingdom Hearts 3. Per poter mettere in pratica, però, tale piano deve incontrare nuovamente Chirithy, sperando di poter ricevere un importante consiglio e qualche indicazioni su come mettere in pratica il Potere del Risveglio. Il Dream Eater, che arriva direttamente dall’universo di Kingdom Hearts x, spiega a Sora che il potere che è intenzionato a usare è stato pensato esclusivamente per risvegliare dei cuori sopiti, non quelli che sono andati completamente persi. Sebbene la differenza sia molto sottile e labile, il risultato della spiegazione è chiaro: il cuore di Kairi si è frantumato ed è andato completamente perso nel momento in cui Xehanort ne ha fatto ciò che voleva.

Sora, però, ha fatto della tenacia e dell’incoscienza le sue armi più potenti per l’intera storia di Kingdom Hearts e decide di infrangere un taboo legato al Potere del Risveglio, tornando indietro nel tempo e alterando il corso della storia: l’abuso di tale potere, però, gli comporterà di dover pagare un prezzo molto alto. È facile arrivare a capire che in cambio della vita di Kairi, Sora dovrà cedere la sua. Il finale di Kingdom Hearts 3, d’altronde, era stato ben chiaro nel mostrarci i due ragazzi all’Isola del Destino mano nella mano, fino al momento in cui lo spirito di Sora non iniziava a dissolversi, lasciando Kairi completamente sola adagiata su un ramo. La caparbietà del ragazzo, però, è talmente alta da non voler nemmeno tenere conto degli ammonimenti di Chirithy, che sottolinea il rischio di poter perdere l’intera esistenza abusando del Potere del Risveglio. Sora torna, quindi, indietro nel tempo, al momento della battaglia finale, per sfruttare l’unica occasione a sua disposizione per salvare sia Kairi che i Guardiani della Luce: ogni cambiamento sarà permanente e non ci sarà modo per stravolgere nuovamente il corso degli eventi.

Il ritorno a Scala Ad Caelum

Sora riesce quindi a connettersi con tutti i cuori dei vari Guardiani della Luce affiancandoli in tutte le battaglie e assumendo una nuova forma metafisica durante l’intero arco narrativo. Dopo, quindi, tutte le battaglie nel labirinto del Cimitero dei Keyblade, insieme con Paperino e Pippo, Sora riesce a sconfiggere ancora una volta Xehanort, ma senza recuperare il cuore di Kairi: è l’intervento di Topolino che risolve parte del mistero, con il Re che spiega quale fosse il piano del Maestro. Kairi è una delle sette originarie principesse della luce e Xehanort non ha messo la parola fine alla sua vita per ottenere le tredici chiavi utili per aprire Kingdom Hearts: anzi, ha cristallizzato il cuore della ragazza, così che potesse essere l’ultima spiaggia per assicurarsi l’accesso al Kingdom Hearts, nel caso in cui avesse fallito nello sconfiggere Sora e nell’utilizzare le tredici chiavi.

Sora viaggia fino a Scala Ad Caelum, ancora una volta, e qui riesce a trovare il cuore di Kairi, che si manifesta nel noto, nonché primo boss in assoluto della saga, Darkside. Nella parte finale, Sora riesce a collegare il proprio cuore a quello di Riku, così da poter essere in qualche modo presente anche al combattimento che i Guardiani della Luce stanno vivendo fuori da Scala Ad Caelum: la lotta con le tredici reincarnazioni di Xehanort vede cadere tutti tranne Topolino, che tiene accesa l’ultima luce di speranza per la vittoria finale. Sora riesce a raggiungerlo e insieme riescono a recuperare tutti i Guardiani della Luce, che al loro interno celavano un piccolo pezzo del cuore di Kairi: così facendo, la ragazza può finalmente tornare in vita. Il successo della missione di Sora significa, però, un’unica cosa: il primo custode del Keyblade deve lasciare la sua forma terrena e sparire. E così accade.

Chi è Yozora?

Terminate quindi le Limit Cut ci ritroviamo dinanzi a Yozora, al cospetto di questo incredibile avversario dall’altissimo tasso di difficoltà. Sul tetto del 104 va di scena un ostico combattimento contro di lui che sembra avere uno strano potere, in grado di rimandare le persone al posto cui appartengono, salvandole. O almeno come intende lui. Che si tratti del good o del bad ending, con il primo che spinge Yozora a scomparire e con il secondo che invece spinge Sora a essere cristallizzato sul campo di battaglia, nel finale si vede l’eroe di Verum Rex risvegliarsi sui sedili posteriori di un’auto.

Nel “bad” la camera non ci mostra chi stia guidando, ma entrambe le scene terminano con un momento molto familiare a tutti i fan di Kingdom Hearts, che vedranno subito il collegamento con l’inizio di tutta la saga: Sora, che sembra essersi unito a Yozora, almeno nella voce, si domanda se quello che sta vivendo è realtà oppure no. La natura di Yozora non è per niente chiara: per quanto assomigli moltissimo a Riku nell’aspetto generale, è difficile riuscire a capire quale possa essere il suo ruolo all’interno della vicenda e quanto possa essere in qualche modo collegato all’amico di sempre di Sora. In aggiunta, c’è da sottolineare l’incredibile somiglianza tra l’ending di Kingdom Hearts e il trailer del defunto Final Fantasy Versus XIII, pubblicato nel 2011. Inoltre, qualcuno avrebbe voluto far notare che a guidare l’auto di Yozora ci sarebbe Luxord, stando ai capelli biondi dell’autista e anche alla voce: ex membro dell’Organizzazione XIII, Luxord ha sempre avuto il potere di manipolare il tempo e in Kingdom Hearts 3 era tornato in auge come antagonista dell’universo dei Pirati dei Caraibi. Tra l’altro all’inizio di ReMind, Luxord si ritrova a parlare con Xigbar di una misteriosa Black Box, oggetto delle ricerche anche di Malefica e Pietro Gambadilegno e della quale Xehanort non era a conoscenza.

Allo stesso modo il protagonista di Verum Rex resta avvolto nel mistero: credere che possa essere un semplice collegamento al concept originale di Versus XIII è troppo semplicistico e banale. E Kingdom Hearts ci ha abituati al non-spiegato, non al banale. Yozora, d’altronde, fa menzione anche delle “Trials” che ha portato nella città, creando una referenza al Reaper’s Game di The World Ends With You, del quale tra l’altro il protagonista, Neku, era presente anche in Dream Drop Distance. Il titolo, che era stato pubblicato solo per 3DS, era interamente incentrato sul risveglio da parte di Sora e di Riku prima della battaglia finale e rappresentò, per alcuni anni, il vero e unico terzo capitolo canonico della saga, prima dell’arrivo di Kingdom Hearts 3. È comunque difficile riuscire a mettere insieme tutti questi indizi senza avere una linea narrativa ben precisa: ancora troppe sono le domande lasciate in sospeso da Tetsuya Nomura, partendo da Luxu e arrivando, a questo punto, al rapporto tra Luxord e Xigbar. Il significato di Yozora, inoltre, resta ancora troppo avvolto nel mistero, sebbene si possa ipotizzare che Luxord sia alle sue dipendenze, il che renderebbe l’eroe di Verum Rex ancora più in cima nel sistema piramidale dell’Organizzazione XIII.

Kingdom Hearts 4 – o magari il Project Xehanort annunciato per mobile recentemente – avranno sicuramente qualche risposta. E altrettante domande.