PlayStation 4

Kingdom Hearts III Re:Mind | Recensione


Kingdom Hearts 3 ReMind
Genere
Action RPG
Piattaforma
PlayStation 4, XboxOne
Sviluppatore
Square-Enix
Editore
Square-Enix
Data di Uscita
23/01/2020

A distanza di un anno esatto è tempo di tornare nei panni di Sora per coprire quei piccoli buchi che Tetsuya Nomura e il suo staff hanno lasciato nel corso della conclusione di Kingdom Hearts III. Il terzo capitolo, d’altronde, come è già noto a tutti i fan della saga, si chiude con il viaggio di Sora che si lancia alla ricerca di Kairi, sparita dopo la sconfitta di Xehanort e l’aver ristabilito l’ordine nel Kingdom Hearts grazie alla vittoria della luce. Con il DLC disponibile temporaneamente solo per PlayStation 4 e che tra un mese arriverà anche su Xbox One, Square-Enix punta a spiegare cosa è successo a Kairi e a risolvere questo vuoto narrativo, offrendo circa cinque ore di gioco complessive.

Alla ricerca del cuore di Kairi

Kingdom Hearts 3 ReMind riparte, quindi, da dove avevamo lasciato Sora dopo averlo visto tornare indietro nel tempo per cambiare il corso degli eventi: per poter avviare il DLC sarà necessario e fondamentale aver terminato il gioco e aver visto tutto il finale, altrimenti non sarà possibile affrontare questo nuovo capitolo. Soddisfatto questo scontato e ovvio requisito minimo, sarà il momento di tornare al Cimitero dei Keyblade e ripercorrere tutte le battaglie che ci avevano condotto a sconfiggere l’Organizzazione XIII e arrivare a Scala Ad Caelum, per lo scontro finale con Xehanort.

Nulla è cambiato nella struttura del gameplay e nelle battaglie, se non per qualche linea di dialogo aggiuntiva, a svelare qualcosa di diverso e a provare a cambiare il corso dell’evento rispetto alla prima volta. Tutte piccole aggiunte che sarebbero state possibili già nel titolo originale, senza dover attendere un anno di sviluppo: polemiche sterili, però, perché Nomura si è preoccupato di aggiungere alcuni elementi di giocabilità che vanno a impreziosire l’esperienza complessiva, che a conti fatti è semplicemente una replica di quanto abbiamo già dovuto fare, ma viste da una prospettiva diversa.

Al di là di Sora, che resta il personaggio principale del DLC, avremo la possibilità di giocare nei panni di Riku, affiancato dall’amico di sempre e Topolino, nei panni di Aqua, a fianco di Ventus e Sora, e di Roxas, affiancato da Xion e Axel. La novità principale è rappresentata, però, dal personaggio che avremo la possibilità di gestire a Scala ad Caelum e che ci permetterà di affrontare il boss finale: si tratta, come è stato già anticipato da alcuni video, di Kairi, che dopo esser stata recuperata da Sora diventerà giocabile per un brevissimo segmento che la vedrà affrontare in prima persona il combattimento decisivo.

Il suo gameplay non è eccessivamente vario e la fusione è una sola: tra l’altro avendo Sora come personaggio di supporto non renderà facile la battaglia, essendo il keyholder molto più valido come personaggio d’attacco. Tra l’altro, nel caso in cui abbiate terminato Kingdom Hearts 3 in tutto e per tutto, arrivando al platino, vi ritroverete armati di Ultima Weapon, il che vi porterà a vincere qualsiasi battaglia con una facilità disarmante per tutta la durata del capitolo di ReMind. Il paragone con gli altri personaggi è impietoso, perché il livello di difficoltà sarà altalenante, quasi a voler sottolineare quanto Sora sia ampiamente più forte di qualsiasi altro suo alleato: una discrepanza che dal punto di vista di gameplay rischia di farvi trovare impreparati nelle fasi finali dopo aver vinto in scioltezza qualsiasi altra battaglia.

Tra personaggi aggiuntivi e ripetizioni eccessive

Kingdom Hearts 3 ReMind nella prima parte, quindi nelle prime due ore circa, non propone niente di più di quanto non abbiamo già avuto modo di vedere nel titolo originale: cutscenes, battaglie e qualche linea di dialogo in più. È nella seconda parte che la musica cambia, perché l’arrivo a Scala Ad Caelum ci permetterà di stravolgere effettivamente il corso degli eventi. Oltre a poter esplorare con maggior libertà la città messa in piedi da Xehanort, andando a scoprire cosa si nasconde nei bassifondi, Sora si ritroverà a dover affrontare nuovi avversari e nuovi enigmi ambientali, per poter recuperare il cuore di Kairi. Tra le aggiunte troviamo anche due nuovi Keyblade, che pur avvicinandosi alla potenza dell’Ultima Weapon pensiamo non vi faranno cambiare idea circa l’utilizzare l’arma forgiata con tanta fatica nel gioco originale.

Nel frattempo, però, abbiamo l’occasione di sapere anche cosa sta accadendo lontano dagli occhi di Sora, concentrandoci sulla battaglia che Topolino e gli altri Custodi stanno combattendo: è qui che Nomura ci propone le uniche novità del gameplay, perché tra QTE e tra l’assalto da respingere nei panni di tutti i guerrieri a disposizione, da Riku a Terra, le meccaniche proposte sono diverse. Allo stesso modo, quando sarà il momento di muovere gli ultimi assalti al nemico, ci ritroveremo nei panni di Topolino a guidare l’ultima resistenza. Una parte finale che giustifica il trovarsi dinanzi a qualcosa di nuovo, di diverso rispetto al titolo originale e che fa dimenticare il fastidio che nasce dalla ripetitività della prima parte.

Terminato il DLC, per fortuna l’esperienza non finisce qui. Per giustificare, d’altronde, i 30 euro richiesti per l’acquisto di Kingdom Hearts 3 ReMind, Square-Enix ha dovuto inserire qualcosa di più, come d’altronde era accaduto già per tutti i DLC di Final Fantasy XV. Si parte dai film conclusivi che già abbiamo avuto modo di vedere, si continua con un episodio bonus, noto come Limit Cut: dalla casa di Merlino, dinanzi al ritorno di alcuni personaggi di Final Fantasy di ritorno dopo l’assenza totale dal capitolo principale, si apre uno scenario che vi permetterà di combattere nuovamente contro l’Organizzazione XIII.

La difficoltà aumenterà vertiginosamente e anche in possesso della Ultima Weapon avrete qualche grattacapo da gestire, rendendovi difficile anche il più semplice degli scontri e aumentando di molto la longevità del titolo. Si tratta di semplici boss battle, senza alcuna contestualizzazione e senza elementi narrativi aggiuntivi: semplicemente sfide su sfide. Alla fine delle battaglie otterrete il filmato bonus e segreto, oltre che una battaglia con un personaggio che non vi sveliamo, ma che riscopre la sua importanza anche in questo DLC. Accanto a questo capitolo bonus, avrete a disposizione il Data Greeting, ossia una photo mode che vi permetterà di comporre le vostre fotografie con i fondali che preferite e i personaggi che volete, affiancato poi dalla funzione Slideshow, che vi permetterà poi di vedere tutte le vostre foto in una modalità teatro, con una colonna sonora di sottofondo.

Kingdom Hearts 3 ReMind

Kingdom Hearts 3 ReMind è il primo e unico DLC pubblicato per il capitolo principale che conclude la saga di Xehanort. Arriva a distanza di un anno dall’uscita del terzo capitolo e prova a chiudere tutti i buchi narrativi lasciati da Square-Enix.

6.5
6.5

Verdetto

Kingdom Hearts 3 ReMind è un DLC dalla valutazione condizionata dalla decisione di proporre un contenuto evidentemente diluito e condizionato da una prima parte delle cinque ore di gioco complessive che non è altro che una ripetizione del titolo originale: una pigrizia ingiustificata, che sebbene possa sembrare quasi un riassunto per aiutare tutti i giocatori a ricordarsi dove eravamo rimasti, non può giustificare il costo di 30 euro per il contenuto aggiuntivo. Prezzo che non è giustificato nemmeno dalle sfide bonus, che ci mettono di nuovo contro l'Organizzazione XIII, praticamente per la quarta volta in un anno. Le domande che ci siamo posti un anno fa sono ancora lì, senza alcun tipo di risposta, così come non è chiaro in che modo termina la storia di Sora dopo aver recuperato Kairi. L'attesa non è stata ripagata e le novità del gameplay rendono solo meno amara l'esperienza. Un peccato, soprattutto perché questo è l'unico DLC pensato per Kingdom Hearts 3, che a questo punto non sappiamo se chiarirà mai i dubbi che avevamo.

Pro

Nuovi personaggi a disposizione
Qualche soluzione di gameplay nuova

Contro

Costo eccessivo per quello che offre
Prima parte estremamente ripetitiva e ridondante
Boss finali per nulla innovativi