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Magic Arena, il mazzo della settimana: Izzet Spells [Standard Bo3]

Buongiorno a tutti e ben ritrovati dopo la pausa estiva. Io son Flavio “Reflax” Pisani e siamo tornati alla rubrica “Il mazzo della settimana!”. Posso affermare che, esattamente come un counter efficace in standard, mi siete mancati! Ma in questo periodo ho continuato imperterrito a giocare e cercare mazzi divertenti ed efficaci da proporvi sia in standard che, soprattutto, in Historic!

Per il primo articolo post ferie vi sottopongo un archetipo che si è ben distinto sotto lo stra-potere Sultai dopo il mega ban che ha coinvolto Teferi, Time Raveler, Wilderness Reclamation, Growth Spiral e Cauldron Familiar rivoluzionando – o affossando – tutti i tier one del formato costringendo i player a re-inventarsi.

Magic Arena Flavio Pisani

Lo stato attuale del Meta

Per un brevissimo periodo il metagame si era riempito di brew e pet deck (ovvero mazzi “inventati” da zero oppure il ritorno alla propria strategia preferita indipendentemente se ben posizionata o meno tra i vari tier). La ladder era diversificata e divertente. Ovviamente questo idillio doveva avere fine e con i primi grossi tornei estivi Sultai ramp con Ugin, the Spirit Dragon, Nissa, Who Shakes the World e Uro, titan of Nature’s Wrath si è preso il primo gradino del podio fra i mazzi piU performanti. Rakdos aggro/sacrifice si è affacciato come risposta molto efficace ma con l’ arrivo di Zendikar Rising ci lasceranno sia Mayhem Devil che Priest of the Forgotten Gods e quindi ho deciso di investire tempo nello studiare un mazzo che rimarrà più che giocabile post rotazione (e che è composto dai miei due colori preferiti ma giuro che si tratta di un caso).

DECKLIST

  • 4 Riddleform
  • 4 Crash Through
  • 4 Opt
  • 4 Shock
  • 4 Unsummon
  • 3 Brazen Borrower
  • 4 Stormwing Entity
  • 4 Sprite Dragon
  • 4 Dreadhorde Arcanist
  • 2 Temple of Epiphany
  • 4 Steam Vents
  • 6 Mountain
  • 8 Island
  • 3 Samut’s Sprint
  • 1 The Royal Scions
  • 1 Raking Claws

Sideboard

  • 1 Ashiok, Dream Render
  • 1 Embereth Shieldbreaker
  • 1 Disdainful Stroke
  • 1 Narset, Parter of Veils
  • 2 Flame Sweep
  • 2 Whirlwind Denial
  • 2 Negate
  • 2 Redcap Melee
  • 3 Aether Gust

(fate un bel CTRL C della lista e cliccate “IMPORT” nella sezione decklist del client di MTGA per poter giocare il mazzo)

Contro tutte le mie teorie delle ultime settimane relative al “go bigger” per cui ritenevo necessario giocare spell molto importanti e impattanti sul board o sullo stato del gioco ho deciso di provare una lista composta di carte dichiaratamente meno forti se prese singolarmente ma che incarna alla perfezione il concetto di “tempo deck” almeno in standard.

Il gameplan

I mazzi “tempo” giocano su strategie basate a valorizzare al massimo le nostre risorse e prendere piccolo vantaggi ogni turno rispetto al nostro avversario mentre le nostre creature rubano dei danni importanti a ogni attacco. Non è sempre facile aprire la mente verso giocate che spesso ci sembrano sub-ottimali o comunque meno incisive sul board ma una volta raggiunta la forma mentis necessaria questo mazzo non può che regalare soddisfazioni. Stressare il nostro avversario continuando a rimbalzare permanenti fastidiosi con il solo intento di portarci a casa un paio di combat phase in più sarà all’ ordine della singola partita, mentre in alter dovremo evitare di spingere sull’ acceleratore per punire un minimo errore e solo dopo portarci in vantaggio. Insomma, dovete testare e imparare a leggere la partita per pilotare al meglio Izzet Spells.

La card choice

Il mazzo ha preso vita grazie a un’ aggiunta direttamente da M21: Stormwing Entity! Una carta che credo sia rara e non mitica solo per un errore di stampa. Un 3/3 a costo cinque che si sconta di tre mana se lanciamo una magia instant o sorcery nel turno in cui vogliamo castarlo. Ha volare, prodezza e ci regala un profetizza due appena tocca il campo di battaglia, si fa anche il caffè. Se ve lo steste chiedendo poi è effettivamente così: in un mazzo con tantissime magie non creatura Sprite Dragon ci va a pennello! Il drop a due Izzet per eccellenza ha trovato la sua casa anche in standard. Non sarà raro trovarsi fra le mani 6/6 volare che si porterà a casa la partita. Riddleform è il nostro personalissimo Delver of Secrets. Può diventare un 3/3 volare ogni volta che lanciamo una magia non creatura, sia nel nostro turno per attaccare sia nel turno dell’ avversario per parare, inoltre la sua abilità di scry è un ottimo mana sink.

Un’altra carta veramente molto forte nel mazzo è Dreadhorde Arcanist. Già giocatissimo in legacy e veramente importante in Historic anche qui ora è ufficialmente una carta forte. Giochiamo 19 magie non creatura a costo uno che possiamo lanciare gratis dal cimitero a ogni combat: il vantaggio è assicurato.

Ovviamente il core del mazzo sono le creature e tutte le magie istantaneo e stregoneria fanno da contorno.

La sideboard è molto suscetibile al meta che ci ruota intorno ma adesso vediamo perchè la ho settata così e come la gestisco nei vari match-up.

Sideboard Plan

Cerchiamo di capire come gestire i quattro match-up più presenti su MTGA.

VS Sultai Control/Ramp

Stiamo giocando contro il bogeyman del formato: è dura, come per tutti, ma possiamo farcela.

Se on the play possiamo puntare sulla nostra velocità risolvendo uno Sprite Dragon di secondo e portarlo fino alla vittoria. Data la forte presenza di removal però non rimaniamo troppo tranquilli e vediamo di prepararci un piano B con altre creature. Cerchiamo sempre di valorizzare le nostre spell che pescano.

  • IN on the play: + 1 Disdainful Stroke + 2 Whirlwind Denial + 2 Negate
  • OUT on the play: – 1 Raking Claws – 2 Unsummon – 2 Crash Through

Non andiamo a modificare troppo il mazzo per evitare di rallentarci. I Negate sì per gli spot e mass removal ma non gli Aether Gust per Uro e i PW come Nissa perchè cerchiamo di aggredire.

  • IN on the draw: + 1 Disdainful Stroke + 2 Whirlwind Denial + 2 Negate + 1 Narset, Parter of Veils + 3 Aether Gust
  • OUT on the draw: – 1 Raking Claws – 2 Unsummon – 2 Crash Through – 4 Shock

Gli Shock non tolgono nulla e siamo uno o due land-drop indietro rispetto al nostro avversario, dobbiamo “remare” per star dietro all’ inizio, quindi andiamo leggermente più hard sulle risposte effettive e sulle soluzioni ai loro draw-effect.

VS Mono Green Stompy

Usiamo benissimo i nostri Shock per rallentarlo nei primi turni (le sue early-play di solito sono creature al massimo X/2 e quindi possiamo rimuoverne abbastanza, siamo soft invece a Garruk’s Harbinger, Lovestruck Beast e questing Beast). Unsummon invece è fortissimo contro i drop alti o in risposta al -3 di Vivien, Arkbow Ranger.

IN: + 3 Aether Gust + 1 Embereth Shieldbreaker

OUT: – 4 Crash Throught

Dare trample alle nostre creature non è essenziale perché spessissimo le useremo più per bloccare (soprattutto on the draw). Embereth è una risposta utile e definitiva contro The Great Henge, am non abbiate paura a giocarlo come 2/1 se doveste essere in difficoltà.

VS Temur Adventure

In realtà odio questo match-up. È secondo me il più complicato perchè a loro basterà una mano media e attuare il loro game-plan mentre noi avremo bisogno di una mano esagerata per star dietro al nostro avversario.

IN: + 1 Embereth Shieldbreaker + 2 Flame Sweep + 3 Aether Gust

OUT: – 3 Samut’s Sprint – 1 Raking Claws – 2 Dreadhorde Arcanist

Arcanista purtroppo non è molto utile. Il nostro avversario ha fin troppi blocchi e quindi spesso morirebbe negli attacchi.

VS Mono Red Aggro

Se non partono a razzo non dobbiamo preoccuparci molto.

IN: + 2 Redcap Melee + 3 Aether Gust + 2 Flame Sweep

OUT: – 3 Samut’s Sprint – 1 Raking Claws – 1 the Royal Scions – 2 Crash Trought

Questo è quanto ragazzi! Alla prossima!