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Magic The Gathering, analizziamo i mazzi dei World Championship XXVI

Ieri sono iniziati i mondiali di Magic The Gathering. Il Magic World Championship XXVI è considerato dagli appassionati l’evento più importante dell’anno. Dopo il nostro articolo di approfondimento sui partecipanti di questa strepitosa edizione, è il turno di parlare dei meta e dei mazzi utilizzati.

Qualche giorno fa sono state rese pubbliche le liste dei mazzi con cui i vari pro-player si presenteranno al torneo. I 16 giocatori migliori al mondo si sono divisi praticamente in tre blocchi (quasi) uguali.

Quattro giocatori giocheranno Combo – Temur Reclamation -, altri quattro Aggro – Mono Red Aggro -, tre Control – Azorious Control -, quattro Midrange – Jeskai Fires – e la “mosca bianca” del torneo sarà Piotr Glogowski (Kanister) che giocherà Jund Sacrifice.

Per maggiori informazioni, potete visitare come sempre la pagina ufficiale MTG con l’elenco completo. Ma diamo insieme un’occhiata ai numeri e alle decklist.

Magic The Gathering

Temur Reclamation

Questo archetipo di Magic ha rivisto la luce grazie soprattutto alla stampa nell’ultima edizione di carte fortissime come Storm Wrath o Uro, Titan of Nature’s Wrath.

Utilizzato da Jean-Emmanuel Depraz, Autumn Burchet, Matias Leveratto e Chris Kvartek, la vittoria del mazzo può avvenire in due modi: il primo e principale, è quello di riuscire a risolvere una o più Wilderness Reclamation sfruttando il suo effetto di sTap delle terre a fine turno, lasciando un Expansion/Explosion da X, dove X significa spegnere la luce all’avversario.

Il secondo, meno immediato ma molto più classico – diremmo quasi “old but gold”- è riuscire a mantenere sul board alcune delle proprie creature controllando la partita con removal mirati e counterspell, vincendo con delle combat phase. Contando che il mazzo può permettersi di giocare alcune tra le creature più forti del formato – Uro, Titan of Nature’s Wrath, Hydroid Krasis, Brazen Borrower e Gadwick, the Wizened – non sarebbe strano veder finire molte partite in questo modo.

Le liste sono tutte molto simili nella costruzione delle 60 carte che compongo il main-deck. Ci sono giusto alcune differenze su chi preferisce giocare più creature o chi ha lasciato spazio per qualche draw-engine in più.

La forza di questo deck di Magic è sicuramente quella di poter reggere diversi tipi di gioco. Si adatta benissimo a partite lunghe, con scambi di risorse calcolati e interattivi contro i control deck e soprattutto, a partite brevi, puntando a chiudere di combo il prima possibile. Un mazzo molto interessante che richiede molta intelligenza nel capire che ruolo si ha nel match.

Magic The Gathering

Mono-Red Aggro

Archetipo quasi del tutto sparito la scorsa season e che ha ritrovato luce in questa grazie alla stampa di quella carta fantastica che è Anaz, Hardened in the Forge – presente in ogni lista in quattro copie -. Ad utilizzarlo saranno Andrea Mengucci, Eli Loveman, Seth Manfield e Sebastiàn Pozzo.

Il piano è semplice: mandare a zero i punti vita dell’avversario prima ancora che possa sedersi al tavolo. Storicamente mono-red è l’archetipo più versato all’aggro gameplay del gioco. Per questo motivo spesso, viene scambiato il power level del mazzo con uno stile di gioco che non richiede alcuna skill da parte del suo controllore, ma questo è decisamente sbagliato. Gestire le risorse di questi tipi di mazzi è una delle cose più complicate, soprattutto in un meta come questo dove per un errore si può tranquillamente perdere una partita.

Il core del mazzo sono le creature – almeno 28 in ogni mazzo su 60 carte – per creare un board advantage molto pesante nei primi turni che difficilmente possa essere recuperato. Da questa season, i migliori payoff del mazzo sono tre: avevamo già Embercleave e Torbran, Thane of Red Fell; ora abbiamo anche Anax, Hardened in the Forge. L’ultimo arrivato da Theros: Beyod Death ci permetterà di avere in campo una creatura X/3 dove la X è pari alla nostra devozione al rosso (ovvero la quantità di mana rosso che abbiamo in totale sui permanenti in campo) che in più ci regala un satiro 1/1 ogni volta che una nostra creatura viene messa nel cimitero dal campo di battaglia. Due se la creature ha forza quattro o più. Per riprendersi da un board wipe effect è il top.

Il mazzo si prefigge essere il più veloce del formato. Riuscirà nel suo intento a bruciare gli altri?

Magic The Gathering

Azorious Control

Da anni il mazzo non aveva una creatura forte come Dream Trawler e un effettivo Wrath-Effect (magie che distruggono tutte le creature presenti sul board azzerandolo) a costo 4, ma ora grazie a Shatter the Sky siamo tornati a poter giocare un vero e proprio Control.

Il mazzo sarà utilizzato da Paulo Vitor Damo Da Rosa, Ondřej Stráský e Thoral Severin.

Il piano principale è risolvere ogni minaccia dell’avversario e una volta in totale controllo della situazione, proporre le proprie come irrisolvibili. È una scelta coraggiosa quella di affrontare un torneo così importante con quello che è il mazzo che ha la minor percentuale di vittorie nell’ultima settimana su Magic Arena, ma al momento sembra avere risposte per tutto.

Teferi, Time Raveler permette di bloccare la combo di Temur Reclamation anche solo rimanendo sul campo di battaglia, e Shatter the Sky è una fantastica risposta a tutte quelle partenze a strappo che i mazzi con delle creature possono permettersi. La presenza di Dream Trawler e Archon of Sun’s Grace è un fortissimo incentivo a giocare questo archetipo, dato che permette finalmente di portare un’effettiva minaccia sul board.

Elspeth Conquers Death può permettersi di risolvere moltissime minacce e creare una recursion dal proprio cimitero in grado di spezzare le gambe a moltissimi mazzi. Noi personalmente adoriamo giocare Control e, proprio per questo, non vediamo l’ora di vedere Paulo Vitor – uno dei migliori giocatori della storia – in azione con quello che pare il più complesso mazzo da giocare al momento.

Magic The Gathering

Jeskai Fires

Decisamente il mazzo più performante della scorsa Season. Già qualche giorno prima dall’uscita delle liste, vi erano rumors su vari account Twitter e gruppi Discord sul fatto che questo potesse essere uno dei mazzi da tenere d’ occhio.

Utilizzato in questo evento da Marcio Carvalho, Javier Dominguez, Raphael Levy e Gabriel Nassif, il mazzo, che possiamo definire un midrange, ha un piano in teoria semplice. Arrivare ad avere quattro mana, giocare Fires of Invention e da lì in poi castare due spell a turno che siano le più problematiche possibili per gli avversari. Il piano è semplice ma come ben sappiamo, si dovranno affrontare delle partite dove Fires sarà la carta che non vorremo affatto in campo, giocando così da Jeskai midrange e utilizzando tutte le altre risorse del nostro mazzo.

Abbiamo la versione più classica del mazzo (giocata da Dominguez e Carvalho) che punta sulle power-spell talmente forti da non lasciare speranza di risposta e una più innovativa.

La squadra francese (Nassif e Levy) ha infatti apportato una piccola “rivoluzione” all’archetipo con l’introduzione nel main deck di Brazen Borrower e un piano di trasformazione di gioco con quattro copie di Robber of the Rich di side, che col suo effetto permetterà di rubare delle carte dal mazzo avversario dando più risorse a noi, sottraendole agli altri. Inoltre permette di passare a giocare un mazzo che spinge molto più sul piano aggro nei primi turni. Sicuramente un piano per affrontare meglio i mirror match e Azorious Control. Vedremo presto chi avrà avuto ragione sul deck building.

Magic The Gathering

Jund Sacrifice

Scelta decisamente singolare. In ogni senso possibile. L’unico giocatore a portare questo tipo di mazzo è Piotr “Kanister” Glogowski.

Il piano del mazzo Magic è quello di giocare un match basato su scambi di risorse a nostro vantaggio e incrementare mano a mano il margine che ci separa dal nostro avversario. Soprattutto grazie alla combo Cauldron Familiar e Witch’s Oven, ci permetterà di limare lentamente le vite del nostro opponent. Abbiamo poi alcuni payoff non sottovalutabili come Mayhem Devil e soprattuto Korvold, Fae-Cursed King.

Non è facile capire le scelte di una mente così raffinata e non è nemmeno semplice capire il perché un mazzo che ha vinto l’ultimo Mythic Championship, sia uscito dai radar e nonostante questo appaia tra le mani di uno dei migliori player al mondo.

Prima di chiudere, vorremmo lasciare qualche parere personale sui mazzi presentati. Analizzandoli, ci riteniamo certi possa essere un mondiale di Magic all’insegna di Mono-Red aggro. Sembrerebbe di primo acchito il mazzo più forte di tutti, settato inoltre da alcuni dei giocatori migliori al mondo.

Per quanto lo adorassimo UW control ha avuto il suo momento di gloria circa due settimane fa e al momento, non ci sembra favorito contro nessuno ma ovviamente, se giocato bene potrebbe sorprendere.

Temur Reclamation ha le potenzialità per sbaragliare tutta la concorrenza ma nessuno dei pro-player su cui abbiamo fatto le nostre personalissime scommesse di vittoria lo ha portato. Jeskai Fires è un mazzo  fragile, ma al contempo forte. Ha il più alto rischio di chiusura “ou-of-nowhere”, ma anche quello di spegnersi prima degli altri. Non ci punteremmo più di quel tanto.

Jund Sacrifice sinceramente ci sorprende, anche solo vederlo tra i mazzi presentati. Non sapremmo dire se si tratti di un meta-call azzeccatissimo o un azzardo esagerato. Staremo a vedere!

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