Il mondo degli extraction shooter si prepara a un marzo incandescente. Marathon, l'attesissimo titolo Bungie che riporta in vita uno storico franchise dell'azienda in chiave completamente nuova, sta dominando le classifiche di Steam ancora prima del lancio ufficiale.
Grazie a un evento riservato tenutosi di recente e destinato principalmente a influencer, streamer e testate cinesi, emergono ora dettagli sostanziali sul sistema di progressione e l'arsenale disponibile al day one. Le informazioni, raccolte e condivise da Marathon HQ e riprese da Wccftech, dipingono un quadro ambizioso per un titolo multiplayer moderno, soprattutto considerando quanto spesso i live service partano scarni di contenuti.
Sul fronte delle personalizzazioni estetiche, Bungie non sembra voler ripetere gli errori della concorrenza. Ogni Runner avrà accesso fin dal lancio ad almeno sei skin diverse, ciascuna legata a una delle fazioni presenti nel gioco. Ma è l'arsenale a sorprendere maggiormente: 28 armi saranno disponibili al lancio, ognuna dotata di almeno due skin che in alcuni casi non si limitano a cambiare texture, ma modificano effettivamente il modello dell'arma. Una scelta che potrebbe fare la differenza per chi apprezza la varietà visiva senza dover attendere mesi di season pass.
I partecipanti all'evento hanno elogiato il massiccio upgrade visivo rispetto alle build mostrate l'anno scorso. L'atmosfera generale del gioco è stata descritta come significativamente più cupa e misteriosa, con ambienti che trasmettono tensione e senso di esplorazione pericolosa. Un cambio di direzione artistica che sembra aver convinto anche gli scettici iniziali, preoccupati dal reveal troppo colorato di alcuni mesi fa.
Dal punto di vista del gameplay, Marathon sembra puntare su una flessibilità notevole nel sistema di build. Skill e perk permetteranno composizioni di squadra variegate, elemento fondamentale in un extraction shooter dove la coordinazione tra Runner può fare la differenza tra tornare carichi di bottino o perdere tutto. Le informazioni trapelate sottolineano l'importanza dell'economia di gioco: medikit e scudi sono costosi, costringendo i giocatori a scelte tattiche ponderate piuttosto che agli scontri a fuoco senza strategia.
Particolarmente interessante è l'approccio al PvP early-game. Gli altri giocatori sono stati descritti come loot pinata, ovvero obiettivi estremamente appetibili per il bottino che trasportano, ma affrontarli nelle fasi iniziali di una run risulta praticamente suicida secondo chi ha provato il gioco. Una meccanica che sembra voler scoraggiare il deathmatch indiscriminato a favore di scelte più tattiche su quando ingaggiare combattimenti contro umani.
Chi spera in un'esperienza PvE rilassata dovrà ricredersi. I nemici controllati dall'IA sono stati definiti spietati e capaci di chiamare costantemente rinforzi, rendendo impossibile "ripulire" definitivamente un'area e rilassarsi. A complicare ulteriormente le cose ci pensano i pericoli ambientali disseminati ovunque: bocchette di gas velenoso, torrette perimetrali e mine antiuomo costringeranno i giocatori a mantenere alta l'attenzione anche quando non ci sono avversari visibili.
L'aspetto narrativo seguirà una struttura a stagioni roguelike, con run progressive sempre più difficili che svelano gradualmente i misteri dell'universo di Marathon. Un approccio che fonde elementi da giochi come Escape from Tarkov con la tradizione narrativa dei roguelike moderni, dove ogni morte permanente costa caro in termini di equipaggiamento e loot accumulato. La perdita dell'inventario in caso di eliminazione dovrebbe garantire tensione costante e rendere ogni decisione tattica significativa.