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Microtransazioni: bambino spende una marea di soldi, è polemica

In USA è emerso l’ennesimo problema riguardante le microtransazioni e le spese folli effettuate dai ragazzini. Un bambino di 6 anni ha speso 16 mila dollari su Sonic Forces: Speed Battle, titolo per cellulare rilasciato nel lontano 2017. La storia è stata riportata dal New York Times ed ha fatto in poco tempo il giro del mondo. Il tutto è cominciato la scorsa estate, quando il ragazzino ha cominciato a spendere nel negozio in-game usando la carta di credito della madre. La signora, scoprendo il fatto, ha subito pensato ad una possibile frode, ma gli acquisti sono successivamente arrivati alla cifra monstre di 16 mila dollari.

Si tratta dell’ennesima storia di microtransazioni che fa spaventare tutto il mondo del gaming. Non si tratta della prima volta che riportiamo notizie di questo tipo, ricordiamo ad esempio una bambina che ha speso oltre 5000 € all’insaputa dei genitori dichiarando che “le sembravano dei soldi del Monopoli”. La famiglia ha così contattato Apple, spiegandogli la faccenda. L’azienda americana ha così messo al corrente la signora facendole presente dei relativi acquisti in-game.

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La madre, chiaramente sconvolta, ha commentato il tutto con dichiarazioni molto forti relative al suo bambino. Purtroppo per la famiglia, sembrerebbe che Apple non abbia consentito nessun tipo di risarcimento. Infatti la famiglia si è mossa troppo in ritardo impedendo la questione della restituzione dei soldi in quanto non avrebbero mai pensato che il loro figlio potesse fare degli acquisti di questo tipo. Ovviamente la situazione è sempre la stessa, se associ la tua carta di credito e permetti ad un bambino di poter “giocare” con quei soldi, significa che durante quel periodo lo hai supervisionato poco. Non è ancora chiaro come i genitori non abbiano pensato subito alla questione microtransazioni visto che, all’acquisto, arrivano immediatamente delle mail di conferma.

Insomma, viviamo in un periodo dove le microtransazioni, specialmente nei giochi free-to-play, siano all’ordine del giorno. Riteniamo però che se un bambino arriva a spendere 16 mila dollari, la colpa non sia totalmente del gioco ma dei genitori che dovrebbero controllare più attentamente quello che fa il proprio bambino.

Nonostante sia l’ennesimo caso di “ragazzino che spende una marea di soldi”, vogliamo sapere la vostra riguardo. Scrivetecelo qui sotto con un commento. In attesa di ulteriori novità o storie di questo tipo, vi invitiamo a seguire le nostre pagine.

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