Il lancio dell'upgrade per Nintendo Switch 2 di Xenoblade Chronicles X: Definitive Edition sta generando una situazione paradossale che raramente si vede nel panorama videoludico: Nintendo starebbe rimborsando i giocatori insoddisfatti della qualità tecnica della patch a pagamento. A pochi giorni dal rilascio dell'aggiornamento, destinato a portare il JRPG di Monolith Soft verso prestazioni next-gen, i social media traboccano di lamentele che descrivono un risultato visivo addirittura peggiore rispetto alla versione originale per Switch.
L'upgrade per Switch 2, disponibile al prezzo di 4,99 euro per chi possiede già la versione Switch originale, prometteva specifiche tecniche significative: risoluzione 4K con frame rate fino a 60fps in modalità TV, oltre a 1080p sempre con target di 60fps in modalità portatile. Sulla carta, caratteristiche identiche a quelle offerte per gli upgrade di altri titoli first-party Nintendo come Super Mario Odyssey e The Legend of Zelda: Breath of the Wild.
La realtà, tuttavia, si è rivelata ben diversa dalle aspettative. Secondo quanto riportato dall'utente Reddit tamodolo, che ha documentato l'intera procedura di rimborso, la qualità dell'immagine presenta problematiche evidenti: "La nitidezza sembra migliore inizialmente, ma dopo un po' l'immagine degrada davanti ai miei occhi e diventa pessima", ha spiegato il giocatore. Le texture a lunga distanza sembrano aver subito l'applicazione di filtri di convoluzione inappropriati, mentre l'impressione generale è che il gioco sia semplicemente un FHD upscalato e processato con antialiasing aggressivo, piuttosto che un'autentica versione ad alta risoluzione.
Il confronto con l'emulazione su PC risulta particolarmente impietoso. Tamodolo ha evidenziato come la versione Wii U originale, girata in 4K nativo tramite l'emulatore Cemu, offra risultati visivi nettamente superiori all'upgrade ufficiale per Switch 2. Un dato che solleva interrogativi sulla pipeline tecnica utilizzata da Nintendo per questi aggiornamenti a pagamento, considerando che gli update gratuiti per altri titoli sembrano aver garantito standard qualitativi più elevati.
La procedura di rimborso si è rivelata sorprendentemente rapida. Dopo aver contattato il supporto Nintendo attraverso il form dell'eShop, tamodolo ha ottenuto un'approvazione in circa novanta secondi, nonostante la casa di Kyoto normalmente non preveda policy di rimborso per i contenuti digitali. Il messaggio inviato era chiaro: la qualità dell'immagine dell'upgrade risulta inferiore al gioco originale, un risultato inaccettabile per un contenuto a pagamento che non rispetta gli standard qualitativi Nintendo.
La community sta ora organizzando un'azione coordinata per segnalare il problema. Diversi utenti hanno confermato di aver ricevuto rimborsi seguendo la stessa procedura, con conversazioni di supporto che si sono risolte in pochi minuti senza particolari resistenze da parte del customer service. L'obiettivo dichiarato è quello di spingere Nintendo a rilasciare una patch correttiva che risolva i problemi di image quality, un approccio che trasforma il diritto al rimborso in uno strumento di pressione verso il publisher.