Il ritorno di Pokémon Rosso Fuoco e Verde Foglia su Nintendo Switch si trasforma in un caso mediatico che sta dividendo la community. Annunciati la scorsa settimana come parte delle celebrazioni per il 30° anniversario del franchise, i due classici per Game Boy Advance arriveranno sulla console ibrida di Nintendo il 27 febbraio, ma la decisione di distribuirli come titoli standalone a pagamento invece che attraverso il Nintendo Switch Online ha già sollevato un'ondata di polemiche. A complicare ulteriormente la situazione, ora emerge un mistero legato all'integrazione con Pokémon Home, la funzionalità che avrebbe dovuto rappresentare l'unica vera novità di questi port.
La strategia di monetizzazione scelta da Nintendo e The Pokémon Company ha fatto storcere il naso a molti veterani della serie. Invece di rendere disponibili i remake della terza generazione attraverso l'abbonamento al servizio online, come accaduto per altri titoli classici, le due versioni vengono vendute separatamente al prezzo di 19,99 euro. Si tratta di una cifra che nel panorama dell'eShop europeo compete direttamente con numerosi indie di qualità, rendendo la proposta di valore particolarmente controversa.
Le caratteristiche tecniche dei port non giustificano apparentemente il prezzo richiesto. FireRed e LeafGreen arrivano su Switch senza alcun miglioramento grafico, senza contenuti aggiuntivi e, elemento cruciale per un titolo Pokémon, senza supporto al multiplayer online. Le funzionalità di scambio e battaglia rimangono limitate esclusivamente alla modalità wireless locale, una scelta che appare anacronistica nel 2026. L'unico elemento che avrebbe potuto compensare questa mancanza di modernizzazione era proprio l'integrazione con Pokémon Home.
Pokémon Home rappresenta l'ecosistema cloud del franchise, permettendo ai giocatori di trasferire le proprie creature tra titoli di generazioni diverse, creando continuità tra le varie incarnazioni della serie. Per molti collezionisti e veterani, questa funzionalità costituisce il cuore dell'esperienza moderna di Pokémon, rendendo ogni titolo parte di un percorso di crescita più ampio. La sua presenza in Rosso Fuoco e Verde Foglia avrebbe significato la possibilità di portare i mostriciattoli catturati nella regione di Kanto direttamente nei titoli più recenti come Pokémon Scarlet e Violet.
La community ha rapidamente notato la sparizione di ogni riferimento a questa feature dalle descrizioni ufficiali dei giochi sullo store digitale. Le ipotesi si moltiplicano: potrebbe trattarsi di un annuncio prematuro che verrà formalizzato durante il prossimo Pokémon Presents previsto per questa settimana, oppure la funzionalità potrebbe essere pianificata come aggiornamento post-lancio. Non si esclude nemmeno che Nintendo e The Pokémon Company abbiano deciso di fare marcia indietro su questa implementazione per ragioni tecniche o strategiche ancora non chiarite.
Un ulteriore elemento di criticità riguarda la localizzazione. Contrariamente alla prassi consolidata negli ultimi anni, ogni copia del gioco include una sola lingua, obbligando i giocatori a scegliere con attenzione la versione linguistica al momento dell'acquisto. Si tratta di una decisione che limita ulteriormente la flessibilità di questi port, particolarmente penalizzante per il mercato europeo dove molti utenti alternano abitualmente tra diverse lingue.
Nonostante le controversie e l'incertezza sul supporto a Pokémon Home, Rosso Fuoco e Verde Foglia hanno già scalato le classifiche dell'eShop in pre-ordine, confermando ancora una volta il potere commerciale del brand. La nostalgia per i remake della prima generazione rimane evidentemente potente, sufficientemente da convincere migliaia di giocatori ad acquistare i titoli anche in assenza di feature moderne.