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Overkill’s The Walking Dead, provata la beta

Overkill’s The Walking Dead è il nuovo titolo, con uscita prevista per il 9 novembre di quest’anno, dedicato all’universo horror della nota serie televisiva The Walking Dead. Il gioco, che si pone come evoluzione di quel filone di party game dedicati alla sopravvivenza del team di giocatori contro numerose orde di zombie, è stato provato dalla redazione durante le giornate dedicate alla closed beta. Per il risultato finale dell’articolo è doveroso menzionare anche Francesco Caputo, il quale ha lavorato assieme allo scrivente per il testing e la stesura di questa anteprima.

La solita apocalisse zombie…

Come già accennato, Overkill’s The Walking Dead è un videogioco che si inserisce all’interno di una numerosa serie di opere affini (Left 4 Dead e Dead Island su tutti), inserendo però due elementi caratterizzanti: un sistema di micro e macro gestione di personaggi e strutture, e chiaramente una campagna che prende spunto direttamente dall’universo narrativo di TWD.

Partendo dall’aspetto narrativo, il gioco offre un percorso che si snoda lungo una mappa dei dintorni di Washington D.C., con l’obiettivo principale di ottenere risorse utili per ampliare la propria base e sbloccare missioni sempre più complicate e remunerative. Si può quindi scegliere tra seguire il filone principale della main quest o le solite secondarie che, pur non facendo avanzare in termini di trama, aiutano dal punto di vista dei materiali necessari alla gestione dell’avamposto.

Sinceramente, per quanto provato con la beta, l’intreccio narrativo non è sembrato particolarmente avvincente. Certo bisogna dire che il tema è stato oramai ampiamente sdoganato, inoltre i numerosi prodotti attorno alla IP di The Walking Dead ci hanno praticamente raccontato tutto quello che si poteva raccontare per quel che concerne zombie e non morti. I personaggi rispecchiano i vari cliché del caso, riducendosi a fare da semplice contorno ad un sistema di gioco invece molto più complesso di quanto raccontato.

Molta carne sul fuoco

Appunto, il gameplay è il nocciolo duro dell’esperienza (che non è elettrizzante nemmeno per quel che concerne l’aspetto visivo). Riprendendo una formula rodata e ben sviluppata, il videogioco introduce numerosi elementi di gestione, chiaramente semplificati per un appesantire un sistema che è comunque di primo impatto poco user-friendly.

Il fruitore è introdotto subito nel pieno delle attività, ritrovandosi letteralmente sommerso di input: inventario, modifica delle armi, abilità dei quattro personaggi a disposizione, accrescimento delle funzioni dell’accampamento, il tutto compenetrato all’interno di un gioco dove uccidere gli zombie rimane centrale per far funzionare tutto il resto. Il fatto che ci si ritrovi un po’ spaesati non dovrebbe spaventare però, fermo restando che Overkill’s non è ancora in versione definitiva.

Il videogame, grazie a una certa varietà nelle situazioni proposte, contempla approcci diversi e mappe discretamente esplorabili, anche se solo ai fini di ottenere più risorse. Per quel che riguarda gli approcci, la scelta è tra lo stealth o la forza bruta, con tutto quello che questo comporta in termini di gioco ed equipaggiamento (certo è che senza un team in cuffia, giocare stealth è davvero complicato).

Comunque sia non si tratta di un titolo che perdona: le orde sono difficili da uccidere, a volte anche troppo, le risorse e i proiettili scarsi ed in generale è evidente il tentativo di rendere la difficoltà della sopravvivenza in un’apocalisse zombie, pur se pad alla mano. In qualsiasi modo si voglia combattere, la feature di maggior rilievo risulta indubbiamente essere la possibilità di giocare con altri tre utenti, casualmente “pescati” dai server o aggiunti tramite la propria lista contatti. In questo modo la campagna, pur con i suoi eventuali limiti narrativi, acquista grande valore.

Tra i difetti piuttosto evidenti di questa beta rientra invece il comparto visivo, complice anche un gunplay legnoso e privo di quella fluidità che ci si aspetta da un FPS di buona qualità. Chiaramente ambientazione e level design rispondono a esigenze narrative ben precise, non potendo aspettarsi niente di peggio (ma neanche niente di meglio). Rimangono però grossi problemi di illuminazione, con zone completamente al buio a cui si alternano esplosioni improvvise e poco plausibili di luce, nonché saltuari fenomeni di texture popping.

Conclusioni

In conclusione Overkill’s The Walking Dead è un prodotto che, per ora, non aggiunge nulla di trascendentale a quanto già visto in altri videogiochi dedicati alla sopravvivenza in situazioni di “emergenza zombie”. Pescando però a destra e sinistra, implementando un sistema di gestione interessante, un buon parco di armi e mod e garantendo la piena giocabilità di ogni missione in compagnia, potrebbe risultare estremamente divertente. Alcuni problemi tecnici potrebbero far storcere il naso, ma c’è ancora tempo per risolverli prima dell’uscita della versione definitiva.