eSports

Overwatch League, incertezze e caos all’interno dei team

Sembrerebbe che oltre le sospensioni degli eventi e le varie incertezze che al momento precludono il normale flusso degli eventi eSports mondiali, si aggiungano anche tensioni all’interno dei singoli team. A essere colpita duramente è stata la Overwatch League. In questo momento infatti la competizione è completamente ferma e i giocatori non potranno giocare neanche le partite online. Il tutto ha fatto pensare ai Vancouver Titans e ai London Spitfire, di far ritirare i propri giocatori in Corea del Sud.

Sembra infatti che molti paesi abbiano richiesto a tutti i cittadini di rientrare. Secondo un informatore, un portavoce dei Titans ha affermato che  “i Titans sono attualmente a Vancouver, e stiamo lavorando per trasferirli molto presto di nuovo in Corea del Sud“. Entrambe le squadre sono di proprietà di società statunitensi, ma i roster degli Spitfire e dei Titans sono interamente coreani. Félix “Féfé” Münch, allenatore del Toronto Defiant, ha dichiarato durante un suo streaming che alcune partite potranno essere annullate o modificate se Titans e Spitfire si trasferiranno realmente.

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Questo risulta essere un altro grosso problema per la Overwatch League, con tutte le competizioni e le partite momentaneamente ferme. Il tutto dovrebbe poter continuare anche senza streaming live, ma se i giocatori di queste due squadre torneranno nel proprio paese di residenza, è molto probabile che i match debbano essere rischedulati.

È pur vero che un periodo come questo non è facile da sopportare, soprattutto per dei grandi campioni di squadre importanti che avevano voglia di gareggiare ma purtroppo davanti ad un emergenza mondiale, dovranno ritirarsi e rispettare le quarantene dei loro paesi d’origine. Speriamo magari che le squadre riescano ad accordarsi in modo diverso, e che i giocatori decidano di rimanere in America, senza dover obbligatoriamente tornare nei propri paesi di appartenenza.

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