Nintendo Switch

Pokémon Spada e Scudo, cosa sappiamo del nuovo capitolo su Switch

Sette minuti dovevano essere e sette sono stati. Era chiaro che durante il Pokémon Day Nintendo avrebbe annunciato qualcosa di epocale, ossia quel capitolo della saga che si attendeva sin dall’annuncio di Switch. Dopo il mezzo passo non di grande successo compiuto l’anno scorso con il rebrand del primo capitolo della saga che non ha soddisfatto la critica e il pubblico, adesso abbiamo tra le mani qualcosa di effettivamente nuovo. Qui vi raccontiamo tutto ciò che sappiamo fino a ora di Pokémon Spada e Scudo.

Il gioco è il primo su Switch a essere completamente nuovo dopo il tentativo di remake compiuto con Let’s Go Pikachu e Let’s Go Eevee e rappresenta a tutti gli effetti una ripresa della saga che si era interrotta nel 2017 su 3DS con Pokémon Ultra Sole e Ultra Luna. Il trailer ci ha mostrato un titolo completamente in un’ambientazione 3D, con nuove aree e nuovi allenatori. La regione si chiama Galar, descritta come un ecosistema molto più moderno dallo stesso direttore di Game Freak Shigeru Ohmori.

Le sembianze sono quelle di una città industrializzata, che si lascia alle spalle i paesini con le case quasi campagnole per abbracciare una realtà fatta di treni, gru che costruiscono nuove strutture e anche delle acciaierie.

Un modo molto diretto per dire che, sì, il nuovo sta arrivando anche in Pokémon ed è tempo di staccarsi dalla spensieratezza delle campagne e dell’erba alta: sicuramente quest’ultimo aspetto continuerà a esserci, ma intanto l’ambientazione risulta essere più matura, quasi a voler strizzare l’occhio a un pubblico più hardcore, diverso da quello che si è lanciato nell’esperienza di Let’s Go. Game Freak l’ha presentata come una città contemporanea, di provincia ma pur sempre attenta a ciò che succede nei centri nevralgici: vaste piane e montagne coperte di neve completano l’intero scenario, che così facendo si apre alle diverse aree di cattura dei Pokémon, con elementi diversi appartenenti alle varie realtà presentate nella mappa. Che speriamo possa essere più vasta di quelle viste nei precedenti capitoli.

Tornano le battaglie casuali e le palestre

Abbiamo avuto occasione di vedere anche gli allenatori combattere in quelle che sono le arene Pokémon, che sembrano quasi dei campi di calcio per come sono state presentate, grazie all’erba usata per ricoprire l’intera area. Altre zone che sono state mostrate includono una miniera, una biblioteca, una stazione del treno e una zona di partenza molto più grande e affascinante di quanto fosse prima. Ovviamente Game Freak non ha voluto dire “no” alle battaglie casuali, che invece avevano abbandonato il palcoscenico in Let’s Go Pikachu & Eevee: un aspetto che potrebbe far storcere il naso a chi, seguendo la linea evolutiva dei jRPG degli ultimi anni, aveva completamente abbandonato l’idea degli scontri casuali. Certo è che parliamo di uno degli aspetti cardini della saga, che difficilmente potrebbe discostarsi da questo aspetto, pur avendolo fatto nell’ultima apparizione su Switch: la decisione di non rinnovare tale decisione potrebbe quasi significare che il feedback della community è stato negativo.

Ovviamente il roster non è stato ancora ben definito, ma ci è stato mostrato qualche Pokémon delle precedenti generazioni, oltre ai nuovi: Pikachu, Tyranitar e Munchlax, per esempio. Ci saranno anche le palestre, che tornano in maniera ufficiale, come viene confermato anche dallo stesso sito del gioco. Sole e Luna avevano momentaneamente, quindi, accantonato tale formula proponendo delle sfide che per quanto potessero sembrare più divertenti perché davano un’alternativa affascinante, non sembrano aver trovato il consenso del pubblico. Non sono state mostrate sfide con i capipalestra, ma sicuramente torneranno allo stesso modo delle palestre.

I tre nuovi starter e il mondo di riferimento

Allo stesso modo non potevano mancare i tre starter, che sono stati prontamente mostrati: sono Grookey, di erba, Scorbunny, di fuoco, e Sobble, di acqua. Non sono stati mostrati altri Pokémon della nuova generazione, purtroppo, che sarà l’ottava e nella quale dovrebbe quindi rientrare anche Meltan, Pokémon che ha conquistato il pubblico di Pokémon Go negli ultimi mesi con la sua evoluzione. Nel frattempo, però, le speculazioni sulla possibile trama del nuovo titolo si stanno susseguendo, fino ad arrivare a ipotizzare che Spada e Scudo potrebbe essere ambientato in un mondo ispirato al Regno Unito.

D’altronde Kanto, Johto, Hoenn e Sinnoh appartengono a delle interpretazioni di regioni del Giappone, Unova era basato negli Stati Uniti, Kalos in Francia e Alola nelle Hawaii: ora quindi potrebbe toccare a un’Inghilterra nel pieno della rivoluzione industriale, con le miniere e gli abbondanti cottage proposti in tutta la mappa. Al centro della mappa si erge una torre dell’orologio, simile al BigBen e tantissimi altri aspetti che potrebbero richiamare il London Eye e lo Shard.

Per ora non sono molte informazioni, ma un’iniziale infarinatura di quello che poi ci aspetterà alla fine di quest’anno, quando arriverà Pokémon Spada e Scudo. Un’attesa che sarà molto più breve di quanto pensiamo, perché sicuramente del titolo ne sapremo di più a Los Angeles, magari con una demo giocabile, o più verosimilmente subito dopo l’estate. La rincorsa per catturarli tutti è di nuovo ricominciata.