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Shadow of the Tomb Raider: L’incubo Recensione, Lara affronta la sua più grande paura


Shadow of the Tomb Raider: L’incubo
Genere
Azione- Avventura
Piattaforma
Xbox One, PlayStation 4, PC
Sviluppatore
Eidos Montréal
Editore
Square - Enix
Data di Uscita
18/12/2018

Continua il nostro viaggio nel season pass di Shadow of the Tomb Raider, ultimo capitolo della trilogia ideata per raccontare le origini di Lara Croft. Dopo avervi raccontato “La Forgia” e il “Pilastro”, oggi vi parliamo dell'”Incubo”, terzo contenuto previsto che pur non colpendo particolarmente, riesca a garantire una tomba aggiuntiva dal discreto fascino.

Uscire da un incubo

Ciò che propone “l’Incubo” è in parte qualcosa che abbiamo già potuto osservare con un DLC legato a Rise of the Tomb Raider. La nostra eroina ottiene un’indicazione per un ulteriore tomba, tuttavia nel tragitto incrociamo una ragazza che ci immerge attraverso il soffio di una polvere sconosciuta, in uno stato di trance.

Inizia così l’ennesimo ritorno onirico alla magione Croft, dove Lara affronta i suoi peggiori incubi composti da una vasta scala di nemici da eliminare con armi e munizione infinite. Il tutto risulta di già visto, superfluo e non fa altro che concentrarsi in qualcosa che è stato già più volte sottolineato nel corso della saga: il rapporto di Lara con il padre e con se stessa.

A meno che dunque non apprezziate l’idea di sparare a orde di nemici, senza particolari approfondimenti narrativi, questo contenuto aggiuntivo rischia di stancarvi già durante i primi minuti di gioco. Un vero peccato, visto che il tutto poteva essere decisamente meglio approfondito, magari andando a intaccare altri tipi di riflessioni sulla famiglia della giovane archeologa.

Una volta superato questo malevolo riflesso della realtà, veniamo riportati vicino all’ingresso della tomba. La ragazza vista in precedenza, scompare e tutto ciò che è stato vissuto non viene più preso in considerazione nella parte subito consecutiva, sembrando un banale riempitivo di un DLC che non riesce, ancora una volta, a regalare qualcosa di veramente originale.

Fortunatamente la tomba è tutt’altro che superficiale, mostrandosi come la migliore rilasciata finora tra i contenuti del season pass. Tra sezioni platform ben costruite ed enigmi legati agli strumenti musicali, questa nuova tomba riesce ad adempiere e a colmare la povertà di un DLC che ancora una volta si misura in un’oretta di longevità. Un contenuto, quindi, che seppur cercando di dare vita a qualcosa di nuovo, cade inevitabilmente nella superficialità che abbiamo già potuto osservare nei primi due giocati.

5

Shadow of the Tomb Raider: L’incubo


L'Incubo è un DLC anomalo. Se da una parte Eidos ha provato a inserire qualcosa di apparentemente "nuovo", dall'altro non si è forse resa conto di aver esplorato un'idea che è stata già più volte trattata, cadendo nella banalità e nella ripetitività. Da apprezzare quindi la volontà, ma l'unica vera parte positiva di questo ennesimo contenuto aggiuntivo è la tomba, che seppur molto breve da completare, rimane quantomeno godibile ed elogiabile. Il tutto, sottolineando un game design ancora una volta certosino tristemente ridotto a un'ora di gioco insipida e superficiale che non fa altro a ripensare ancora una volta alla discutibile struttura del season pass legato al gioco.

Pro

  • La tomba ha un buon game design

Contro

  • Troppo breve
  • Narrativamente non riesce a incidere
  • Il viaggio onirico sa di già visto
5