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Si vince e si perde…

Pagina 2: Si vince e si perde…

Si vince e si perde…

Se ci sentiamo abbastanza allenati possiamo partecipare ai combattimenti veri e propri. In questo caso il gioco prende in considerazione la barra della vita e se non è al massimo, si comincia il combattimento con meno punti vita. Un volta iniziata la lotta non abbiamo però nessun potere decisionale sul personaggio, se non durante le pause. 

Possiamo solo scegliere quali attacchi, mosse difensive o bonus bisogna usare, sfruttando fino a cinque slot da sbloccare con i punti abilità che si guadagnano affrontando gli avversari, sia in caso di vittoria che di sconfitta.

Da questo punto di vista, la crescita del nostro pugile ha molto in comune con il mondo dei giochi di ruolo. Inizialmente bastano pochi punti abilità per ottenere un potenziamento da scegliere fra quattro diversi stili di combattimento, ma avanzando nell'avventura aumentano fino a un massimo di venticinque punti. In realtà tre dei quattro rami dell'albero dell'abilità sono dedicati alla specializzazione del personaggio e devono prima essere sbloccati in quello base.

Punch Club

Le abilità sono sia attive che passive. Le prime sono usate in automatico negli scontri e principalmente si tratta degli attacchi, come pugni e calci più o meno eleborati, parate e schivate e contrattacchi. Per essere utilizzate si spendono punti energia, che diminuiscono quando si attacca e si è colpiti, e che si ricaricano nel tempo. Questo fattore è molto importante, perché se la barra arriva a zero il nostro personaggio, e viceversa anche l'avversario, non riesce più a difendersi e attaccare e solo il suono del gong può salvarlo. A questo proposito, sfinire un avversario e farlo cadere più volte non ha mai portato ad un KO per atterramenti multipli: l'unico modo per vincere rimane far arrivare a zero la barra della vita del nemico.

Man mano che la nostra carriera avanza è assolutamente necessario scegliere quale attributo dei tre migliorare maggiormente. È quasi inutile cercare di mantenere la forza, l'agilità e la resistenza allo stesso livello, sia per il rapido decadimento delle statistiche e sia per l'alto costo delle abilità, quindi una volta scelta una specializzazione bisogna puntare il più possibile su quella. Tuttavia anche così Punch Club rimane un gioco difficile e a volte dettato fin troppo da variabili aleatorie: non è raro perdere un combattimento e poi partecipare nuovamente, con le statistiche diminuite, e vincere. Nel complesso il caso ha un po' troppo potere nel decidere chi vince e chi perde, ma in fin dei conti se non ci fosse questa casualità il titolo diventerebbe meccanico e le vittorie non darebbero la stessa soddisfazione che danno ora.

Punch Club

Combattere è quindi la ragione di vita del nostro protagonista, eppure gli sviluppatori sono riusciti a creare una grande varietà di situazioni, tanal punto che è possibile raggiungere il finale seguendo due strade totalmente diverse, aspetto che sicuramente aumenta la longevità del titolo, in grado di proporre circa 15-20 ore di contenuti per una run completa. Il tempo di gioco giova anche dell'espansione gratuita "Pugno Nero", in cui possiamo diventare degli aspiranti vigilanti con la sola forza dei nostri muscoli. Questa campagna secondaria si amalgama bene al resto dell'esperienza, anche se risulta più scanzonata e meno seria rispetto alla trama principale.

Il percorso da intraprendere per scoprire la verità su nostro padre è comunque molto lungo e non mancano diverse ambientazioni dove gli sviluppatori si sono sbizzariti a inserire citazioni tratte da film e videogiochi degli anni '80 e '90, a partire dal furgone dell'A-Team fino alle Tartarughe Ninja.

Il tutto avviene con un accompagnamento musicale ben eseguito e dalle tonalità vecchio stile. Gli stessi brani sono ripetuti per ore e ore ma senza infastidire, anche se una colonna sonora più vasta avrebbe scongiurato la ripetitività dell'audio.

Punch Club Pulp Fiction
Sai come chiamano un "Quarto di libbra con formaggio" a Parigi?

Punch Club è un titolo davvero valido, che non deludera gli amanti dei gestionali, grazie alla necessità di sfruttare nel modo giusto il tempo a disposizione e a tutta la componente ruolistica del titolo.

Purtroppo alcune scelte da parte degli sviluppatori rendono l'avventura, specialmente all'inizio, lenta e frustrante, ma se avete la pazienza di continuare ogni vittoria garantisce una grande soddisfazione. Inoltre la storia, pur senza particolari colpi di scena, sprona ad avanzare fino alla fine e offre moltissimi riferimenti alla cultura pop di qualche decennio fa.