Quando il 6 giugno 2025, Splitgate 2, l titolo di 1047 Games ha fatto il suo debutto sul mercato, pochi avrebbero immaginato che meno di due mesi dopo gli sviluppatori si sarebbero trovati costretti a premere il tasto del reset. La situazione è così critica che lo studio ha deciso di "slanciare" il gioco appena uscito, chiudere i server del primo capitolo e licenziare 45 dipendenti in un colpo solo.
Quando il pubblico parla, gli sviluppatori dovrebbero ascoltare
Ian Proulx, CEO di 1047 Games, non nasconde la realtà dei fatti: Splitgate 2 è stato accolto da recensioni tiepide, controversie immediate e un rapido crollo della base giocatori. Il subreddit dedicato al gioco racconta una storia impietosa, con lamentele, meme sarcastici e thread dedicati al declino costante del numero di utenti attivi.
La goccia che ha fatto traboccare il vaso è arrivata da un thread Reddit intitolato "Se hai smesso di giocare dimmi perché", che Proulx e il suo team hanno analizzato come una lista della spesa di tutti i problemi del gioco. "Non sembra un gioco lanciato quanto vorremmo fingere che lo sia", ammette il CEO con una franchezza rara nel settore. "Sembra una beta. Ci sono ancora bug, mancano funzionalità che dovrebbero essere presenti in un prodotto finito."
La ricetta per il disastro: troppa ambizione, troppo poco ascolto
Secondo Proulx, gli errori di Splitgate 2 nascono da un eccesso di ambizione. Il team ha cercato di fare troppo, dividendosi tra modalità arena, battle royale e editor di mappe, ottenendo come risultato tre esperienze completamente incomplete invece di una o due perfettamente riuscite.
Un altro errore cruciale è stato mantenere il progetto troppo segreto per troppo tempo, nel timore di fughe di notizie. Proulx cita l'esempio di Apex Legends, che è apparso dal nulla riscuotendo un successo immediato, ma riconosce che questa strategia era l'opposto di quello che aveva funzionato per il primo Splitgate.
La comunità ha le idee chiare su cosa vuole: funzionalità di base come classifiche e progressione migliore, più muri per i portali e modalità di gioco più vicine all'esperienza arena classica. Il sistema di monetizzazione, pesantemente criticato per i suoi prezzi predatori e le valute confuse, verrà semplificato con un battle pass più lineare.
Il prezzo del fallimento: tagli e chiusure
Le conseguenze finanziarie sono pesanti. Mantenere online il primo Splitgate è costato "centinaia di migliaia di dollari" negli ultimi anni, portando alla decisione di chiudere definitivamente i server del gioco originale. I licenziamenti del 28% dello staff riflettono la necessità di ridurre drasticamente i costi operativi.
Le polemiche non hanno aiutato: dal cappello "Make FPS Great Again" indossato da Proulx durante la presentazione, agli attacchi gratuiti verso Call of Duty, fino ai microtransazioni da 145 dollari che hanno scatenato l'ira dei giocatori. Tutti errori che il CEO ora riconosce, pur sostenendo che un gioco davvero eccellente avrebbe superato queste controversie.
Una seconda possibilità nell'incertezza
Splitgate 2 tornerà all'inizio del 2026 con quello che vengono promessi come "grandi cambiamenti radicali". Nel frattempo, il gioco rimarrà giocabile ma riceverà solo l'aggiornamento del Capitolo 3 e alcune correzioni di bug. La strategia prevede test regolari con la community per evitare di ripetere gli stessi errori.
Proulx non si arrende, forte dell'esperienza vissuta durante lo sviluppo del primo capitolo: "Abbiamo vissuto giorni molto più bui, con tante lacrime e pensieri di abbandono. Questo settore non è facile, ma non molliamo. Abbiamo superato situazioni peggiori e ne usciremo anche questa volta." Resta da vedere se il pubblico sarà disposto ad aspettare e a dare una seconda possibilità a un franchise che ha già deluso le aspettative una volta.