All'interno degli studi Bethesda qualcosa si muove nell'ombra. Da mesi circolano voci insistenti su un massiccio aggiornamento che potrebbe trasformare radicalmente l'esperienza di gioco di Starfield, e ora un nuovo tassello si aggiunge al puzzle. Lo youtuber MrMattyPlays ha confermato durante un episodio del podcast Defning Duke di aver visionato personalmente questo misterioso progetto, definito dalla community come Starfield 2.0, durante una visita riservata agli studi della software house avvenuta alcuni mesi fa.
La vicenda presenta contorni singolari che hanno lasciato perplesso lo stesso content creator. Secondo quanto riportato, Bethesda avrebbe mostrato questo ambizioso rinnovamento del gioco sotto stretto riserbo, con istruzioni apparentemente contraddittorie: ai visitatori sarebbe stato vietato discutere i dettagli di quanto visto, ma stranamente sarebbe stato concesso di rivelare pubblicamente di aver assistito alla presentazione. Una strategia comunicativa insolita che ha spinto MrMattyPlays a commentare apertamente: "Il modo in cui Bethesda sta gestendo Starfield 2.0 è strano".
L'analogia con il percorso di rinascita di Cyberpunk 2077 è immediata e inevitabile. Il gioco di CD Projekt RED, dopo un lancio travagliato, ha vissuto una seconda giovinezza grazie all'aggiornamento 2.0 che ne ha rivoluzionato meccaniche e stabilità, conquistando finalmente il pubblico. Starfield potrebbe seguire una strada simile, correggendo quegli aspetti che hanno diviso critica e giocatori fin dal lancio: la navigazione tra i pianeti giudicata macchinosa, il ritmo narrativo discontinuo e alcune lacune nel gameplay che hanno impedito al titolo di raggiungere l'unanimità di consensi tipica delle produzioni Bethesda.
Le informazioni concrete restano tuttavia avvolte nel mistero. Lo youtuber ha dichiarato esplicitamente di non aver ricevuto alcuna indicazione temporale sul rilascio dell'aggiornamento, lasciando completamente aperta la questione della tempistica. Questa mancanza di dettagli alimenta le speculazioni che legano il Starfield 2.0 a un possibile debutto multipiattaforma del gioco, ipotesi che ricorre con insistenza da tempo ma mai confermata ufficialmente.
Il 2026 emerge come anno chiave nelle congetture della community. Molti analisti collegano l'eventuale lancio di questo sostanziale aggiornamento con l'arrivo di Starfield su PlayStation 5, piattaforma finora esclusa dal titolo di Bethesda. Non solo: alcuni rumor suggeriscono persino una versione per Nintendo Switch 2, la console di nuova generazione di cui si attende l'annuncio ufficiale. Un lancio coordinato su più piattaforme accompagnato da un rinnovamento profondo del gioco rappresenterebbe una strategia commerciale ambiziosa, capace di rilanciare l'interesse attorno al titolo e raggiungere nuovi segmenti di pubblico.
Il quadro si complica ulteriormente considerando altri progetti legati a Starfield rimasti nell'ombra. Da tempo circolano voci su una seconda espansione del gioco, dopo Shattered Space pubblicata nel 2024, ma anche su questo fronte regna il silenzio stampa. La gestione comunicativa di Bethesda appare dunque caratterizzata da un riserbo insolito, che alimenta curiosità e frustrazione in egual misura tra i fan.
L'idea di un rinnovamento generale che affronti sistematicamente i difetti riscontrati dai giocatori rappresenterebbe un'ammissione implicita delle criticità del lancio, ma anche un segnale di impegno verso una base di utenti che ha investito tempo e aspettative nel progetto. Miglioramenti alla navigazione spaziale, un ritmo di gioco più coinvolgente e l'introduzione di nuove meccaniche potrebbero effettivamente trasformare Starfield nell'esperienza che molti si aspettavano al day one, giustificando il paragone con la rinascita di Cyberpunk 2077 e consolidando la reputazione di Bethesda come studio capace di supportare a lungo termine le proprie creazioni.
Starfield come Cyberpunk?
La notizia di un presunto "Starfield 2.0" non è solo un rumor interessante; è la cartina di tornasole di un'intera industria che sta cambiando pelle. Se confermato, questo progetto rappresenterebbe l'ammissione definitiva che il modello "lancio ora, correggo (forse) dopo" non è più sostenibile se non accompagnato da una vera e propria operazione a cuore aperto, sulla scia di quanto fatto magistralmente da CD Projekt RED con Cyberpunk 2077.
Tuttavia, c'è una differenza sostanziale che mi lascia tanto scettico quanto speranzoso. Mentre il titolo polacco soffriva principalmente di problemi tecnici e di feature promesse ma assenti, Starfield soffre di una filosofia di design che molti hanno percepito come "vecchia" (non io, sono onesto).
Correggere un bug è fattibile; correggere un core loop basato su viaggi rapidi costanti e schermate di caricamento è decisamente un'impresa titanica che richiede di mettere mano alle fondamenta stesse del Creation Engine 2. Se Bethesda sta davvero puntando a una versione 2.0, non può limitarsi a qualche quality of life o a mappe cittadine più dettagliate (già arrivate, peraltro). Deve osare, deve rompere quella rigidità strutturale che ha reso l'esplorazione spaziale, più limitata per molti giocatori.
Sinceramente però... Permettere agli influencer di dire "ho visto qualcosa" ma vietare loro di dire "cosa", è una mossa di marketing che denota una certa insicurezza. Sembra quasi che Bethesda voglia tastare il terreno, generare hype "sulla fiducia" per mantenere vivo l'interesse in un periodo di magra, senza però esporsi al rischio di promettere feature che potrebbero essere tagliate prima del rilascio. È un gioco pericoloso: creare aspettative su un prodotto che ha già deluso parte della fanbase può rivelarsi un'arma a doppio taglio se il risultato non sarà rivoluzionario.
Il vero motore di questa operazione, però, credo sia puramente commerciale e legato all'apertura multipiattaforma. Un lancio su PlayStation 5 nel 2026 avrebbe senso solo se accompagnato da una "Definitive Edition" o, appunto, una versione 2.0. Vendere a prezzo pieno un gioco del 2023 su una console rivale tre anni dopo, con le recensioni tiepide che si porta dietro, sarebbe un suicidio commerciale. Presentarlo invece come un gioco "rinato", completo, rivisto e corretto, renderebbe il debutto su console Sony un evento imperdibile.
Starfield 2.0 potrebbe essere l'ultima occasione per Bethesda di dimostrare che il gioco ha davvero un grande potenziale. Se riusciranno a rendere la galassia davvero interconnessa e viva, allora potremo parlare di rinascita. In caso contrario, resterà un ottimo gioco per chi lo ha amato, ma un'occasione mancata per l'evoluzione del medium che molti si aspettavano.