Il team di sviluppo di Subnautica 2 ha deciso di affrontare pubblicamente uno degli aspetti più delicati del sequel: l'introduzione del multiplayer in una saga che ha fatto dell'isolamento la propria cifra stilistica distintiva. In un video pubblicato su YouTube, gli sviluppatori hanno voluto rassicurare ripetutamente i fan storici che temono di perdere l'esperienza solitaria che ha reso celebre il primo capitolo, sottolineando con particolare enfasi come la modalità cooperativa resterà sempre e comunque opzionale.
La questione è particolarmente sensibile per Unknown Worlds, lo studio dietro la serie, che sta attraversando un periodo turbolento. Krafton, l'editore del gioco, ha recentemente licenziato la leadership dello studio accusandola di aver causato ritardi nello sviluppo. Gli sviluppatori hanno però ribattuto sostenendo che sarebbero stati proprio i vertici di Krafton a provocare il rinvio, presumibilmente per evitare di corrispondere un bonus contrattuale di svariati milioni di dollari. Una causa legale piuttosto confusa è tuttora in corso, mentre il dibattito sul gioco stesso è finito quasi completamente in secondo piano.
Anthony Gallegos, design lead del progetto, ha spiegato durante il devlog che l'isolamento rappresentava un elemento fondamentale dell'esperienza originale di Subnautica, un aspetto al quale i giocatori si erano particolarmente affezionati. Secondo lo sviluppatore, il passaggio a un nuovo motore grafico ha offerto l'opportunità perfetta per mantenere quella sensazione di solitudine per chi la desidera, aggiungendo però anche la possibilità di condividere l'avventura con gli amici.
Gli sviluppatori hanno tenuto a precisare che il multiplayer cooperativo era tra le funzionalità più richieste dalla community, ma hanno costruito l'intero sistema attorno al concetto di totale opzionalità. Non ci saranno mai situazioni in cui sarà necessario attivare interruttori simultaneamente o completare enigmi che richiedono per forza due giocatori. Ogni momento del gioco potrà essere affrontato sia in solitaria che in compagnia, dall'inizio alla fine.
Il sistema di multiplayer sembra progettato per essere il più accessibile possibile: supporta il crossplatform tra diverse piattaforme e permette sia di invitare amici durante una partita in singolo già avviata, sia di iniziare una nuova sessione cooperativa da zero. Durante il video, il team ha anche mostrato l'ascensore subacqueo, una piattaforma che consente di scendere nelle profondità marine insieme ai compagni di squadra e di riportare in superficie il bottino raccolto.
L'approccio cauto con cui viene presentata questa funzionalità tanto richiesta appare quasi inusuale nel panorama videoludico contemporaneo. In un'epoca dominata dai giochi di sopravvivenza multiplayer, vedere uno studio dare così tanto peso all'esperienza solitaria risulta quasi controcorrente. Eppure questa attenzione risponde a un'esigenza reale: sopravvivere da soli in ambienti ostili può offrire una soddisfazione unica e personale che il gioco di gruppo non sempre riesce a replicare.
Gallegos ha concluso il devblog con un'ultima rassicurazione per i puristi dell'esperienza solitaria, immaginando un giocatore che completi una prima run completamente da solo per poi decidere di affrontare nuovamente l'avventura in compagnia degli amici. Secondo il designer, questa flessibilità rappresenta una scelta logica e naturale per l'evoluzione della serie Subnautica, capace di rispettare l'identità originale del franchise senza rinunciare a espandere le possibilità ludiche.