Il mondo degli adventure game si prepara a riabbracciare uno dei suoi capolavori più amati. Syberia Remastered riporterà in vita l’opera di Benoit Sokal, unendo il fascino poetico dell’originale a un restyling tecnico pensato per le nuove generazioni. Dopo oltre vent’anni, l’avventura di Kate Walker torna protagonista con un remake che promette di rispettare l’anima contemplativa del gioco uscito nel 2002.
Un ritorno atteso su tutte le piattaforme
Microids, insieme a Virtuallyz Gaming e Microids Studio Paris, ha fissato le date di lancio: il 6 novembre il gioco arriverà su PlayStation 5, Xbox Series e PC, mentre gli utenti Quest 3 dovranno attendere fino al 13 novembre. Oltre alle edizioni digitali, è prevista anche una distribuzione fisica, inclusa una versione limitata con “The Mediabook” riservata al mercato britannico.
Il team ha ricostruito gli scenari in 3D mantenendo intatto lo stile inconfondibile di Sokal. Personaggi e ambienti sono stati ridisegnati, mentre interfaccia e controlli modernizzati rendono l’esperienza più fluida senza compromettere la sua natura narrativa e riflessiva.
Kate Walker e il richiamo dell’ignoto
La storia segue Kate Walker, giovane avvocatessa newyorkese che da una pratica legale finisce catapultata in un’odissea tra Alpi francesi e paesaggi dell’Est Europa. Al suo fianco c’è Oscar, l’automa che l’accompagna nella ricerca di Hans Voralberg, deciso a inseguire il sogno dei leggendari mammut sull’isola di Syberia. Un viaggio che diventa anche scoperta personale, tra realtà e meraviglia onirica.
Syberia nel 2002 ridefinì il genere adventure, con atmosfere clockpunk, enigmi meccanici e una narrazione profonda che intrecciava sogni e identità. Questo remaster offre la possibilità di rivivere quel mondo, seguendo la scia di altri progetti ispirati all’universo di Sokal come Syberia: The World Before e il recente Amerzone: The Explorer’s Legacy. Gli enigmi sono stati ripensati per risultare più intuitivi, ma restano centrali nel raccontare il genio visionario di Voralberg.