Il mercato delle copie fisiche di Star Wars Racer Revenge per PlayStation 4 sta vivendo un'impennata di prezzi senza precedenti, con quotazioni schizzate fino a 411 dollari su eBay per un titolo che originariamente costava tra i 15 e i 38 dollari. La causa è da ricercarsi nel ruolo chiave che questo oscuro gioco di corse ambientato nell'universo di Guerre Stellari ha assunto nell'ecosistema del jailbreak di PlayStation 5, dopo che il 31 dicembre è stata annunciata una nuova tecnica di sblocco che sfrutta proprio questo software come vettore d'attacco.
La vulnerabilità risiede in un bug specifico della funzionalità Hall of Fame del gioco, che consente l'iniezione di codice arbitrario nel sistema operativo della console Sony. Star Wars Racer Revenge, originariamente uscito per PS2 nel 2002 e portato su PS4 da Limited Run Games nel 2019, diventa così uno strumento fondamentale per chi vuole eseguire il jailbreak del firmware 12.00 di PS5. La retrocompatibilità della console ammiraglia di Sony con i dischi fisici per PS4 trasforma questo titolo in un vettore particolarmente efficace per l'exploit.
La scelta di utilizzare una copia retail fisica piuttosto che digitale non è casuale nel panorama dell'hacking console. Le versioni su disco rappresentano da sempre un punto d'accesso privilegiato per gli exploit, poiché non possono essere patchate direttamente dal produttore attraverso aggiornamenti software. Una volta masterizzato su disco, il codice rimane immutabile, rendendo impossibile per Sony correggere la vulnerabilità nelle copie già distribuite senza ritirare fisicamente i supporti dal mercato.
Questa scarsità intrinseca, combinata con la nuova domanda generata dalla community del modding, ha creato una tempesta perfetta per la speculazione. I venditori su piattaforme come eBay stanno capitalizzando rapidamente sulla situazione, moltiplicando i prezzi di listini che oscillavano nell'ordine delle decine di dollari fino a superare i quattrocento. Come suggerisce il nome stesso, Limited Run Games si specializza nella produzione di edizioni fisiche limitate di titoli classici destinati ai collezionisti, il che significa che non esistono ristampe o tirature aggiuntive previste.
Il caso di Star Wars Racer Revenge evidenzia una dinamica ricorrente nel mondo delle console modificate: ogni volta che emerge una nuova tecnica di jailbreak basata su software specifici, i titoli coinvolti diventano immediatamente merce rara e preziosa. Fenomeni simili si erano già verificati in passato con altri giochi utilizzati per exploit su PSP, PS3 e PS Vita, dove copie fisiche di titoli altrimenti dimenticati raggiungevano quotazioni da collezione.
Per Sony, questa situazione rappresenta l'ennesima sfida nella battaglia contro le modifiche non autorizzate delle proprie console. Mentre l'azienda giapponese può rilasciare patch di sicurezza per il firmware di sistema, la natura immutabile dei supporti fisici legacy continua a offrire punti d'ingresso per chi cerca di aggirare le protezioni. La questione solleva anche interrogativi sulla strategia di retrocompatibilità: pur essendo una funzionalità apprezzata dagli utenti, apre inevitabilmente superfici d'attacco aggiuntive basate su codice più datato e potenzialmente meno sicuro.
Al momento non è chiaro se Sony rilascerà un aggiornamento firmware specifico per mitigare questa vulnerabilità, né se ci saranno conseguenze sulla disponibilità futura di giochi PS4 per retrocompatibilità. La finestra temporale per sfruttare questo exploit potrebbe essere limitata, il che contribuisce ulteriormente alla frenesia speculativa attorno alle copie fisiche di Racer Revenge ancora in circolazione.