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Telltale Games e il futuro delle avventure grafiche

Pagina 1: Telltale Games e il futuro delle avventure grafiche
Telltale Games, chi è che non conosce il nome di questa software house? È recentemente salita alla ribalta della cronaca per il licenziamento di 225 dipendenti e la conseguente bancarotta. Si è parlato molto della crisi dietro questi inaspettati eventi e continuerà ad essere trattata ancora a lungo. Ora però ci chiediamo quale sarà il futuro di un genere […]

Telltale Games, chi è che non conosce il nome di questa software house? È recentemente salita alla ribalta della cronaca per il licenziamento di 225 dipendenti e la conseguente bancarotta. Si è parlato molto della crisi dietro questi inaspettati eventi e continuerà ad essere trattata ancora a lungo. Ora però ci chiediamo quale sarà il futuro di un genere per il quale Telltale ha fatto da portabandiera e modello di riferimento.

Fondata nel giugno del 2004, l'azienda americana è rimasta in attività per un decennio e quasi un lustro. Anni durante i quali la software house ha rivoluzionato o quantomeno ammodernizzato il concetto di avventura grafica. Questo particolare genere ha origini ormai lontane nel tempo, che abbiamo trattato nel nostro lungo speciale "La grande storia delle avventure grafiche: dal 1976 ad oggi!", ma nel nuovo millennio Telltale Games ha preso spunto dalla serializzazione televisiva, introducendo e monetizzando il concetto di videogioco a episodi.

Uno degli aspetti che ha sempre contraddistinto i lavori di questo studio è anche lo sfruttamento di licenze provenienti da altri medium e perfino videogiochi stessi. Se il primo gioco fu Telltale Texas Hold'em che, come intuibile dal nome, è un gioco di poker sconosciuto ai più, la prima vera produzione basata su una serie TV famosa è CSI: Omicidio in 3 dimensioni. Con la collaborazione di Ubisoft come editore, nel 2006 Telltale Games ebbe la responsabilità di trasformare in videogioco un telefilm già alla sua sesta stagione con una nutrita schiera di appassionati alle spalle.

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Siamo ancora lontani dallo stile moderno a cui siamo ormai abituati, infatti si trattava a tutti gli effetti di un punta e clicca, in cui interagire con l'ambiente attraverso pulsanti e cursori. È comunque un passo avanti per l'azienda che ripropone la suddivisione in episodi del contenuto, seppur tutti accessibili fin da subito.

Negli anni successivi lo studio di sviluppcontinua a proporre al pubblico le proprie avventure grafiche, sempre suddivise in episodi, in cui il giocatore ha finalmente la possibilità di controllare direttamente il protagonista e muoversi attraverso lo scenario, interagendo con personaggi e oggetti. In questa fase dei giochi Telltale troviamo anche, nel 2009, Tales of Monkey Island. Questo è il quinto capitolo della storica serie targata LucasArts, destinata alla chiusura definitiva appena quattro anni dopo.

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I due anni successivi vedono un intensificarsi dei lavori di Telltale Games, che vanno a coprire IP famose come Ritorno al Futuro, Jurassic Park e perfino Law and Order. Dobbiamo attendere il 2012 prima che fosse pubblicato la prima stagione di The Walking Dead. La software house riuscì a sfruttare con sapienza e abilità l'apocalisse zombie nata dalla mente di Robert Kirkman.

La critica acclamò il lavoro svolto da Telltale Games e il pubblico adorò la toccante storia di Lee e la piccola Clementine, apprezzando la libertà decisionale offerta al giocatore. Naturalmente, il successo della serie televisiva è stato fondamentale per una vasta diffusione dell'opera. Però, quando uno studio, all'epoca composto da un centinaio di persone, riesce a vincere il premio Spike Video Game Awards del 2012, sbaragliando titoli del calibro di Assassin's Creed III, Dishonored, Journey e Mass Effect 3, forse non è solo grazie al nome di The Walking Dead. E forse questo è anche ciò che ha rovinato Telltale Games.

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Con guadagni per 40 milioni di dollari da un solo gioco, l'azienda statunitense continuò a mantenere invariata la formula vincente, applicandola a molti altri titoli frutto di svariati accordi commerciali. The Wolf Among Us, Tales from the Borderlands, Game of Thrones, Batman e perfino Minecraft ebbero la loro "versione telltaliana". Ironicamente, l'aver rinnovato le avventure grafiche ha portato a una stagnazione nello stesso schema che, seppur apprezzato dai giocatori, non ha più saputo far presa come in passato. Inoltre, negli ultimi anni Telltale Games sfornava giochi a episodi senza sosta, con addirittura quattro serie nel solo 2017.

Purtroppo, nonostante l'enorme quantità di videogiochi prodotti, il ritorno economico non c'è mai stato. Le avventure grafiche stavano tornando a disinteressare il pubblico? Al contrario, la rivoluzione di Telltale Games spinse altre aziende a esplorare quel settore con la propra visione.