Il franchise Far Cry si prepara a compiere un passo importante verso la modernizzazione del suo catalogo storico, con Ubisoft che ha annunciato l'arrivo di patch a 60 frame per secondo per tre capitoli classici della serie. Un aggiornamento che arriva in un momento strategico per il publisher francese, che punta a rivitalizzare una delle sue IP più longeve proprio mentre lavora a progetti futuri ambiziosi che travalicano il medium videoludico. La mossa ricorda quella già applicata lo scorso anno a Far Cry 4, dimostrando l'intenzione di Ubisoft di preservare e ottimizzare il proprio patrimonio ludico per le generazioni attuali di console.
L'annuncio è arrivato attraverso un post enigmatico sull'account X ufficiale di Far Cry, che ha utilizzato una serie di emoji per comunicare quali titoli riceveranno il trattamento. Decodificando il messaggio, risulta chiaro che Far Cry 3, Far Cry 3: Blood Dragon e Far Cry Primal saranno i protagonisti di questo aggiornamento tecnico. La conferma ufficiale è poi arrivata attraverso un video che mostra il terzo capitolo girare fluidamente a 60fps su console current-gen, con la data di rilascio fissata per il 21 gennaio.
Per i giocatori PC questa notizia ha un impatto relativo, considerando che queste versioni giravano già a frame rate sbloccato su hardware adeguato. L'aggiornamento risulta invece particolarmente significativo per chi possiede PlayStation 5 e, presumibilmente, Xbox Series X|S, dove questi titoli erano ancora vincolati ai 30fps delle versioni originali per console di ottava generazione. Si tratta di un miglioramento sostanziale che rende l'esperienza di gioco molto più fluida e reattiva, aspetto cruciale soprattutto negli shooter in prima persona dove il frame rate influisce direttamente sulla precisione del gunplay e sulla responsività dei comandi.
Far Cry 3, uscito nel 2012, rappresenta per molti fan il punto più alto della serie, celebre per il suo villain carismatico Vaas Montenegro e per la sua ambientazione nelle isole Rook. Blood Dragon, lo spin-off cyberpunk anni '80 del 2013, è diventato un cult per la sua estetica neon e il tono parodistico. Primal, del 2016, aveva invece proposto un'ambientazione preistorica unica nel panorama degli shooter tripla A. Tutti e tre i titoli mantengono ancora oggi una solida base di fan che apprezzerà questa seconda giovinezza tecnica.
Vale la pena notare che su Xbox Series X|S, Far Cry 4 beneficiava già della funzionalità FPS Boost di Microsoft, che permetteva di raddoppiare il frame rate di titoli selezionati della generazione precedente senza bisogno di patch dedicate. La situazione era diversa su PlayStation 5, dove è stato necessario l'intervento diretto di Ubisoft per sbloccare le prestazioni. Non è ancora chiaro se questi nuovi aggiornamenti arriveranno attraverso patch analoghe su entrambe le piattaforme o se Xbox continuerà a fare affidamento su soluzioni proprietarie.
Questo investimento sulla retrocompatibilità e sull'aggiornamento tecnico dei titoli storici si inserisce in una strategia più ampia di Ubisoft per il franchise. Il publisher ha recentemente lanciato Vantage Studios, una sussidiaria supportata da Tencent specificamente dedicata alla supervisione delle tre IP più importanti dell'azienda: Assassin's Creed, Rainbow Six e proprio Far Cry. Una mossa che sottolinea l'importanza commerciale che queste serie mantengono all'interno del portfolio Ubisoft.
Il futuro di Far Cry si estende anche oltre i confini del gaming. A novembre è stato annunciato che FX sta sviluppando una serie TV basata sul franchise, strutturata come antologia dove ogni stagione avrà ambientazione, personaggi e cast differenti. Un formato che si presta perfettamente alla natura episodica e location-based della serie videoludica. Lo show sarà prodotto da Rob Mac, creatore di It's Always Sunny in Philadelphia, e da Noah Hawley, noto per il suo lavoro su Fargo e il prossimo Alien: Earth. Mac, che ha recentemente cambiato legalmente il suo cognome da McElhenney per facilitarne la pronuncia durante i suoi lavori in Sud America, avrà anche un ruolo da protagonista nella serie.
L'aggiornamento del 21 gennaio rappresenta quindi solo un tassello di un piano più articolato per mantenere Far Cry rilevante nel panorama videoludico e dell'intrattenimento in generale. Resta da vedere se Ubisoft estenderà il trattamento a 60fps anche ad altri capitoli della serie, come Far Cry 5 o New Dawn, oppure se si concentrerà esclusivamente sui titoli che rappresentano pietre miliari nella storia del franchise.