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Videogiochi: diminuite le richieste per le traduzioni in italiano? ecco le motivazioni secondo uno studio

Ormai da un po’ di tempo si sente parlare di mancate traduzioni di videogiochi nella nostra lingua. Ovviamente siamo d’accordo quando si viene a dire che nel 2020 sapere un minimo di inglese è cosa buona e giusta, ma siamo convinti che per gustarsi appieno un’opera, che sia questa videoludica, cartacea o quant’altro, averla nella propria lingua madre risulta essere più appagante. Un esempio? Sicuramente Persona 5 Royal. Molti videogiocatori hanno potuto recuperare questa perla grazie sopratutto alla presenza di una localizzazione in italiano (davvero ben fatta tra l’altro), la quale ha sicuramente incrementato l’acquisto dell’opera. Ma perché l’italiano è una di quelle lingue che viene bistrattata, specialmente nel campo del gaming? Uno studio ha provato a dire la sua a riguardo.

Il report di LocalizeDirect, riportato da GamesIndustry.Biz, si basa su di un campione di oltre 14mila richieste di traduzione di giochi. L’italiano risulta essere sempre meno richiesto da parte degli sviluppatori nella traduzioni dei videogiochi in quanto vedono il nostro mercato “poco allettante“, probabilmente per colpa della situazione economica attuale, il Belpaese insomma fa fatica ancora ad uscire dalla crisi ed a far ripartire il proprio PIL, senza contare ovviamente la situazione attuale dovuta all’epidemia da COVID-19, situazioni che inevitabilmente colpiscono anche il mercato gaming. Vediamo comunque nel dettaglio il tutto. Il tedesco è la richiesta più comune con un 10.3%, seguito dal francese (9.8%), giapponese (9.7%), russo (9%) e coreano (8.9%). L’azienda ha notato una diminuzione della domanda da parte di diverse nazioni tra cui lo spagnolo, l’italiano appunto ed addirittura il cinese. Nonostante abbiano affermato che per l’Italia riguarda principalmente la stagnazione economica, non hanno fornito comunque nessuna spiegazione riguardante il declino dello spagnolo. Il cinese è passato dal 9% del 2018 ad addirittura il 6% nel 2019. Nonostante il mercato asiatico risulti essere una parte fondamentale nel panorama globale, LocalizeDirect, ritiene che la domanda per la lingua sia stata danneggiata a causa dei malumori governativi avvenuti nel 2018.

Videogiochi

Vogliamo comunque tranquillizzare i nostri lettori affermando che questo non significa che la traduzione nella nostra lingua d’ora in poi verrà eliminata definitivamente, la percentuale rimane comunque abbastanza alta (circa 8%) ma inferiore agli anni passati. Questo fa comunque pensare e spiegherebbe anche la mancanza di molte traduzioni in giochi recenti, come ad esempio il tanto acclamato Half Life Alyx. Che sia un problema economico o qualcos’altro non possiamo saperlo per certo, rimane comunque triste il fatto che l’italiano venga così tanto bistrattato, considerando anche il fatto che sia una delle poche lingue con maggiori sfaccettature di tutte. Vedere anche, ad esempio, dialetti inseriti in opere come Final Fantasy IX oppure Ni No Kuni ha sicuramente fatto felici tutti gli appassionati di videogiochi in generale e rischiare di non vederli più, detto sinceramente, fa male al cuore ed all’anima.

In sintesi la preoccupazione rimane ma non dobbiamo però disperare e bisogna continuare a farci sentire e fornire feedback positivi a ricerche di questo tipo. La traduzione di Persona 5 è nata dalle vendite globali, cosa assolutamente inaspettata specialmente nel nostro paese. Atlus ha infatti così ringraziato apertamente tutti gli appassionati mondiali del genere, specialmente europei. Chissà quindi se in futuro la nostra lingua possa diventare un must a livello commerciale ed altri titoli possano ricevere finalmente la tanto ricercata lingua italiana.

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