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Warframe: nella pancia di Heart of Deimos | Anteprima

A poche ore dal primo main event del TennoCon 2020, convention digitale (per quest’anno) di Warframe, possiamo svelarvi di aver preso parte a una particolare presentazione, in collegamento con il team di sviluppo, dei nuovi contenuti in arrivo sul gioco di Digital Extremes con il prossimo grande aggiornamento: Heart of Deimos.

Come qualcuno di voi avrà potuto vedere con i propri occhi, ancora una volta Warframe si proietta al futuro e cambia forma proponendo un gameplay ancora diverso. L’anno appena passato è stato scandito dall’arrivo di Railjack e dei Lich: due contenuti che hanno fatto discutere molto la community e che dopo qualche tempo hanno aggiustato il loro tiro. Ma Heart of Deimos, in uscita il 25 agosto su tutte le piattaforme in contemporanea, e il 2021 sono di tutt’altra pasta, con un possibile impatto veramente significativo nel meta di gioco. Come? Scopriamolo nel dettaglio.

Sulla luna marziana, giace

Tutto inizia dal pianeta rosso d’ispirazione per molte opere fantascientifiche con organismi alieni non proprio amichevoli. Non che Marte in Warframe non abbia la sua dose di nemici da sfoltire, ma nessuno dei Tenno si sarebbe aspettato che la sua luna Deimos fosse diventata un gigantesco organismo Infested. E toccherà proprio a noi indagare sulla sua condizione, con la possibilità di accedervi già da quando si sblocca Marte come meta nel Sistema Solare.

Nella nostra anteprima abbiamo potuto vedere le prime ore introduttive alla storia della luna, incasellata in una nuova fazione al cui centro c’è la misteriosa famiglia degli Entrati, i quali non solo hanno scoperto il Vuoto ma hanno il compito di tenere in vita il Cuore di Deimos: una sorta di manufatto misterioso che rappresenta la fonte dei poteri dei Tenno come utilizzatori del Vuoto. Se il Cuore dovesse smettere di battere, anche i nostri Warframe diverrebbero inutilizzabili e le fazioni nemiche vincerebbero la lunga guerra di logoramento nel Sistema Solare.

Salvare il Cuore dall’infestazione non sarà però facile: Deimos è infatti una nuova area open world dove la nefasta specie si è espansa in maniera incalcolabile fino a genere creature grottesche mai viste prime, a metà tra insetti, vermi e zombie eventuali. Vi basti pensare che il ciclo di giorno e notte è decretato da un’eterna lotta di due organismi titanici, i quali modificano perfino il comportamento degli Infested sul suolo lunare. Troverete gallerie organiche che scavano fin sotto i meandri della terra, fauna aggressiva alla ricerca della vostra carne e numerose minacce in attesa negli angoli più bui. Insomma, Heart of Deimos è sicuramente l’espansione con la zona più pericolosa di tutto Warframe, oltre che la più rivoltante.

Per fortuna però c’è qualcosa che può aiutarvi a smaltire le orde di infestati e insetti di grandezza media: i Necramech, delle armature dell’era Orokin rimaste abbandonate sulla luna di Marte e a vostra disposizione per essere utilizzate come dispensatori di morte. Un mech in carne e ossa (bhe, in realtà più ossa che carne) che potrete evocare anche fuori dei confini di Deimos, rendendolo quindi un’aggiunta al gameplay nei classici toni degli aggiornamenti di Warframe. Ogni armatura ha abilità e design diversi, permettendovi quindi di cercare quella che più attira i vostri sogni.

Al momento però, i misteri di Deimos rimangono sepolti nelle sue profondità in attesa dei giocatori il 25 agosto. Cosa si cela negli archivi del Vuoto? Qual è il segreto della famiglia Entrati? E chi è la misteriosa figura della Madre, metà Orokin e metà Infested? Domande che, tutto sommato, fanno ben sperare per un succoso aggiornamento alla storia del gioco di Digital Extremes e la risposta alla preghiera di molti appassionati del suo universo.

Nel profondo dei Warframe

La vera chicca di Heart of Deimos, oltre ai mech e alle lune possedute, è in realtà la nuova funzione che i giocatori potranno sbloccare all’interno del loro Orbiter: la “creatura” Helminth, capace di divorare i Warframe. “Perché dovrei far divorare un Warframe da questa grande bocca sulla mia nave?” vi chiederete, dopo aver sudato sette camice per sbloccare quell’armatura che cercavate da tempo. La risposta è che, per la prima volta in assoluto del gioco, potrete far ereditare alcune abilità di un Warframe a un altro Warframe destinatario.

Ad esempio: mettiamo che il vostro arsenale principale sia composto da Excalibur e non disdegnate di utilizzare di quando in quando Volt per la sua manipolazione dell’elettricità. Se vorreste unire il meglio dei due mondi in un’unica armatura, tutto quello che dovrete fare sarà sacrificare il vostro Volt alla bocca di Helminth (questo significa non riaverlo più indietro) e selezionare l’abilità Shock da sostituire con una di quelle già presenti su Excalibur. Addirittura, potrete selezionare anche su quale configurazione applicarla, dandovi così la possibilità di effettuare più modifiche sulla stessa armatura.

Ci sono però delle precisazioni da fare: innanzitutto non si possono sacrificare Warframe Prime, solo quelli standard. Helminth ha poi un grado tutto suo che vi permetterà di sbloccare abilità uniche senza bisogno di alcun sacrificio, a patto di tenerla sempre con la pancia piena grazie alle risorse richieste per tutte le modifiche da applicare. I Warframe consumati non ritornano in nessun caso, ma vi basterà sacrificarne uno solo per ottenere l’abilità da utilizzare a piacimento.

Comprensibilmente, questo sistema cambierà di molto l’approccio al gameplay e la visione sui Warframe più performanti, dando spazio a una ventata d’aria fresca in un meta fin troppo stabile nelle sue grandi certezze costruite negli anni. Bisognerà tuttavia capire quanto e come Helmith influirà sul bilanciamento, ma stando alle parole del team di sviluppo non dovremmo preoccuparci più di tanto visto che hanno scelto con cura solamente alcune specifiche abilità da trasportare tra i vari Warframe, evitando così di lasciare troppa libertà nel creare combinazioni eccessivamente devastanti.

Speranza nel futuro

Il primo contatto con Heart of Deimos ci ha lasciato sorpresi in positivo, tanto da ricordare un po’ la speranza sentita con Fortuna. C’è un ottimo open world, una fazione ben caratterizzata e inserita in punti chiave della lore, un intero nuovo sistema di personalizzazione e nemici che fanno spavento anche solo a guardarli. Il lancio simultaneo su tutte le piattaforme è poi il testamento più diretto di quanto Digital Extremes tenga a questo contenuto, puntando per la prima volta a rendere Warframe un’esperienza vivibile su qualsiasi piattaforma e a qualsiasi grado di accessibilità. Come anticipato, il TennoCon si dimostra ancora una volta il momento migliore per approcciarsi a Warframe, sia da nuovi che da vecchi giocatori.

Warframe è disponibile gratuitamente su PlayStation 4, Xbox One, PC e Nintendo Switch.