Nintendo Switch

WarioWare Get It Together! | Recensione

Sarebbe inutile provare a negare l’ovvio. Nintendo, con WarioWare Get It Together, è riuscita a realizzare un ottimo punto di ripartenza per una serie che, al netto della sua delirante direzione artistica, stava iniziando a risultare stanca, anacronistica e con una struttura ludica troppo in linea con le produzioni mobile “usa e getta” che tanto hanno spopolato negli ultimi anni.

Per chi non ne avesse mai sentito parlare, WarioWare è una serie dal concept decisamente peculiare: centinaia di microgiochi, della durata di una manicata di secondi, che chiedono la giocatore di ragionare velocemente per portarli a termine vittoriosamente. Il tutto adornato da un comparto artistico decisamente sopra le righe e dalla caratterizzazione esasperata di Wario.

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L’ultimo capitolo della serie, WarioWare Gold, uscì nel 2018 e sfruttava l’escamotage della raccolta antologica, per offrire ai fan un compendio delle migliori esperienze proposte nel corso degli anni. Il risultato finale però, fu una produzione che mostrava chiaramente tutti i sintomi elencati poc’anzi, non riuscendo a restituire la stessa freschezza degli episodi usciti nella prima decade degli anni 2000 e mostrando chiaramente il bisogno di un ripensamento del franchise.

Con WarioWare Get It Together, Nintendo è riuscita a vincere una scommessa decisamente difficile: rendere nuovamente accattivante, e assuefacente, la sua collezione di microgiochi; riuscendo nel non snaturare il concept originale della serie pur modificandone fortemente la struttura ludica.

Maledetti bug!

Come da tradizione per la serie, la trama di WarioWare Get It Together è molto basica: Wario, e il suo team di sviluppatori della WarioWare Inc., hanno finalmente completato il loro nuovo videogioco. Nel mentre che stanno celebrando la lieta novella, una serie di bug altera la console portatile sulla quale stanno testando il gioco, risucchiando Wario e tutti i suoi dipendenti all’interno della loro stessa creazione.

Ridotti a un ammasso di sprite bidimensionali, Wario e i suoi dipendenti scoprono di avere ottenuto delle abilità peculiari; Wario, ad esempio, si ritrova un jetpack sulle spalle che gli permette di volare in ogni direzione, 18- Volt scopre di non riuscire più a muoversi ma di aver acquisito la capacità di lanciare un numero infinito di CD musicali in qualsiasi direzione lui desideri e così via per ognuno dei personaggi che compongono il roster di WarioWare Get It Together.

Con le loro nuove capacità, Wario e i suoi dipendenti dovranno esplorare tutti i livelli che compongono la loro creazione per eliminare “manualmente” i bug che la affliggono, sfidando questi ultimi a colpi di microgiochi. La struttura della modalità storia è molto semplice: si sceglie un livello sulla mappa di gioco, si compone una squadra di personaggi e ci si lancia in una serie di microgiochi che, una volta superati, permettono di affrontare una Boss Battle per eliminare il bug che affligge il livello.

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Ed è proprio nella rinnovata struttura dei microgiochi che risiede la più grande novità di WarioWare Get It Together. Laddove i capitoli precedenti richiedevano al giocatore un approccio molto lineare, basato sul comprendere velocemente come risolvere il microgioco e agire rapidamente, l’introduzione in questo nuovo episodio di un roster di personaggi giocabili, tutti caratterizzati da dei pattern di movimento diversi, stravolge la formula originale, richiedendo al giocatore non solo di comprendere come risolvere i vari microgiochi ma anche come farlo con il personaggio a sua disposizione.

Per farvi un rapido esempio: se un microgioco richiede di raccogliere un oggetto, Wario può tranquillamente dirigercisi in volo, 18-Volt dovrà lanciare i suoi dischi in quella direzione, Mona potrà lanciare il suo boomerang radiocomandato per indirizzarlo verso l’oggetto e così via.

La casualità con cui vengono alternati i personaggi della squadra composta dal giocatore e con la quale vengono scelti, e ordinati, i microgiochi presenti in ogni livello, aggiunge un ulteriore elemento strategico alla formula offerta da WarioWare Get It Together. Pur conoscendo la soluzione dei microgiochi, e quali abilità dei personaggi siano più funzionali per risolverli, l’elemento casuale non offrirà mai al giocatore il pieno controllo della situazione, obbligandolo a ragionare rapidamente e costantemente.

Per quanto la modalità storia di WarioWare Get It Together si riveli funzionale nel presentare i vari personaggi, sbloccarli progredendo con la trama e apprendere le meccaniche di gioco, la breve esperienza confezionata da Nintendo è solamente la punta di una produzione fortemente votata all’arcade e al party game. Ogni livello presente nella storia, difatti, una volta completato potrà essere rigiocato quante volte si vorrà in modalità infinita.

Questa modalità altro non è che una sfida senza limite di tempo o di obiettivo che richiederà al giocatore di superare un numero infinito di micorgiochi, di una determinata macrocategoria, fino a che non finirà le vite a disposizione. Lo scopo è molto semplice, riuscire a superare il proprio record personale e completare almeno una volta tutti i microgiochi disponibili per renderli disponibili nella mastodontica Wariopedia.

Questa sezione, presente nel menù di gioco di WarioWare Get It Together, altro non è che un’enciclopedia di tutti i microgiochi presenti nel titolo, che permette di rigiocarli in totale libertà per allenarsi, migliorare i propri record o conseguire i numerosissimi obiettivi presenti nel gioco. Questi ultimi, una volta conseguiti, vi ricompenseranno con delle monete… monete di cui non vogliamo svelarvi gli utilizzi all’interno del gioco per evitarvi spiacevoli spoiler.

Le modalità storia e Wariopedia non sono le uniche attività disponibili in WarioWare Get It Together. Progredendo con l’avventura principale si potranno sbloccare altre due modalità atte a mostrare le nature maggiormente arcade e party game del gioco. Il Gran Varietà è un corollario di pura follia: un agglomerato di minigiochi che spaziano da esperienze per giocatore singolo fino a battaglie per quattro giocatori.

Abbiamo volutamente usato il termine minigiochi perchè il Gran Varietà di WarioWare Get It Together offre una pletora di esperienze sopra le righe che in molteplici occasioni non sono vincolate a un limite di tempo specifico. Si spazia da una modalità orda che richiede di eliminare quanti più nemici possibile, a una corsa a perdifiato fra casa e ufficio dove si deve raccogliere il maggior numero di contratti, fino a esperienze pensate espressamente per più giocatori dove darsi battaglia a colpi di microgiochi.

A completare il ventaglio delle modalità di gioco presenti in WarioWare Get It Together, troviamo la Coppa Wario: una serie di sfide settimanali che stravolgono le regole dei microgiochi, offrendo esperienze sempre diverse e regalando oggetti estetici ai vincitori. La Coppa Wario comprende anche il comparto online di WarioWare Get It Together, che si limita al permettere di caricare i propri record online per competere contro i giocatori di tutto il mondo.

201… 202… 203…

Se le modifiche al gameplay si adoperano a rompere con il passato della serie, i microgiochi che compongono WarioWare Get It Together si adoperano nel mantenerne inalterato il concept originale. Vere e proprie esperienze della durata di una manciata di secondi realizzate pensate per strappare una risata grazie al loro stile sopra le righe e di evidente matrice nipponica.

Spremere rapidamente un tubetto di dentifricio dal quale uscirà uno Shiba; comprendere in una manciata di secondi chi abbia vinto una partita di Splatoon 2; infilarsi fra i denti scheggiati di una mandibola per evitare di rimanere schiacciato al suo interno; abbassare le tapparelle di un castello per lasciar dormire in pace il suo vampirico inquilino… queste sono solamente alcune delle oltre duecento esperienze folli che vi troverete ad affrontare all’interno di WarioWare Get It Together.

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Ognuno dei microgiochi presenti in WarioWare Get It Together, mantiene quell’insieme di comicità, demenzialità e follia giapponese al quale la serie ci ha abituati nel corso degli anni. Le nuove meccaniche di gameplay hanno permesso agli sviluppatori di osare maggiormente sotto certi aspetti, riuscendo a proporre alcune esperienze maggiormente complesse e articolate rispetto al passato. Basti pensare alle Boss Battle presenti nella modalità storia, strutturate talvolta come dei minigiochi divisi in fasi differenti e in altri casi come vere e proprie porzioni di livelli bidimensionali.

La varietà la fa da padrona in WarioWare Get It Together, riuscendo a mescolare le oltre duecento esperienze proposte da Nintendo con i differenti approcci offerti dai vari personaggi presenti nel roster, seppur una critica va mossa nei confronti degli sviluppatori: l’aver sfruttato in maniera troppo timida le caratteristiche di Nintendo Switch.

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Laddove i capitoli precedenti, richiamando in prima persona il giocatore a interagire direttamente con i microgiochi, sfruttavano le caratteristiche intrinseche delle console su cui erano stati realizzati, WarioWare Get It Together si comporta in maniera decisamente più timida su questo aspetto.

Non fraintendeteci, i vari personaggi a disposizione offrono una pletora di approcci diversi davvero enorme ma l’assenza di microgiochi basati esclusivamente su alcune caratteristiche di Nintendo Switch si è fatta sentire sulla lunga distanza, per quanto comprendiamo la necessità di rendere fruibile WarioWare Get It Together sulla totalità di console della famiglia Switch e in tutte le modalità di gioco offerte da quest’ultime.

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WarioWare Get It Together! Su Nintendo Switch

Inutile girarci attorno, WarioWare Get It Together è una produzione che offre il meglio di se in mobilità. La sua stessa natura “mordi e fuggi” è perfetta per ingannare i tempi morti, strappando un sorriso durante una pausa pranzo o alleviando il tedio in una sala d’attesa. Resta però indubbio l’impegno profuso da Nintendo per renderla un’esperienza godibile anche per quei giocatori più inclini a lunghe sessioni di gioco.

Per quanto sia vero che un livello della modalità storia lo si può portare a termine in una decina di minuti, è altresì vero che la varietà di situazioni offerta, unita al livello di complessità crescente, riescono a intrattenere per ore senza sfociare mai nel tedio. Alla stessa stregua il multigiocatore in locale è perfettamente integrato in ogni modalità di gioco trasformando WarioWare Get It Together in un feroce party game in grado di rovinare numerose amicizie in pochi secondi di gioco.

I limiti sono sempre quelli delle produzioni di questo genere: una volta completata la storia e provati tutti i microgiochi, se non si è inclini a questo genere di produzioni WarioWare Get It Together avrà ben poco da offrire agli hardcore gamerSi tratta comunque di una produzione pensata principalmente per divertire in maniera disimpegnata, per quanto Nintendo si sia realmente impegnata per renderla godibile a ogni tipologia di giocatore.

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I microgiochi, così come i vari personaggi presenti nel roster, sono tutti caratterizzati in maniera eccellente e le soluzioni proposte dal gioco riescono a strappare quasi sempre una risata al giocatore. Fra citazioni all’universo di Nintendo, tonnellate di Fan Service e costanti richiami alla cultura pop giapponese, il comparto artistico di WarioWare Get It Together è indubbiamente uno dei punti di maggior forza della produzione di Nintendo.

Laddove il comparto audio si rivela ben confezionato ma privo di brani realmente memorabili, è il doppiaggio in Italiano che ci ha letteralmente spiazzato. Escludendo il fatto che normalmente i giochi dedicati all’universo di Mario non siano mai doppiati in nessuna lingua, sentire Wario spiccicare qualche parola in Italiano ci ha sorpreso alla stessa maniera del primo trailer di Breath Of The Wild. Non si tratta, ovviamente, di una prova d’attore di chissà quale caratura ma rimane un cambiamento importante per la filosofia che Nintendo ha da sempre perpetrato.

8.5

WarioWare Get It Together! – Nintendo Switch


WarioWare Get It Together riesce perfettamente a porsi come un punto di svolta per la, quasi, ventennale serie di Nintendo. Le nuove meccaniche di gioco legate all'utilizzo attivo dei personaggi, offrono degli approcci completamenti inediti ai celebri microgiochi riuscendo a non mutare il DNA della serie ma a renderlo interessante per un bacino di utenza più ampio che in passato. Rimangono, ovviamente, i limiti intrinsechi del genere di appartenenza e siamo certi che chi non apprezzava un tempo questa tipologia di produzione, non cambierà idea grazie a WarioWare Get It Together ma siamo sicuri che chiunque apprezzi i party game, le esperienze mordi e fuggi e lo stile delirante della serie, adorerà questa nuova direzione intrapresa da Nintendo. Ora che le basi per una ripartenza sono state gettate, ci aspettiamo che nel prossimo capitolo vengano sfruttate maggiormente le caratteristiche della console su cui verrà realizzato il prossimo WarioWare.

Pro

  • Lo stile peculiare di WarioWare è presente più che mai.
  • I nuovi approcci pensati per i microgiochi funzionano alla grande.
  • Perfetto in mobilità e ottimo come partygame.
  • Rigiocabilità alle stelle.

Contro

  • Qualche microgioco che sfruttasse le caratteristiche di Nintendo Switch sarebbe stato gradito.
  • Al netto dei numerosi obiettivi, sbloccare tutti i personaggi e i microgiochi non richiede troppo tempo.
8.5