Lo studio indipendente Wildlight Entertainment si trova ad affrontare una crisi inaspettata dopo appena un mese dal debutto del suo primo videogioco. La software house ha annunciato mercoledì di aver dovuto procedere con una riduzione del personale, mantenendo soltanto un nucleo ristretto di sviluppatori per continuare a supportare e aggiornare Highguard, lo sparatutto multiplayer lanciato gratuitamente a fine gennaio su PC, Xbox Series X/S e PlayStation 5. Una decisione che suona particolarmente amara considerando le ambizioni iniziali del progetto e il team di veterani dell'industria che ne aveva guidato lo sviluppo.
La compagnia non ha voluto specificare quante persone siano state effettivamente licenziate, e un portavoce ha declinato ogni ulteriore richiesta di commento da parte della stampa specializzata. Nel comunicato ufficiale, lo studio ha comunque voluto ringraziare sia i dipendenti coinvolti sia la comunità di giocatori che ha dato fiducia al titolo, esprimendo orgoglio per il prodotto realizzato insieme.
Quello che rende la situazione ancora più significativa è il pedigree degli sviluppatori coinvolti. Wildlight Entertainment era stato fondato dal CEO Dusty Welch e dal game director Chad Grenier, entrambi provenienti da Respawn Entertainment, lo studio di Electronic Arts responsabile del successo planetario di Apex Legends. La maggior parte dei circa cento dipendenti dell'azienda condivideva questa esperienza professionale, avendo lavorato al celebre battle royale che ha conquistato milioni di giocatori in tutto il mondo. Lo studio era nato durante il periodo della pandemia con l'ambizione di creare qualcosa di innovativo nel panorama degli sparatutto competitivi.
Highguard si propone come uno sparatutto PvP che combina elementi di guerra d'assedio e controllo territoriale in partite dove i livelli di potenza aumentano progressivamente fino a lasciare in piedi una sola base. Il gioco è stato inevitabilmente paragonato a Overwatch di Blizzard e al defunto Concord di PlayStation, quest'ultimo ritirato dal mercato dopo appena due settimane dal lancio nel settembre 2024. Inizialmente Highguard proponeva squadre da tre giocatori, ma ha rapidamente introdotto l'opzione delle squadre da cinque in risposta alle richieste della comunità, avvicinandosi così al modello 5v5 utilizzato da Overwatch 2 e dal fallimentare Concord.
Solo pochi giorni prima del lancio, durante un evento stampa del 22 gennaio, Grenier si era mostrato fiducioso riguardo all'unicità del progetto. Il game director aveva sottolineato come il titolo rappresentasse qualcosa di davvero diverso rispetto all'offerta esistente sul mercato, manifestando grande entusiasmo per ciò che il team aveva creato.
Welch aveva rincarato la dose parlando della solidità a lungo termine del progetto, facendo riferimento all'esperienza del team nella creazione di franchise duraturi. Il CEO aveva rivelato che lo studio disponeva già di contenuti per un anno intero praticamente pronti, materiale sufficiente per mantenere coinvolta la base di giocatori per un periodo considerevole. Nonostante l'umiltà dimostrata nell'approccio, Welch aveva garantito che Wildlight non sarebbe scomparsa e che il team era pronto a dialogare con la comunità per far crescere il gioco.
Quelle dichiarazioni di fiducia suonano oggi particolarmente amare alla luce dei licenziamenti annunciati. La vicenda si inserisce in un contesto industriale dove il mercato degli sparatturi free-to-play si dimostra sempre più competitivo e spietato, con titoli che faticano a ritagliarsi uno spazio anche quando sviluppati da team esperti con credenziali di tutto rispetto. Il destino di Highguard resta ora incerto, affidato a un gruppo ridotto di sviluppatori che dovranno dimostrare se il gioco potrà davvero trovare la sua nicchia di pubblico fedele.