Con la batteria spray i bicchieri di birra ricaricano i telefoni

di Manolo De Agostini - pubblicato venerdì 29 giugno 2012 alle 11:59

Creata la batteria spray. Alcuni ricercatori della Rice University hanno realizzato un composto spruzzabile su qualsiasi superficie che può potenzialmente trasformare ogni oggetto in una batteria.

La batteria spray agli ioni di litio è realtà. Sviluppata da ricercatori della Rice University è costituita da strati - ognuno dei quali rappresenta i componenti di una batteria tradizionale - che si possono spruzzare su qualunque superficie. Questo ha un'importante valenza, non solo perché tutto potrebbe diventare potenzialmente una batteria, ma anche perché eliminando il problema degli ingombri del "pacchetto" la progettazione di ogni dispositivo sarebbe notevolemente più agevole.

Il team che ha realizzato questa miracolosa batteria è guidato da Neelam Singh. Lei e il suo team hanno passato molto tempo nel formulare, miscelare e testare vernici per ognuno dei cinque componenti, disposti a strati, che compongono la batteria: due collettori di corrente, un catodo, un anodo e un polimero separatore nel mezzo.

I materiali sono stati aerografati su piastrelle come le ceramiche del bagno, polimeri flessibili, vetro, acciaio inox e persino un boccale di birra. Il primo esperimento realizzato ha portato a "collegare in parallelo" nove batterie-piastrelle, una delle quali sormontata da una cella solare capace di convertire l'energia di una luce bianca di laboratorio.

Quando le batterie si sono caricate completamente, sia dal pannello solare sia dalla corrente elettrica tradizionale, sono riuscite ad alimentare per circa sei ore (fornendo costantemente 2,4 volt) una serie di diodi LED che hanno formato la scritta RICE. Anche dopo 60 cicli di carica e scarica le batterie hanno perso di poco la loro capacità massima.

Ogni strato di questa vernice è stato ottimizzato, e la "parte più difficile è stata raggiungere la stabilità meccanica. Il separatore ha svolto un ruolo fondamentale", ha dichiarato Neelam Singh. "Abbiamo scoperto che i nanotubi e gli strati catodici si accoppiano molto bene, ma se il separatore non è meccanicamente stabile, rimuove il substrato. L'aggiunta di PMMA conferisce la giusta adesione al separatore". Una volta dipinte, le piastrelle e altri oggetti sono stati infusi in un elettrolita, termosaldati e sottoposti al processo di carica.

L'aspetto interessante di tutto il processo è che la vernciatura spray è già un processo industriale, quindi questo metodo non richiede grandi investimenti al settore produttivo. C'è tuttavia una limitazione in questa tecnologia, cioè l'esigenza di effettuare il tutto in un ambiente asciutto e privo di ossigeno. Neelam Singh ha dichiarato che il suo team sta ricercando elettroliti che rendano più facile creare batterie spray all'aria aperta. Ovviamente, non solo per questo aspetto, siamo ben lontani da vedere prodotti commerciali dotati di questa innovativa soluzione. Il fatto che però funzioni è benaugurante.

 

Commenti dei lettori (15)

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1/2 avanti   
Bivvoz 29/06/2012 12:39
+24
Ditelo che queste notizie le tenete apposta per il venerdì per fregarci con i giochini flash.
reanimax 29/06/2012 12:40
0
wow!! solo che soltanto 60 cicli di ricarica ?
Usul 29/06/2012 12:49
+1

 Originariamente inviata da reanimax

wow!! solo che soltanto 60 cicli di ricarica ?



Probabilmente molto di più, l'articolo dice: "Anche dopo 60 cicli di carica e scarica le batterie hanno perso di poco la loro capacità massima."
Okazuma 29/06/2012 12:51
+2

 Originariamente inviata da reanimax

wow!! solo che soltanto 60 cicli di ricarica ?



Veramente c'è scritto che dopo 60 cicli perdono qualcosa....direi che è già un risultato eccezionale visto che la batteria spray permetterebbe di avere oggetti elettronici curvi di spessore minimo e quindi quello che oggi è quadro domani potrebbe essere "ad anello"
Verro 29/06/2012 12:57
+20
WOW!!! Finalmente un'altra batteria che può andare nel dimenticatoio e che non vedrà mai la luce tenendoci legati alle nostre batterie che durano BEN 5 ore...era ora...
Soul91 29/06/2012 13:09
+1

 Originariamente inviata da Verro

WOW!!! Finalmente un'altra batteria che può andare nel dimenticatoio e che non vedrà mai la luce tenendoci legati alle nostre batterie che durano BEN 5 ore...era ora...


Epic Quoto
credo che saremmo sopravvissuti anche senza questa invenzione, ci basterebbe semplicemente che le attuali batterie con le attuali dimensioni durassero come minimo il doppio...

Ma a quanto pare preferiscono studiare batterie che si spruzzano la cui utilità seppur evidente è secondo me limitata almeno per i prossimi 5 anni da una tecnologia che di certo non consuma come 40 led rossi
Error#00 29/06/2012 13:27
+5
fatemela aggiungere al diario delle "Ricerche che mai vedranno al luce".

oramai entro dentro su questi articoli solamente per vedere cosa non vedremo mai sul mercato
fabri85 29/06/2012 13:36
+12
speriamo che sia una bufala...

se alzano il costo della birra sono fottuto
LEWIS 29/06/2012 13:41
0
Singh? Per un attimo ho avuto paura che parlasse d'altro
Zen 29/06/2012 13:46
+2
Speravo di poter ricaricare il cellulare a suon di rutti...ed invece
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