Gli aggiornamenti di Firefox ne compromettono la reputazione e gli fanno perdere utenti. Secondo lo sviluppatore Jono DiCarlo infatti la decisione di accelerare la velocità con cui escono le nuove versioni del browser è per molti un fastidio, per diverse ragioni.
"Mi piaceva Firefox, ma sono passato a Chrome perché le mie estensioni non funzionavano più" oppure "perché Firefox continuava a chiedermi di riavviarsi" si è sentito dire spesso DiCarlo, un programmatore che ha lavorato a lungo direttamente per Mozilla. Troppe volte, tante che alla fine la frustrazione lo ha spinto a scrivere un post nel quale spiega che gli aggiornamenti "a fuoco rapido" sono il più grave problema di Firefox.

Firefox osserva curioso i propri utenti
A peggiorare la situazione "molte persone hanno cercato di dirci che era una cattiva idea". Ma la decisione piovve dall'alto, e "gli utenti che evidenziavano difetti in questa politica furono etichettati come minoranza rumorosa, o vittime di una paura irrazionale verso il cambiamento", racconta DiCarlo, quasi a dire chi è causa del sua mal, pianga se stesso.
Parte del problema è nella mentalità stessa degli sviluppatori, convinti che "gli aggiornamenti siano una buona cosa", quando invece non è sempre così per chi usa i prodotti. "Solo dopo aver sentito dozzine di utenti lamentarsi di come gli aggiornamenti rapidi abbiano rovinato Firefox ho capito: pubblicare un aggiornamento è praticamente un atto di aggressione verso gli utenti", spiega Di Carlo.
È senz'altro vero che sviluppatori e appassionati spesso perdono di vista le esigenze del grande pubblico, e qualche volta si spingono così oltre da etichettare come "utonto" chi semplicemente ha bisogni diversi. Ed è anche vero che qualche volta si fa male nel tentativo di fare bene, com'è successo a Firefox nell'inseguire Chrome, almeno secondo DiCarlo.
Eppure Firefox non ha copiato una delle colonne portanti di Google Chrome, e cioè i meccanismi di aggiornamento. Chi usa il browser di Google non sa nemmeno se il browser si aggiorna oppure no, e non vive i problemi descritti sopra. Ha semplicemente un prodotto che funziona, anche se non sempre alla perfezione.
E invece "ironicamente, gestendo male gli aggiornamenti rapidi, abbiamo reso Firefox una versione inferiore di Chrome. E forzando un'infinita serie di aggiornamenti verso persone che non li volevano, le abbiamo spinte a usare Chrome; esattamente ciò che volevamo evitare".
Siete d'accordo con questo sviluppatore, Mozilla si è data la classica zappa sui piedi?

Commenti dei lettori (92)
Se invece di rompere con gli aggiornamenti di interfaccia si fossero concentrati sui bug MANTENENDO la vecchia interfaccia 2.x e 3x SAREBBE STATO MOLTO MEGLIO!!!!
Non capisco come mai la concorrenza non si sia ancora adattata.
Io uso Chrome a casa ma sono obbligato a Firefox in ufficio.
Quali sono questi bug? E non mi dire lentezza e uso di risorse ram/cpu, come fan tutti tanto per parlare, perché mi metto a ridere di brutto...
Il browser è una questione DI MODA, non mi stancherò mai di ripeterlo.
Ora Chrome fa figo e quindi tutti ad installarlo, come ai tempi è stato per Firefox rispetto a IE.
Opera, pur validissimo, non se lo caga nessuno perchè non fa figo, e quindi non è DI MODA.
Gli aggiornamenti vanno fatti, magari deve essere lasciata all'utente la possibilità di decidere se e quando installarli, ma da che mondo a che mondo introducono sempre nuove funzionalità e risolvono bug.
Non starei quindi a preoccuparmene più di tanto.