Un nuovo Disegno di Legge (DdL C. 1269), scoperto recentemente dal giurista Daniele Minotti, potrebbe rendere obbligatoria l'iscrizione dei blog al Registro degli operatori di comunicazione, con conseguenze giuridiche, secondo alcuni, pericolose.
Gli esperti sostengono che si tratti di una versione aggiornata della DdL Levi-Prodi che scatenò le ire di Grillo, comunità online, Di Pietro, Gentiloni e numerose associazioni.
In pratica il nuovo Progetto di legge prevede che ogni prodotto editoriale, con "finalità di informazione, di formazione, di divulgazione o di intrattenimento", debba essere iscritto al Registro degli operatori di comunicazione e quindi soggetto alle "norme sulla responsabilità connessa ai reati a mezzo stampa".
Esclusi dall'obbligo solo "i soggetti che accedono alla rete internet o che operano sulla stessa in forme o con prodotti, quali i siti personali o a uso collettivo, che non costituiscono il frutto di un'organizzazione imprenditoriale del lavoro".
In pratica chi fa attività di impresa con il proprio blog, secondo la definizione del Codice Civile e l'interpretazione dell'Agenzia delle Entrate, sarà costretto all'iscrizione al ROC.
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Originariamente inviata da MacCarron
Mi piace che in italia i decreti legge creati dai "nostri" rappresentanti vanno addirittura scoperti...quasi fossero fossili..hey aspetta..
Originariamente inviata da sherwood79
Io però mi chiedo, e se io apro un blog su un sito pubblico, tipo blogger? In caso di reato chi paga? Io o Google? Stessa cosa per un forum...
Originariamente inviata da Mr6600
bastava leggere con piu attenzione la notizia:
Esclusi dall'obbligo solo "i soggetti che accedono alla rete internet o che operano sulla stessa in forme o con prodotti, quali i siti personali o a uso collettivo, che non costituiscono il frutto di un'organizzazione imprenditoriale del lavoro".
non mi sembra nulla di scandaloso. come nn è possibile che una redazione diffami qualcuno sul proprio giornale o sul proprio programma che va in onda in prima serata, non è possibile neanche che lo faccia su internet, che da anni ormai è un mezzo di comunicazione di massa al pari dei primi due.
i blog, gli spaces e i vari siti personali sono tutt'altra cosa.
Originariamente inviata da brazero
sì ma internet è tutta un'altra cosa, deve rimanere libera! se io voglio diffamare una persona su internet lo faccio punto e basta!
Originariamente inviata da G-trax
E quindi non trovi giusto che il diffamato possa querelarti, qualora lo ritenga opportuno? Altrimenti e' troppo comodo...