image/svg+xml
Logo Tom's Hardware
  • Hardware
  • Videogiochi
  • Mobile
  • Elettronica
  • EV
  • Scienze
  • B2B
  • Quiz
  • Tom's Hardware Logo
  • Hardware
  • Videogiochi
  • Mobile
  • Elettronica
  • EV
  • Scienze
  • B2B
  • Quiz
  • Forum
  • Sconti & Coupon
Offerte & Coupon
Accedi a Xenforo
Immagine di Windows 11, arriva lo speedtest direttamente dalla taskbar Windows 11, arriva lo speedtest direttamente dalla taskbar...
Immagine di Addio ADSL: FTTH al 77%, ma pochi la attivano Addio ADSL: FTTH al 77%, ma pochi la attivano...

NVIDIA liquida Arm ma non ferma le CPU per PC

NVIDIA vende le ultime azioni di Arm per 140 milioni di dollari, chiudendo definitivamente il capitolo dell'acquisizione fallita annunciata nel 2020.

Advertisement

Avatar di Antonello Buzzi

a cura di Antonello Buzzi

Senior Editor @Tom's Hardware Italia

Pubblicato il 19/02/2026 alle 16:20

La notizia in un minuto

  • NVIDIA ha venduto le ultime 1,1 milioni di azioni Arm per circa 140 milioni di dollari, chiudendo definitivamente il capitolo dell'acquisizione fallita nel 2022 per opposizione antitrust
  • Nonostante la dismissione finanziaria, NVIDIA mantiene entrambe le licenze tecnologiche Arm: quella per core standard come Cortex A725/X925 e quella architetturale per progettare CPU personalizzate
  • La vendita solleva interrogativi sulle prospettive future di Arm secondo NVIDIA, mentre l'azienda prepara il lancio di processori Arm per PC destinati a sfidare Intel e AMD nel segmento consumer

Riassunto generato con l’IA. Potrebbe non essere accurato.

Quando acquisti tramite i link sul nostro sito, potremmo guadagnare una commissione di affiliazione. Scopri di più

NVIDIA ha chiuso definitivamente i conti con una delle operazioni più ambiziose e controverse della sua storia: la dismissione completa della partecipazione in Arm. Secondo i documenti depositati presso gli enti regolatori, il colosso dei chip ha venduto le ultime 1,1 milioni di azioni rimaste nel suo portafoglio, per un valore stimato di circa 140 milioni di dollari. La transazione risale alla fine del 2025, ma è emersa solo ora attraverso le comunicazioni obbligatorie che Nvidia deve presentare per operazioni di questa natura. Un epilogo silenzioso per quella che avrebbe dovuto essere l'acquisizione del secolo nel settore dei semiconduttori.

La storia affonda le radici nel 2020, quando NVIDIA aveva annunciato l'intenzione di acquisire Arm per una cifra altissima, costruendo progressivamente una partecipazione azionaria significativa. L'operazione prometteva di ridisegnare gli equilibri del mercato dei processori, garantendo a NVIDIA il controllo dell'architettura instruction set più diffusa nel mobile e nei dispositivi embedded. Tuttavia, il piano si è infranto contro il muro delle autorità antitrust globali, che hanno bocciato l'operazione nel 2022 temendo una concentrazione eccessiva di potere tecnologico nelle mani di un singolo player.

La vendita delle azioni residue solleva interrogativi sulle reali prospettive che NVIDIA vede in Arm come investimento finanziario. Con ricavi superiori ai 130 miliardi di dollari nel 2025 e lo status di azienda più capitalizzata al mondo, i 140 milioni incassati dalla dismissione rappresentano cifre irrisorie per i bilanci del gruppo di Santa Clara. La tempistica e l'entità della vendita potrebbero suggerire una svalutazione delle potenzialità future di Arm, almeno dal punto di vista degli investimenti azionari di NVIDIA.

Eppure, la separazione finanziaria da Arm non modifica minimamente gli accordi di licenza tecnologica che legano le due società. NVIDIA mantiene intatte le sue licenze per utilizzare i core Cortex A725 e X925 progettati da Arm, come dimostrato dal chip GB10 integrato nella piattaforma DGX Spark, destinata a diventare la base del primo processore Arm di Nvidia per PC. Parallelamente, l'azienda conserva anche la licenza architetturale completa che le permette di progettare core CPU personalizzati basati sull'instruction set Arm, come evidenziato dal chip Vera per applicazioni automotive e datacenter.

NVIDIA mantiene entrambi i tipi di licenza Arm: quella per i core standard e quella per progettare architetture CPU completamente personalizzate

La doppia licenza rappresenta una strategia consolidata nel settore dei semiconduttori. Da un lato, i core standard Arm permettono time-to-market rapidi per prodotti come il GB10, riducendo i costi di sviluppo e garantendo compatibilità immediata con l'ecosistema software esistente. Dall'altro, la licenza architetturale consente a NVIDIA di spingere l'innovazione verso soluzioni ottimizzate per carichi di lavoro specifici, come l'inferenza AI o il calcolo ad alte prestazioni, mantenendo il controllo completo sul design microarchitetturale.

L'ingresso di NVIDIA nel mercato delle CPU Arm per PC rappresenta una delle sfide più significative per Intel e AMD nel segmento consumer. La roadmap prevede processori che combinano core CPU Arm ad alte prestazioni con le GPU GeForce e acceleratori AI Tensor Core, puntando a ridefinire il concetto stesso di laptop gaming e workstation portatili. La strategia ricalca quanto fatto da Apple con i chip della serie M, ma con l'obiettivo di mantenere la compatibilità con l'ecosistema Windows e supportare il gaming nativo senza emulazione.

Resta da interpretare il messaggio implicito nella vendita delle azioni Arm. Se NVIDIA, con la sua posizione dominante nell'AI e nei datacenter, non vede valore nell'apprezzamento futuro delle azioni Arm, potrebbe indicare aspettative conservative sulla crescita del modello di business basato sulle licenze IP. Alternativamente, potrebbe trattarsi di una manovra simbolica per chiudere definitivamente il capitolo dell'acquisizione fallita, una sorta di dichiarazione di indipendenza strategica da una società con cui continuerà comunque a collaborare dal punto di vista tecnologico.

Fonte dell'articolo: www.pcgamer.com

Le notizie più lette

#1
Non ve ne siete accorti, ma con OpenClaw OpenAI ha appena ucciso ChatGpt
3

Business

Non ve ne siete accorti, ma con OpenClaw OpenAI ha appena ucciso ChatGpt

#2
Onde marine, il giroscopio cambia le regole

Scienze

Onde marine, il giroscopio cambia le regole

#3
Artico, dati falsati sulla perdita di neve
1

Scienze

Artico, dati falsati sulla perdita di neve

#4
L'intelligenza artificiale non aumenta la produttività e l'entusiasmo delle aziende si raffredda
2

Business

L'intelligenza artificiale non aumenta la produttività e l'entusiasmo delle aziende si raffredda

#5
Windows 11, arriva lo speedtest direttamente dalla taskbar
7

Hardware

Windows 11, arriva lo speedtest direttamente dalla taskbar

👋 Partecipa alla discussione!

0 Commenti

⚠️ Stai commentando come Ospite . Vuoi accedere?

Invia

Per commentare come utente ospite, clicca triangoli

Cliccati: 0 /

Reset

Questa funzionalità è attualmente in beta, se trovi qualche errore segnalacelo.

Segui questa discussione

Advertisement

Ti potrebbe interessare anche

Addio ADSL: FTTH al 77%, ma pochi la attivano

Hardware

Addio ADSL: FTTH al 77%, ma pochi la attivano

Di Antonello Buzzi
Windows 11, arriva lo speedtest direttamente dalla taskbar
7

Hardware

Windows 11, arriva lo speedtest direttamente dalla taskbar

Di Marco Pedrani
Crisi RAM: quali aziende rischiano la chiusura?
2

Hardware

Crisi RAM: quali aziende rischiano la chiusura?

Di Marco Pedrani
Russia, blackout Telegram pesa sul conflitto in Ucraina

Hardware

Russia, blackout Telegram pesa sul conflitto in Ucraina

Di Antonello Buzzi
Scoperto archivio enorme di password rubate online

Hardware

Scoperto archivio enorme di password rubate online

Di Antonello Buzzi

Advertisement

Advertisement

Footer
Tom's Hardware Logo

 
Contatti
  • Contattaci
  • Feed RSS
Legale
  • Chi siamo
  • Privacy
  • Cookie
  • Affiliazione Commerciale
Altri link
  • Forum
Il Network 3Labs Network Logo
  • Tom's Hardware
  • SpazioGames
  • CulturaPop
  • Data4Biz
  • TechRadar
  • SosHomeGarden
  • Aibay

Tom's Hardware - Testata giornalistica associata all'USPI Unione Stampa Periodica Italiana, registrata presso il Tribunale di Milano, nr. 285 del 9/9/2013 - Direttore: Andrea Ferrario

3LABS S.R.L. • Via Pietro Paleocapa 1 - Milano (MI) 20121
CF/P.IVA: 04146420965 - REA: MI - 1729249 - Capitale Sociale: 10.000 euro

© 2026 3Labs Srl. Tutti i diritti riservati.