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A scuola con l'e-book, il ministero accelera

di Valerio Porcu
pubblicato giovedì 30 aprile 2009
Partirà a settembre per concludersi nel 2012 l'adozione dei testi elettronici, dalla scuola media in su. Ancora tante incognite da chiarire.

Con un decreto firmato in questi giorni il MIUR ha dato una spinta senza precedenti alla digitalizzazione della scuola. A partire da settembre si cominceranno ad adottare i libri elettronici, e corrispondenti lettori, ed entro l'anno scolastico 2011-2012 i libri tradizionali dovranno sparire dalla scuola. Saranno ammessi solo prodotti misti, con una parte elettronica e una di carta.

È una scuola desiderosa di "stare al passo coi tempi" quella che si mostra in questi documenti, e che, secondo Adiconsum, dovrebbe alleggerire lo zaino degli studenti, e anche ridurre le spese legate ai libri di testo che, per uno studente di liceo, sono di circa 2100 euro in cinque anni.

Idee fantastiche? Forse, ma non mancano le critiche: certamente sarà necessario un computer per sfruttare il lettore come si deve, e bisognerà capire come andare incontro a quelle famiglie che non ne possiedono uno, o che riscontrano problemi di compatibilità. Una soluzione possibile: estendere l'orario di apertura dei laboratori informatici, presenti in quasi tutte le scuole, e permettere ai ragazzi di usarli in libertà, magari nel pomeriggio.


Immagine tratta da Repubblica del 29/4/2009

D'altronde da qualche parte bisogna pur cominciare. La stessa OCSE ha chiarito che studenti moderni portano nuove questioni in aula, anche per il loro rapporto con la tecnologia e la rete. Le scienze della formazione se ne sono accorte da tempo, e la scuola deve giustamente trasformare la teoria in pratica, affrontando le molte difficoltà che rappresenta.

Fermo restante che un copia e incolla dalla rete non è apprendimento, e che Internet non può (potrebbe) sostituire un insegnante, passi avanti come la diffusione di netbook nella scuola, di lavagne digitali e iniziative simili sono sempre le benvenute.

Quello che resta da risolvere è come evitare che si riduca tutto a presentazioni in power point e tesine costruite assemblando pezzi di Wikipedia, senza nemmeno leggerli. Certamente l'iniziativa del ministero è lodevole, ma forse i tempi indicati sono un po' stretti, se si mettono in conto anche la necessaria, a volte imperativa, formazione degli insegnanti su questi punti, la comunicazione con le famiglie, la verifica dello stato attuale delle cose, e tanti altri aspetti importanti.

L'iniziativa riguarda le scuole dalla scuola secondaria di primo grado, vale a dire la vecchia scuola media.

 
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Commenti dei lettori (35)
Trovati 35 commenti -  Mostrati da 1 a 10 - Seleziona pagina: 1 2 3 4
Commento di Tsaeb pubblicato in data 30 aprile 2009 alle ore 10:32
Ma se in molte scuole fanno fatica ad avere computer nei laboratori, come pretendono di mettere in piedi tutte queste idee? Prevedo un altro sperpero di denaro pubblico come per il sito italia.it
Commento di Cicerus pubblicato in data 30 aprile 2009 alle ore 10:35
i primi a doversi formare sono gli insegnanti, MOLTO più degli alunni... poi si che possono insegnare.
Commento di grng pubblicato in data 30 aprile 2009 alle ore 10:38
Prima o poi era un passo che andava fatto...ma vedremo in che modo avverrà.
Commento di undying pubblicato in data 30 aprile 2009 alle ore 10:39

 Originariamente inviata da Cicerus

i primi a doversi formare sono gli insegnanti, MOLTO più degli alunni... poi si che possono insegnare.



Quando ero io a scuola ero io a insegnare agli insegnanti, che ironia
Commento di santino83 pubblicato in data 30 aprile 2009 alle ore 10:49
pensare che a mio nipote che ha pure seri problemi fisici non gli fanno usare il suo portatile in aula perchè "l'insegnante non si vuole prendere la responsabilità del portatile" (scuole elementari)....

cmq sono indeciso se pensare che sarà un enorme spreco di denaro pubblico o se finalmente permetterà un'informatizzazione seria della scuola.. forse la via di mezzo
Commento di kappa76 pubblicato in data 30 aprile 2009 alle ore 10:50
Ieri ero nella palestra di un Magistrale per una partita di campionato di pallavolo... mamma mia.. cade tutto a pezzi.. uno schifo totale... avevo paura a starci dentro e questi pensano a queste cose o a fare inutili megaopere infrastrutturali magna soldi ... poi si stupiscono se questi edifici vengono giù con un terremoto... ma che tirino fuori i soldi per ristrutturare le cose che già esistono invece di usarli solo per fare marketing elettorale !!!

Scusate lo sfogo, l'idea dell'e-book in se è ottima, ma ne giro tante di strutture pubbliche e lo stato di degrado a cui siamo arrivati è scandaloso..
Commento di ilbeppe pubblicato in data 30 aprile 2009 alle ore 11:14
che palle che siete, anche quando si cerca di fare qualcosa di buono sempre a pronti a sparare a zero. Con il "si poteva fare altro" non si va da nessuna parte.
Commento di blood pubblicato in data 30 aprile 2009 alle ore 11:19

 Originariamente inviata da ilbeppe

anche quando si cerca di fare qualcosa di buono sempre a pronti a sparare a zero. Con il "si poteva fare altro" non si va da nessuna parte.


Commento di Sundiver pubblicato in data 30 aprile 2009 alle ore 11:33
Alle schiene dei bambini e dei ragazzi non pensa nessuno? Ben vengano queste proposte, anzi avrebbero dovuto già essere attive.
E comunque deve essere la scuola in primis a "informatizzare" gli alunni, non le famiglie che però si dovranno adeguare.
Per una volta cerchiamo di andare avanti e non indietro all'"ita_G_liana"...
Commento di FrancescoGT pubblicato in data 30 aprile 2009 alle ore 11:44

 Originariamente inviata da ilbeppe

che palle che siete, anche quando si cerca di fare qualcosa di buono sempre a pronti a sparare a zero. Con il "si poteva fare altro" non si va da nessuna parte.


Non è che si critica il fatto degli e-book, è che si critica il fatto che si cercano di fare queste cose di contorno piuttosto che sistemare i veri problemi, come le scuole decadenti.
E' come se tu hai una casa che è una catapecchia, il water tracima acqua da tutte le parti, il tetto ha dei buchi ma pensi a prendere un televesiore al plasma da 50", non sarebbe meglio prima sistemare la casa?
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