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4 falsi miti sulla 5G, gli italiani hanno le idee chiare

Il 69% degli italiani, stando al nuovo studio “5G Consumer Pontential” di Ericsson, sarebbe disposto a pagare di più per servizi innovativi 5G. Insomma c’è fiducia nei confronti di questa tecnologia mobile di quinta generazione e l’indagine su 35.000 utenti di 22 Paesi di età compresa tra i 15 e i 69 anni sconfessa almeno 4 falsi miti sul valore che i consumatori attribuiscono alla novità.

Prima di tutto il 45% si aspetta l’arrivo del 5G entro il prossimo anno e in effetti considerati gli annunci di TIM e Vodafone i primi sbarchi sono già previsti entro l’estate. “Gli utenti smartphone ritengono che il proprio operatore lancerà i servizi 5G non appena possibile. Se questo non avverrà, il 40% è disposto ad aspettare al massimo 6 mesi prima di cambiare operatore, mentre 1 italiano su 7 è pronto a cambiare immediatamente”, puntualizza l’indagine.

Falso mito 1: Il 5G non offre alcun vantaggio nel breve termine ai consumatori

Gli italiani sono convinti che la 5G porterà al miglioramento delle prestazioni di rete e una migliore esperienza di fruizione di contenuti video in streaming. Il 39% pensa anche che sarà d’aiuto per la congestione del traffico. I luoghi dove gli italiani sperimentano maggiori difficoltà con la connessione 4G sono autobus, treni e automobili in movimento (40%), vie commerciali, stadi e stazioni (39%), al lavoro (26%) e presso la propria abitazione (20%). In questo ultimo caso 4 utenti italiani su 10 non sono soddisfatti del loro attuale provider di rete fissa.

Falso mito 2: Non esistono casi di utilizzo reali del 5G, né esiste un prezzo premium per il 5G

In Italia ci si aspetta un lancio 5G nei prossimi 2 o 3 anni. “Gli utenti di smartphone sono disposti a pagare il 30% in più per servizi 5G, percentuale che si alza al 45% se si prendono in considerazione le risposte fornite dagli early adopter italiani”, si legge nel documento. “I vantaggi offerti dal 5G che spingono gli intervistati a dichiarare di voler pagare di più riguardano la maggiore velocità (51%), i nuovi servizi (46%), la sicurezza della rete (35%)”.

Se bisogna individuare delle aree 5G “calde” le più desiderate sono i centri città, i luoghi di lavoro/coworking, le stazioni, eventi sportivi e concerti, sensori per la smart home, olografia mobile e mappe AR.

In ambito “smart home” il 30% degli italiani intervistati ha dichiarato di possedere 10 dispositivi connessi nella propria abitazione. In media, nelle case degli italiani ci sono almeno 6 dispositivi connessi e si prevede che il 40% degli intervistati ne aggiungerà almeno un altro nel prossimo anno. In questo contesto, il 5G rappresenta la soluzione ideale per abilitare tutte le possibilità offerte dalla casa connessa.

Falso mito 3: Gli smartphone rappresentano la “ricetta magica” per il 5G

Il 43% dubita che le funzionalità e il form factor degli smartphone attuali siano adeguati a sfruttare appieno il 5G. Il 60% vorrebbe una maggiore durata della batteria e il 31% una maggiore spazio di archiviazione sul proprio dispositivo. “Gli smartphone 5G, secondo 3 utenti italiani su 10, avranno schermi pieghevoli, proiezioni olografiche e fotocamere a 360 gradi”, prosegue la nota.

“Il 42% ritiene che gli smartphone continueranno ad esistere, affiancati da una progressiva affermazione di smart glass AR nell’arco dei prossimi 5 anni; il 37% sostiene che nel giro di 3 anni gli smartphone non avranno più schermo in quanto i contenuti saranno proiettati sulle pareti”. È opinione diffusa (67%) anche che il cloud gaming renderà le console obsolete.

Falso mito 4: Gli attuali esempi di utilizzo sono rappresentativi della domanda futura del 5G

I consumatori italiani sono convinti che la 5G introdurrà un cambiamento significativo nei modi di utilizzo della tecnologia. Con il 5G il consumo di video è destinato ad aumentare: gli utenti trascorreranno 3,5 ore in più ogni settimana a guardare video mentre si è fuori casa tramite dispositivi mobili, occhiali AR o visori VR.

“Gli intervistati si aspettano di incrementare l’utilizzo di dati da cellulare: il 20% pronostica un aumento del traffico dati fino a 170GB al mese”, conferma il report Ericsson. “Per 5 utenti italiani su 10 i robot casalinghi 5G diventeranno uno status symbol, mentre per 6 su 10 sarà importante poter disporre di automobili connesse al 5G”.

La differenza rispetto al passato si paleserà non solo con le prestazioni ma anche con l’avvento di nuove applicazioni e servizi in ambito entertainment, smart home, gaming e VR, eMBB, automotive, retail e comunicazioni immersive.

“Tra i servizi maggiormente di interesse per i consumatori italiani e di più rapida introduzione figura il mobile broadband potenziato, per lo streaming di contenuti video in HD da mobile o l’online gaming”, conclude la nota. “Gli utenti, però, si aspettano che nei prossimi tre anni il 5G abiliti servizi molto più innovativi, come i sensori intelligenti, le TV connesse al 5G e i dispositivi wearable per monitorare la salute. Gli utenti vorrebbero vivere i grandi eventi in modo immersivo guardando ciò che succede da differenti punti di osservazione, grazie alla Realtà Aumentata e alle videocamere in 4K a 360 gradi”.