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Adiconsum, tariffe bluff applicate alle chiavette

Adiconsum  lancia un allarme contro operatori mobili e navigazione da cellulare o con chiavetta. Al centro del j’accuse ci sono le tariffe a tempo, le false promesse degli operatori e persino la lentezza dell’Agcom. L’associazione propone di risolvere la questione lontano dai tribunali.

Netbook Asus EeePC 900.

Adiconsum spiega che “Le tariffe a tempo sono un bluff“: chi naviga e si sofferma su una pagina spesso non si rende conto che intanto il tempo scorre, “sono soldi regalati al provider. Ad aggravare il tutto, poi, ci sono gli scatti di 15 minuti, un sistema brucia tempo tutto italiano”.

La tariffazione a tempo, inoltre, favorirebbe il P2P, pratica che satura la banda e rende la navigazione più difficile per tutti. Ci sembra poco credibile, ma prendiamo atto.

Adiconsum (ri)scopre l’acqua calda, e ricorda che la connessione con chiavetta non è come quella da ADSL residenziale. Bacchetta gli operatori perché con le pubblicità fanno credere il contrario, come tutti abbiamo avuto modo di vedere.

Un modem HSDPA. Ormai sono difussisimi, ma ancora piuttosto costosi.

Agcom (Autorità Garante per le Comunicazioni) dovrebbe intervenire, ma Adiconsum ritiene che l’Autorità sia già stata lenta con la regolamentazione dell’ADSL, e che abbia perso credibilità. La soluzione starebbe in una maggiore trasparenza da parte degli operatori stessi, che dovrebbero sedersi a un tavolo con le associazioni dei consumatori.

L’obiettivo di Adiconsum è creare una Carta dei Servizi condivisa, che metta qualche regola in questo mercato. Difficile, però, immaginare gli operatori telefonici soddisfare le richieste dei consumatori senza che un giudice li obblighi, o almeno ci provi.