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Amazon copia iTunes, gli editori ne saranno felici

Amazon darà a editori di giornali e riviste la fetta più grande dei guadagni ottenuti con la vendita tramite Kindle. A partire dal primo dicembre l’azienda terrà per sé il 30% dei profitti, e lascerà il restante settanta a chi detiene i diritti sul periodico. Lo stesso modello di revenue share introdotto e usato da Apple.

Kindle si può leggere anche sotto il sole

Per ottenere queste condizioni l’editore deve accettare un solo vincolo: la pubblicazione deve essere disponibile su tutti i mercati e per tutti i dispositivi e le applicazioni Kindle (smartphone, tablet o desktop).

Presto sul Kindle saranno disponibili un buon numero di giornali e riviste, e il prodotto di Amazon competerà più direttamente con l’iPad di Apple. Il tablet di Cupertino ha già dimostrato di piacere molto agli editori di tutto il mondo, da Rupert Murdoch a Carlo De Benedetti, e Amazon punta a un risultato simile, se non migliore.

L’Amazon Kindle è un lettore noto quasi esclusivamente per gli e-book, seppure sin dal primo giorno sia possibile anche leggere alcuni giornali in abbonamento. La concorrenza dei tablet si è fatta sentire dal primo momento: per i consumatori Kindle offre uno schermo con tecnologia e-ink, prezzi più ridotti (Il Kindle più economico cosa poco più di 100 euro), un catalogo già molto vasto di e-book, connessione 3G gratuita in tutto il mondo, e la possibilità di prestarsi libri (Amazon annuncia il servizio di prestito per e-book).

Caffé e giornale la domenica mattina. I tempi cambiano.

I tablet come l’iPad d’altra parte sono dispositivi che permettono anche di leggere un libro, ma sono vocati soprattutto alla multimedialità. Con un iPad si può navigare, gestire la posta, giocare, vedere video e molte altre cose. Tutte attività impossibili con un Kindle. Il difetto più grande? Lo schermo LCD emette luce, e leggere per lunghi periodi di tempo è più faticoso e meno piacevole. Un problema forse non così rilevante, se anche un’azienda come Barnes & Noble, che produce il Nook, ha scelto uno schermo LCD per il proprio prodotto di rappresentanza (Nook Color, l’ebook reader con un touch di colore).

La nuova politica di Amazon è senz’altro interessante per la diffusione del formato digitale di giornali e riviste. Resta da vedere se i lettori di e-book sopravivranno all’uragano tablet in arrivo.