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Android come Media Center, si può fare ma non è per tutti

Introduzione

Vi abbiamo mostrato come sia possibile creare un sistema multimediale casalingo basato su un NAS e sul Chromecast. Se ve lo siete perso, potrete leggere l'articolo a questo indirizzo: NAS più Chromecast, per un semplice sistema multimediale casalingo. Ora vediamo un'altra soluzione basata su Android, sotto forma di Mini PC.

MINIX NEO X7 MINIX NEO X7

Android è ottimo a bordo di smartphone e tablet, ma quando lo inserite all'interno di altri sistemi, la sua efficacia non è così scontata. Il principale problema riguarda il metodo di input, poiché è nato per essere gestito tramite un touchscreen. Toglietelo e l'esperienza utente andrà a farsi benedire. Tutti i gesti naturali che siete abituati a fare con le mani, come navigare tra le schermate spostandovi a destra o sinistra, o sfogliare le pagine verso il basso e l'alto, o ancora aprire elementi come i menu a tendina con un veloce movimento vicino al bordo superiore, dovranno essere replicati con il mouse. Quindi posizionare la freccia e fare un clic (che equivale ad appoggiare il dito in un punto dello schermo), spostare il mouse nella direzione desiderata, rilasciare il tasto del mouse, e ripetere l'operazione. Semplice vero? Certo, non è complicato, ma non è naturale, ed è sufficiente per rendere l'esperienza poco convincente.

Se poi pensiamo di voler mettere un Mini PC in salotto, dove per definizione l'uso di mouse e tastiera è sconsigliato, la situazione è ancora più problematica. Vedremo se, e quali soluzioni, è possibile adottare per far funzionare tutto al meglio.

A parte il sistema d'input, un dispositivo Android ha tutto quello che serve per proporsi come dispositivo multimediale, e anche di più. Pensate a un tablet moderno. Potete guardarci i film, ascoltare musica, guardate le foto, YouTube, Twitch, navigare su Internet, potete anche giocarci. Sulla carta un sistema Android in salotto è perfetto, e potrebbe anche essere un'alternativa al Chromecast, beneficiando ugualmente della presenza di un NAS, che risolverebbe i problemi di spazio d'archiviazione.

Per questa prova abbiamo scelto un prodotto apprezzato dagli utenti che l'hanno già acquistato, il Minix Neo X7, venduto a 99 euro, quindi un prezzo accessibile, seppur superiore a quello medio delle chiavette multimediali basate su Android.

Minix Neo X7

È piccolo e discreto, ma rompe il concetto presentato nel primo articolo (LINK), dove l'obiettivo era creare un sistema completamente invisibile. Inoltre deve essere messo in bella vista, altrimenti il telecomando infrarossi non funzionerà. Le porte sono dislocate su tre lati: connessione per l'antenna, presa alimentazione, Ethernet, tre porte USB, uscita audio ottica, porta HDMI, porte audio, lettore di schede e porta USB on the go. C'è un solo tasto, quello di accensione.

Motorola Moto G (2 Generazione) Motorola Moto G (2 Generazione)
Honor 6 Honor 6
Sony Xperia Z3 Compact Sony Xperia Z3 Compact
Samsung G900 Galaxy S5 Samsung G900 Galaxy S5
Huawei Ascend G7 Huawei Ascend G7
Google Nexus 6 Google Nexus 6

Sotto alla scocca c'è una piattaforma Cortex A9 quad core, un chip Mali 400 per la gestione grafica, 2 GB di memoria DDR3 e 16 GB di spazio d'archiviazione su cui memorizzare le applicazioni. Ovviamente c'è il Wi-Fi, in versione "n" e dual-band e il Bluetooth 4.0.

Lo spazio d'archiviazione integrato è insufficiente per un uso multimediale, dove vorrete archiviare centinaia di gigabyte di musica e video. Per ampliarlo avrete più soluzioni, usare le porte USB o il lettore di memory card. In qualunque caso non sarà la soluzione ideale, poiché la dimensione delle pendrive o delle schede di memorie è limitato a qualche decina di gigabyte. Certo potrete collegare un hard disk esterno, ma sarà una soluzione raffazzonata e poco elegante. Ancora una volta affidarsi alla rete casalinga e recuperare i file da un disco remoto sembra la soluzione migliore.

Installazione e prima accensione

Collegate l'antenna del Wi-Fi, l'alimentatore e il cavo HDMI al televisore, l'installazione è fatta. Premete poi l'unico pulsante che trovate su un lato del Minix per accenderlo e aspettate qualche decina di secondi per l'accensione. Con il tasto d'accensione presente sul telecomando non lo spegnerete realmente, ma attiverete la modalità di stand by, quindi le volte successive l'accensione sarà instantanea.

Il telecomando

È un piccolo telecomando infrarossi (quindi dovrete puntarlo verso il Mini PC), dotato di pochi pulsanti, quello di accensione, quello per il menu contestuale, una croce direzionale e un tasto di conferma, pulsanti per il volume, il pulsante "home" e quello "indietro".

Come abbiamo detto, nulla vi vieta di collegare una tastiera o un mouse per facilitare il controllo e l'inserimento di dati, ma abbiamo deciso di svolgere questa prova usando solo gli accessori inclusi nella confezione.

Il software

Al primo avvio, premendo sul tasto "home" per avviare la schermata principale, vi verrà richiesto con quale launcher completare l'operazione, se quello creato appositamente per il Mini PC, o quello originale Android. Il Minix è basato su Android 4.2 (c'è anche una nuova versione aggiornata), ma per facilitare l'uso con il telecomando è stata inserita un'interfaccia creata ad hoc. Come abbiamo detto, Android non è fatto per essere usato con un telecomando, quindi è necessaria un'interfaccia in grado di facilitare l'uso basandosi su quattro frecce di spostamento e un tasto per confermare l'operazione.

Per questo, anziché presentare la classica interfaccia Android con varie schermate e tante icone che rappresentano altrettante App, l'interfaccia modificata vi mostra otto grandi icone (potete vederle dall'immagine qui sopra).

Screenshots interfaccia

Ma il cuore è sempre Android, quindi tutto quello che vi aspettate di trovare in uno smartphone Android, lo trovate anche qui. Menù impostazioni, Play Store, client Gmail, è tutto li.

Play Store e altre applicazioni

Essendoci il Play Store, potrete installare qualsiasi gioco o applicazione vorrete. Ma non filerà tutto liscio, perché molte applicazioni e giochi sono fatte pensando a un dispositivo con schermo sensibile al tocco. Ancora una volta si torna a parlare del sistema di input, ma questa volta anche del layout stesso del dispositivo. Android vede il Minix Neo X7 come un tablet, quindi vi permette di scaricare le applicazioni nel "formato tablet". Ci sono due conseguenze di questo comportamento: la prima è che gli elementi a schermo, la loro dislocazione e dimensione, non è pensata per una visualizzazione sono uno schermo di grandi dimensioni, posto ad alcuni metri di distanza, la seconda è che, ancora una volta, la schermata non è realizzata per essere gestita con un telecomando.

Se il problema dell'input si risolve collegando un mouse, anche se rimane una soluzione poco elegante, il problema del layout delle schermate, semplicemente, non si risolve. Alcune immagini o scritte saranno troppo piccole e non riuscirete a leggerle perché troppo distanti, mentre con altre parti dell'applicazione non potrete interagire. E non stiamo parlando di applicazioni sconosciute ai più, ma di Twitch o YouTube. Insomma, è una questione di compromessi: avrete tutte le App che potrete desiderare, ma l'ergonomia d'uso sarà per alcune accettabile, per altre scarsa, mentre altre ancora saranno inutilizzabili.

XBMC

La caratteristica più interessante del Minix è la presenza a bordo di una versione di XBMC ottimizzata per la piattaforma. Pulsanti grossi e possibilità di gestire tutto con il telecomando, sembra proprio che la riproduzione multimediale sia il punto forte di questo sistema, grazie soprattutto a XBMC, anche perché l'altro player multimediale installato non è proprio il massimo.

Ma anche in questo caso c'è bisogno di un po' di "tuning" del sistema, come selezionare l'opzione per far sparire la barra dei comandi di Android, altrimenti ve la ritroverete sempre davanti agli occhi e non potrete visualizzare un video a tutto schermo. O magari ingrandire i caratteri, poiché anche XBMC è pensato nativamente per un tablet o uno smartphone che avrete a pochi centimetri dagli occhi, mentre in questo caso la TV sarà a qualche metro di distanza.

Android e XBMC offrono compatibilità estesa alla maggior parte dei formati audio e video, sottotitoli inclusi e alta definizione. Non vale la pena soffermarsi oltre su questo aspetto, sappiate che difficilmente avrete problemi a riprodurre un file. Il software offre inoltre funzioni aggiuntive, come l'offset dell'audio, la gestione di più lingue, ma anche applicazioni, funzioni aggiuntive, possibilità di personalizzazione. Seguite questo link se volete saperne di più: XBMC Android.

Come abbiamo detto all'inizio potrete aggiungere più fonti per i vostri file, sia locali che remote, e far diventare il Minix stesso un media server, in grado di inviare contenuti ad altri dispositivi.

Conclusioni

Scegliere un Mini PC come il Minix Neo X7, o versioni più potenti, come centro per la propria installazione multimediale porta con sé dei vantaggi, ma anche degli svantaggi. In questo momento facciamo un raffronto con la soluzione basata su NAS più Chromecast che vi abbiamo già proposto.

Un Mini PC necessita di essere posizionato accanto alla TV, e anche se scegliete una versione a chiavetta (come il Chromecast), dovrete sempre vedervela con ricevitori infrarossi da mettere in bella vista. Potreste optare per soluzioni bluetooth che rendono l'installazione più pulita, ma il capitolo delle periferiche di input rimane spinoso. Android è fatto per essere comandato con un touchscreen, e sostituire il polpastrello con uno telecomando abbassa vertiginosamente l'ergonomia. Grazie però a interfacce modificate e passata la paura della configurazione iniziale, se l'obiettivo è riprodurre film e musica sulla TV, il telecomando sarà sufficiente. Grazie soprattutto ad applicazioni come XMBC, che propongono un'interfaccia semplificata. Escludiamo l'uso di tastiere e mouse, anche senza fili, perché non lo troviamo naturale. Non stiamo dicendo che la soluzione non funziona, tutt'altro, ma che mouse e tastiere dovrebbero rimanere sulle scrivanie e non in poltrona o sul comodino.

Android vi apre a un mondo di applicazioni e videogiochi, ma vi troverete sempre davanti a un compromesso se vorrete usarlo per attività che vanno oltre la visione di un film. Le applicazioni non sono pensate per l'uso sulla TV, e vi troverete continuamente a lottare con l'interfaccia, caratteri troppo minuti, o menù irraggiungibili. Differentemente, Chromecast offre molte meno applicazioni, ma tutte sono fatte per funzionare sulla TV; inoltre avrete sempre lo smartphone o il tablet come telecomando, una buona notizia per l'ergonomia d'uso.

Quindi chi dovrebbe scegliere un Mini PC Android per la sua installazione multimediale? Gli appassionati che vogliono spendere poco, a cui fa comodo la possibilità di collegare periferiche locali, e che magari vogliono anche sfruttare le altre peculiarità di Android. Per tutto quello che però esula dalla riproduzione multimediale, che era l'obiettivo primario del nostro test, dovrete mettere in conto l'uso di tastiere e mouse, magari un bel kit tutto in uno Bluetooth. Per tutti gli altri, il cui unico scopo e vedere i video che hanno nel PC sulla TV, un soluzione con Chromecast rimane la più economica e veloce.

In poche parole, se siete degli smanettoni, e preferite una soluzione che vi permette di fare molto di più della semplice visione di video, e siete pronti a scendere a compromessi quanto ad ergonomia d'uso, Android fa al caso vostro. Il consiglio in questo caso è però di affidarsi a un sistema completo, come quello che vi abbiamo presentato.

PRODOTTI IN QUESTO ARTICOLO
Minix Neo X7