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Anonymous in Italia: violata la rete di Vitrociset

Pagina 1: Anonymous in Italia: violata la rete di Vitrociset

Gli hacker di Anonymous, nell’ambito dell’operazione AntiSec, sono tornati a colpire violando la rete di “vitrociset.it” (il sito risulta al momento non raggiungibile). Si tratta di “uno dei più importanti gruppi italiani, per dimensione e conoscenze, che opera nel campo dell’IT e nella logistica. Si occupa di sistemi per la Difesa, sistemi per il Controllo del Traffico Aereo, Tecnologie Satellitari e Telecomunicazioni, Trasporti, Infomobilità“, leggiamo su Wikipedia.

Dati sottratti a Vitrociset – Clicca per ingrandire

Gli hacker hanno pubblicato una serie di nomi e cognomi, email e password cifrate (anche di amministrazione). “Non è più possibile ignorare il modo in cui i soldi dei cittadini vi vengono elargiti quotidianamente, grazie ad appalti e concorsi quantomeno di dubbia regolarità, da svariati enti pubblici e governativi, molti dei quali operanti nel settore difesa/sicurezza”, hanno affermato gli autori del furto.

“Potete quindi immaginare l’espressione di stupore che si è dipinta sui nostri volti (rigorosamente coperti da una maschera di Guy Fawkes) quando facendo alcuni test preliminari sui vostri sistemi abbiamo trovato non l’inespugnabile fortezza che ci aspettavamo, bensì un rudere fatiscente che anche un bambino dotato del tempo e della voglia necessari sarebbe riuscito a compromettere seriamente”.

Il comunicato dell’attacco – Clicca per ingrandire

“E voi dovreste occuparvi di sicurezza e affidabilità delle infrastrutture/sistemi IT dei più importanti enti ed istituzioni del nostro paese? Rideremmo fino a diventare cianotici se non fosse per il semplice fatto che i soldi che percepite, oltre ad ammontare a cifre incommensurabili, non fossero i NOSTRI”.

Nel frattempo è stata pubblicata la quarta release dei dati sottratti al CNAIPIC (Centro nazionale anticrimine informatico per la protezione delle infrastrutture critiche). L’agenzia contro i cybercrimini è stata attaccata nelle scorse settimane. 

Mentre Anonymous e LulzSec sembravano essere i responsabili (con alcuni messaggi su Twitter espliciti), i due gruppi avevano proclamato la loro estraneità. Messaggio che però ora non sembra più attendibile, visto che il blog in cui è stato pubblicato è stato modificato e ora campeggia un messaggio di scherno.

Anonymous e LuzlSec, insieme – Clicca per ingrandire

In tali documenti, secondo quanto dichiarato da un sedicente membro di Anonymous Italia a Repubblica, ci sarebbero prove del “monitoraggio illegale di sistemi di comunicazione senza avere l’autorizzazione di un pubblico ministero. Ma anche di scambio con altre agenzie straniere di credenziali ottenute da PC di persone indagate”.