Tom's Hardware Italia
Streaming e Web Service

Apple firma con Amazon Web Services per 1,5 mld di dollari

Apple, secondo fonti CBNC, avrebbe firmato un contratto quinquennale per i servizi Amazon Web Services: si parla di 1,5 miliardi di dollari.

Apple deve sperare che Amazon faccia bene il suo lavoro, perché stando a quanto riporta CNBC e le sue fonti, recentemente avrebbe firmato un contratto da ben 1,5 miliardi dollari per un lustro di servizi Amazon Web Services. La nota piattaforma cloud infatti è destinata a diventare sempre più strategica per Cupertino: già oggi Apple vi spende mediamente circa 30 milioni di dollari al mese (+10% rispetto allo stesso periodo 2018) e si stima che l’anno scorso abbia richiesto un esborso di circa 350 milioni.

Insomma, per il sostentamento dei servizi Apple c’è bisogno di un grande investimento in risorse che oggi probabilmente AWS è i pochi a poter fornire. Da ricordare infatti che recentemente Amazon ha potenziato ulteriormente il suo portfolio di servizi.

I dettagli dell’accordo non sono noti, ma nel tempo sono filtrate indiscrezioni su partnership analoghe con Google e Microsoft. E dire che Apple ha in cantiere da tempo un grande progetto di implementazione di un’infrastruttura cloud proprietaria, ma è probabile che la crescente domanda di servizi e la sua strategia non consentano ancora una via totalmente autarchica.

Apple e Amazon hanno preferito glissare sull’accordo, ma secondo gli addetti ai lavori un contratto di questo tipo era piuttosto prevedibile. Anche perché realtà ben più piccole hanno confermato che Amazon Web Services è un fornitore chiave per lo sviluppo. Si pensi ad esempio che Pinterest, in fase di registrazione IPO (offerta pubblica iniziale), ammise di aver speso in AWS circa 309 milioni di euro nel 2017.

La nota curiosa, ma prevedibile, è che sempre di più acerrimi concorrenti possono ritrovarsi in prospettiva a essere i migliori clienti gli uni per gli altri. Come farebbe infatti Apple a fornire video-streaming o archiviazione cloud senza i servizi business di Amazon, Microsoft o Google?