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Asta 5G a settembre, l’AGCOM ha pubblicato il regolamento

Il regolamento AGCOM per il bando dedicato alla 5G è stato pubblicato ieri, e le 147 pagine che lo compongono fanno comprendere il livello di complessità della sfida che attende il settore TLC italiano. L'appuntamento è fissato per settembre 2018; dalla gara per l'assegnazione delle frequenze lo Stato si aspetta "un introito di almeno 2,5 miliardi di euro, di cui la metà a valere già da quest'anno".

Nello specifico si parla dell'assegnazione e le regole per l'utilizzo delle frequenze disponibili nelle bande 694-790 MHz, 3600-3800 MHz e 26.5-27.5 GHz. "L'Autorità ha previsto di confezionare due lotti da 80 MHz e due lotti da 20 MHz all'interno della banda 3600-3800 MHz, con la previsione di un cap pari a 100 MHz", si legge nel documento. "Con il rilascio di questa banda, sarà possibile l'introduzione di tecnologie innovative (Massive Mimo e beamforming) capaci, ad esempio, di seguire l'utente con 'fari di capacità' e abilitanti servizi innovativi (connected car, e-health, etc.)".

frequenze

Da rilevare che nei comuni sotto 5.000 abitanti, l'AGCOM prevede con questa banda obblighi di copertura complementari a quelli previsti con i progetti banda ultralarga in corso, "per evitare duplicazioni di interventi e consentire la massima copertura delle aree rurali o a bassa intensità abitativa".

Insomma, la 5G su questo ambito dovrebbe profilarsi come una soluzione sinergica ai progetti di rete in fibra.

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La banda a 700 MHz invece si contraddistinguerà per l'impiego mobile tradizionale rivolto alla popolazione. "Senza dimenticare le aree turistiche, spesso trascurate per la mancanza di una popolazione residente stabile, e le principali direttrici di trasporto (autostrade, ferrovie AV, corridoi europei) e nodi connessi (stazioni, porti, aeroporti)", puntualizza l'AGCOM. Nelle aree più disagiate sarà comunque favorita l'opportunità di partnership fra gli operatori per rispettare gli obblighi di copertura.

5G

Ad ogni modo per favorire la concorrenza è stato previsto di "riservare ad un nuovo entrante un lotto di gara composto da due blocchi su sei di frequenze in banda 700 MHz". In questo modo sarà in grado di fornire servizi 5G adeguati.

Infine, nella banda 26 GHz, che si distingue per la sua caratteristica di propagazione a lungo raggio attenuando il problema interferenze, l'AGCOM propone un modello innovativo di condivisione (sharing). L'aggiudicatario di un lotto "potrà usare le frequenze di tutti gli altri lotti laddove non utilizzate dagli altri aggiudicatari".

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Non meno importante il tentativo di favorire lo sviluppo di nuovi attori, "tra cui operatori che realizzano esclusivamente l'infrastruttura fisica, nonché service o partner provider, che collaborano con l'operatore titolare delle frequenze per offrire servizi 5G innovativi".

L'AGCOM ha precisato che rappresenta "il primo regolatore europeo a definire un regolamento" in tal senso. Non resta che attendere settembre.

AGGIORNAMENTO

Fastweb ha diffuso una nota stampa sottolineando di aver accolto "con sorpresa le regole fissate da AGCOM per l'asta delle frequenze ed in particolare quelle fissate per lo spettro 3.6-3.8, indispensabile per lo sviluppo del 5G. "Le scelte di AGCOM non facilitano l'accesso di un nuovo entrante e favoriscono indiscutibilmente l'accaparramento di questa parte di spettro da parte degli operatori mobili con una dote frequenziale già consolidata, con l'effetto di rallentare il deployment di una rete 5G in Italia. Fastweb rimane fortemente determinata a implementare la propria strategia 5G con l'obiettivo di offrire ai propri clienti la migliore qualità sul fisso e sul mobile e si riserva di valutare la propria reazione al riguardo".