Sicurezza

Auto senza chiavi: a Londra ne spariscono 17 al giorno

Un nuovo remake di "The Italian Job" potrebbe essere "The keyless job". Però sarebbe un film tristanzuolo, con ladri d'auto informatici, Polizia che brancola nel buio e neanche un inseguimento. A Londra, la Metropolitan Police ha ammesso che i furti di auto con chiave elettronica viaggiano ormai con un ritmo di 17 al giorno. L'anno scorso le auto e i furgoncini "keyless" rubati sono stati complessivamente 6283, praticamente il 25% di tutto il parco veicoli oggetto di furto.

Avvio keyless

Avvio keyless

Va bene la comodità di un gingillo da tenersi in tasca capace di aprire la propria auto e poi abilitare l'avviamento, però forse sulla sicurezza c'è qualcosa da migliorare. Pare che il sistema usato dalle gang londinesi bypassi il sistema informativo elettronico delle auto durante la fase di chiusura wireless. Oppure in altri casi entrino direttamente nei veicoli per connettersi alle porte della diagnostica di bordo. Insomma, sono sufficienti un software e apparecchiature radio per rubare le auto.

I dati della polizia indicano i furgoni Ford Transit e Mercedes Sprinter, nonché alcune BMW di fascia alta e modelli Land Rover fra i più gettonati. Da soli pesano sul 70% del computo. Per quanto riguarda le zone più colpite si parla di Redbridge, Newham e Havering; tre borghi londinesi praticamente contigui. La Polizia sostiene che i veicoli vengano spostati in contee limitrofe per essere smontati parzialmente e successivamente spediti in paesi esteri.

Keyless

Keyless

Metropolitan Police sta cercando di reagire all'aumento dei furti hi-tech con "Operation Endeavour", un'iniziativa basata su controlli stradali e operazioni sotto copertura per identificare i componenti delle gang. Sul sito ufficiale della MP vi sono consigli per gli automobilisti come ad esempio parcheggiare in luoghi sicuri, affidarsi ad allarmi o bloccasterzo, installare antifurti satellitari, eccetera.

L'obiettivo è di ridurre il fenomeno del 20% entro il 2016, magari con l'aiuto dei produttori d'auto e anche di una legge che vieti la vendita di strumenti professionali di riparazione al grande pubblico. Beh, quest'ultimo è un desiderio delle aziende: la manutenzione fai-da-te sembra preoccuparle di più.