e-Gov

Bitcoin: oltre 3 milioni di euro in tasca a truffatori e ladri

Tre milioni di euro in Bitcoin si sono vaporizzati dai conti dei loro rispettivi proprietari. Se ne sono andati probabilmente per sempre, insieme al servizio GBL (Global Bond Limited), che forniva servizi di archiviazione e scambi online non dissimile da quelli Inputs.IO. Solo che in quel caso si era trattato di un vero e proprio furto digitale, mentre in questo probabilmente è stato il "banchiere" a pensar bene di fuggire con il malloppo.

I primi segnali sono dello scorso 26 ottobre, quando i clienti si sono accorti di non poter più accedere al proprio conto online. Subito hanno cominciato a impilarsi le domande, fino a che il sito è andato offline. Vuoti anche gli uffici di Hong Kong, e abbandonati gli account dell'assistenza clienti.

Una fetta di torta? Perché non prenderla tutta?

A quanto pare poi era falsa anche la licenza che GBL affermava di aver ottenuto dal governo di Pechino. Persino la sede nella zona franca era fittizia, perché i server erano effettivamente nella capitale cinese. Un bel mucchio di menzogne, che a quanto pare ha attirato un buon numero d'investitori – molti dei quali si stanno ora pentendo amaramente della fiducia accordata con tanta leggerezza. Anche perché non è la prima volta che si verifica un caso del genere, ma per quanto ne sappiamo è la cifra più alta che mai scomparsa nel nulla.

Prendi i soldi e scappa insomma, come nel classico film di Woody Allen. Gli amministratori di GBL possono ora organizzarsi una nuova vita in qualche paradiso caraibico, e forse potranno fare lo stesso anche quelli che hanno attaccato Bitcash.cz, un altro sito simile ai due citati finora che ha reso noto di aver subito un furto simile a quello di Inputs.io, senza però specificare l'ammontare del danno.

Tutto questo accade mentre il prezzo del singolo Bitcoin continua in un'ascesa quasi verticale, ed è probabile che nei prossimi giorni si arrivi alla bellezza di 400 dollari. Una notizia fantastica per chi ha investito in passato, e si trova oggi con una resa tra le più alte. Questi fatti devono però anche mettere tutti in guardia: le ricchezze in Bitcoin vanno conservate con ancora più attenzione di quanto già facciamo con il denaro tradizionale, proprio perché non ci sono garanzie di recuperare alcunché se ci si affida al servizio sbagliato, o se qualcuno "entra nel caveau" della vostra banca e lo svuota. A meno che non sia proprio inevitabile, meglio tenerli sul proprio computer, anzi magari su una macchina non collegata a Internet.