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Bruitparif Meduse: sensori audio ambientali in Francia per multare auto e moto rumorose

Nei pressi di Parigi la non-profit Bruitparif sta per avviare l’ampia sperimentazione di una sorta di “radar per il rumore” che in prospettiva dovrebbe consentire non solo di monitorare il suono emesso dai veicoli ma anche di far scattare sanzioni per chi supera i limiti sonori.

“Meduse”, così si chiama il dispositivo, ha già dimostrato in contesti applicativi sperimentali più limitati di funzionare egregiamente. Il primo di Saint-Forget, operativo da luglio, sta dimostrando la bontà del progetto. Per una diffusione più capillare e l’eventuale possibilità di far scattare multe però bisognerà attendere l’approvazione di una nuova norma, calendarizzata per l’autunno.

Per ora il dispositivo brevettato da Bruitparif nel 2016 consente oltre alla rilevazione in tempo reale dei livelli sonori, grazie a microfoni disposti a tetraedro, anche la localizzazione della sorgente e la ripresa della stessa – tramite sensori ottici.

Secondo i tecnici proiettando i livelli localizzati di emissione audio su una visualizzazione a 360° dell’ambiente, diventa possibile “vedere il rumore”. All’interno delle visualizzazioni prodotte, i livelli sonori provenienti da ciascuna direzione sono rappresentati sotto forma di esagoni o punti, colorati in base all’intensità dei livelli sonori misurati.

Nella zona dell’Île-de-France è stato possibile monitorare alcuni distretti grazie a 37 sensori, misurare il rumore generato dai cantieri del palazzo Grand Paris Express e ottenere dati su aria, strada e ferrovia.

Cinque Meduse verranno installati entro la fine di settembre lungo la RD91 nella valle del Chevreuse (78), a Parigi (75) e a Villeneuve-le-Roi (94). “Il primo passo è quello di costruire un database scientifico dei livelli di rumore generati da diversi tipi di veicoli in diverse situazioni di traffico, al fine di stabilire i fastidi e migliorare la conoscenza dei livelli effettivi rilasciati dalle macchine in circolazione “, spiegano i tecnici sul sito ufficiale. “Questo database può essere utilizzato in particolare per perfezionare o convalidare i dati di input dei modelli utilizzati per produrre mappe del rumore stradale, come richiesto dalla direttiva europea 2002/49 / CE, che deve essere rivista ogni 5 anni e dovrà essere prodotta e adottata dalle autorità competenti entro il giugno 2022, applicando il nuovo metodo armonizzato europeo CNOSSOSS”. Si parla di veicoli anche a due ruote.

Nel rispetto delle future norme dovrebbe essere poi integrato un dispositivo LAPI, di fatto un lettore di targhe automatizzato. A quel punto potrebbero essere sanzionati i veicoli a motore eccessivamente rumorosi a causa della guida in eccesso di velocità, impiego di marmitte o finali non autorizzati o altri sistemi.

“I primi dati disponibili sul sito di Saint-Forget sono molto promettenti per quanto riguarda la capacità del dispositivo di identificare accuratamente i livelli di rumore generati dai veicoli, anche in contesti complicati in cui diversi veicoli si susseguono per un periodo di tempo”, puntualizzano gli esperti. “Il software di supervisione sviluppato da Bruitparif consente così di visualizzare le tracce acustiche dei veicoli che hanno utilizzato la strada dipartimentale in qualsiasi momento”.

“Non abbiamo nulla contro Ferrari o Harley Davidson, ma a volte ai loro proprietari piace dimostrare la potenza dei loro veicoli e il rumore disturba davvero i residenti”, ha dichiarato Remy Jourdan, funzionario di Villeneuve.