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Realtà virtuale

Da TG3D Studio il body scanner tridimensionale per i sarti del futuro

TG3D Studio ha presentato una nuova versione del suo body scanner tridimensionale, in grado di rilevare le proporzioni del nostro corpo in appena tre secondi. Sarà usato‎ da aziende di moda, designer e ‎‎sarti su misura del futuro.

Le aziende di moda, i designer e i sarti del futuro presto avranno un nuovo, incredibile alleato, VTO (Virtual Try-On) by Scanatic for Fashion: il body scanner tridimensionale di TG3D Studio, in grado di rilevare le proporzioni di un corpo e riprodurlo in 3D in appena tre secondi. In realtà si tratta della seconda generazione del dispositivo, presentato appena lo scorso anno e allora chiamato Scanatic 360 Body Scanner, ma il passo avanti è sostanziale.

Anzitutto le dimensioni: nel modello dello scorso anno c’era una piattaforma e dei supporti metallici per le mani, che dovevano aiutare il modello a mantenere la postura corretta durante la fase di scansione. Ora non ce n’è più bisogno. Sarà sufficiente infatti entrare nella postazione allestita per lo scanner indossando indumenti attillati per favorire misure più precise possibile e mantenere una postura con braccia e gambe leggermente divaricate e mani serrate in un pugno non troppo stretto.

La postazione stessa, composta da una struttura metallica e fogli plastici a chiudere tre dei quattro lati del camerino virtuale, oltre ovviamente allo scanner vero e proprio, a detta del presidente dell’azienda può essere contenuto in un’unica valigia, anche perché il peso nel frattempo è passato dai 180 chili del precedente modello agli attuali 39.

Ma a cosa serve esattamente? Come detto, in pratica una volta acquisito il modello tridimensionale di un corpo VTO sarà perfetto per consentire a un professionista di sviluppare da zero un capo di abbigliamento su misura, acquisendo ad esempio le stoffe e definendo i modelli tramite una vasta serie di template modificabili, ma stando al produttore potrebbe anche essere utilizzato dalle grandi case di moda o dalle catene di abbigliamento per consentire tramite app di provare virtualmente gli abiti e vedere facilmente come starebbero addosso a noi.

Lo scanner infatti può rilevare le misure di ben 150 diversi punti del corpo, consentendo quindi il raggiungimento di un’elevatissima precisione nella misurazione, in modo che l’utente possa vedere anche gli eventuali “difetti”, di vestibilità. Insomma VTO by Scanatic for Fashion schiude orizzonti assai interessanti per la moda, portando la digitalizzazione anche in un contesto artigianale come quello sartoriale e dell’abbigliamento, ma servirà ancora qualche anno prima che questa soluzione giunga nei nostri centri commerciali.