Droni

EasyJet: più droni e meno uomini per la manutenzione

Una compagnia aerea low cost è sempre alla ricerca di nuovi modi per ridurre i costi, così da poter fare buoni guadagni anche vendendo i biglietti a prezzi bassi. Ecco perché EasyJet ha cominciato a sperimentare, insieme a Bristol Robotics Laboratory, l'uso di droni per la manutenzione degli aeroplani.

In particolare si vogliono usare i droni per ispezionare gli Airbus dell'azienda, un'attività che potrebbero svolgere più velocemente rispetto al personale umano. Grazie a una programmazione ad hoc, infatti, i droni possono rilevare eventuali danni e informare il personale responsabile degli interventi.

I tecnici specializzati e gli ingegneri, in questo modo, potrebbero occuparsi di attività per le quali sono effettivamente necessarie competenze specifiche rispetto alla semplice ispezione. Vien da sé, tuttavia, che sarebbero necessarie anche molte meno persone per svolgere il lavoro – quindi è probabile che almeno qualche posto di lavoro andrà perso.  

"La tecnologia dei droni si potrebbe usare in modo molto efficace per i controlli sugli aerei. Verifiche che normalmente richiederebbero più di un giorno si potrebbero concludere in un paio d'ore, ed essere potenzialmente più accurate", ha affermato Ian Davies, direttore del reparto ingegneristico di EasyJet.

L'uso dei droni al momento è sperimentale ma EasyJet spera di renderlo operativo già l'anno prossimo, ma non è l'unico progetto su cui sta lavorando la società britannica. Sul tavolo c'è anche un'applicazione di realtà aumentata che consenta ai tecnici di terra di vedere esattamente ciò che vedono i piloti, tramite occhiali specifici non dissimili da Google Glass.