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Eni punta alla neutralità carbonica, obiettivi entro l’anno

Claudio Descalzi, amministratore delegato di Eni, ha annunciato che l'azienda annuncerà i suoi obiettivi sulla "neutralità carbonica" entro l'anno. "Saremo i primi a farlo", ha spiegato Descalzi, aggiungendo che si tratterà di "un accordo vincolante per tempi e quantità" a differenza dell'intesa di Parigi Cop 21. "Inizia un ciclo nuovo e strategico dell'attività di Eni, […]

Claudio Descalzi, amministratore delegato di Eni, ha annunciato che l'azienda annuncerà i suoi obiettivi sulla "neutralità carbonica" entro l'anno. "Saremo i primi a farlo", ha spiegato Descalzi, aggiungendo che si tratterà di "un accordo vincolante per tempi e quantità" a differenza dell'intesa di Parigi Cop 21.

"Inizia un ciclo nuovo e strategico dell'attività di Eni, che da compagnia petrolifera è passata ad essere società energetica e ora punta sull'economia circolare, per arrivare alla neutralità carbonica. Ancora nessuno si è preso il rischio di annunciare che vuole essere 'neutro', io lo voglio fare e noi siamo convinti di poterlo fare. Stiamo approfondendo e valutando la parte economica e dobbiamo ancora fare l'analisi tecnica partendo dai due step di upstream e downstream ed entro fine anno penso lo annunceremo".

Neutralità carbonica per Eni rappresenta "un passo fondamentale per spingere tutto il sistema verso la riduzione delle emissioni, perché non sono solo quelle atmosferiche ma riguardano anche il suolo. L'obiettivo è anche ottimizzare la produzione dei rifiuti evitando gli sprechi".

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Claudio Descalzi, amministratore delegato di Eni

Descalzi ha poi aggiunto che "il 17% della popolazione mondiale produce la gran parte dei rifiuti del pianeta, se tutti producessero lo stesso quantitativo di rifiuti dei Paesi evoluti rischieremmo di esserne sommersi", ed è per questo che Eni punta a diventare una compagnia energetica che punta all'economia circolare per arrivare a una neutralità carbonica.

Per arrivare all'obiettivo Eni ha siglato un'alleanza strategica con il Politecnico di Milano per quanto riguarda la ricerca scientifica, basata su innovazione e sviluppo nell'ambito dell'economia circolare, della digitalizzazione e della transizione verso un sistema energetico sempre più sostenibile.

Il Rettore del Politecnico di Milano, Ferruccio Resta, e l'Amministratore Delegato di Eni, Claudio Descalzi, hanno firmato il rinnovo dell'accordo quadro che sancisce la collaborazione tra l'ateneo e la compagnia. Si tratta di una partnership che risale al 2008 e che ha implicato investimenti da parte di Eni in attività di ricerca per circa 40 milioni di euro, risultata anche in 16 brevetti in cui sono presenti inventori del Politecnico.

Il rinnovo dell'accordo, che avrà la durata di tre anni più uno opzionale, conferisce alla partnership un carattere strategico poiché si basa sulle tre vie maestre che Eni intende percorrere nello sviluppo della propria strategia di crescita: l'economia circolare, intesa come sostenibilità dei processi produttivi, ottimizzazione delle risorse e minimizzazione dei rifiuti; la transizione energetica, con lo studio di tecnologie innovative di settore e la promozione dell'impiego del gas naturale; la digitalizzazione, tradotta in eccellenza operativa nell'ambito della sicurezza e della protezione ambientale.