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Facebook vuol farci controllare il PC con la mente. Acquistata la startup leader del settore

Un braccialetto per controllarli tutti. I computer ovviamente, ma anche gli smartphone e gli altri dispositivi mobile, leggendo la nostra mente, o meglio gli impulsi elettrici che il cervello invia quando immaginiamo di compiere un’azione. È la tecnologia sviluppata da CTRL-labs, startup ora acquisita da Facebook, per una cifra non rivelata ufficialmente, ma che dovrebbe essere superiore ai 500 milioni di dollari.

In realtà l’idea di utilizzare la mente per interagire con i device tecnologici non è nuova in Facebook, anzi è un po’ una fissazione di Mark Zuckerberg, che ne ha parlato a più riprese e sta investendo capitali concreti nel suo sviluppo. Quest’estate vi parlammo dei primi concreti passi avanti realizzati in ambito wearable dal team di ricercatori Facebook, ma con questa acquisizione il colosso dei social compie un balzo in avanti nel settore.

“Passiamo molto tempo a cercare di far sì che la nostra tecnologia faccia ciò che vogliamo, invece di goderci le persone che ci circondano. Sappiamo che esistono modi più naturali e intuitivi per interagire con i dispositivi e la tecnologia. E vogliamo costruirli”, ha spiegato in un post il capo della divisione AR e VR di Facebook, Andrew Bosworth. “È per questo che abbiamo deciso di acquisire CTRL-labs. [i dipendenti] Si uniranno al team di Facebook Reality Labs, dove speriamo di sviluppare questo tipo di tecnologia, su larga scala, e di introdurlo rapidamente nei prodotti di consumo”.

A spiegare come funzionerà, a grandi linee, ci pensa ancora Bosworth: “Hai neuroni nel midollo spinale che inviano segnali elettrici ai muscoli della tua mano, dicendo loro di muoversi in modi specifici, come ad esempio fare clic con il mouse o premere un pulsante. Il braccialetto decodificherà quei segnali e li tradurrà in un segnale digitale che il tuo dispositivo può capire, consegnandoti il ​​controllo della tua vita digitale”.

Il braccialetto in realtà è già stato sviluppato da CTRL-labs, Facebook dunque avrà il compito di ottimizzarlo, ma soprattutto di valorizzarlo e portarlo sul mercato come prodotto finito. Il know-how della startup inoltre aiuterà il colosso a sviluppare le altre tecnologie a controllo mentale che ha in programma.