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Spazio e Scienze

Fandango, AI con DNA italiano contro le fake news

Il progetto mira a creare strumenti automatici che possano individuare le fake news prima che diventino virali, e aiutarci tutti a limitarne la diffusione.

Nasce il progetto Fandango, un’iniziativa europea finanziata nell’ambito di Horizon Europe, che punta a usare l’intelligenza artificiale per contrastare le fake news. Un progetto a cui partecipa anche l’italiana Live Tech, insieme a partner come Engineering, CERTH, Siren Solution, VRT, Civio, Università Politecnica di Madrid e ANSA. Live Tech in particolare contribuisce con DS4biz, un sistema sviluppato per l’addestramento degli algoritmi e proposto come prodotto per le aziende.

“Lo scopo di Fandango è svelare la verità”, si legge nel comunicato stampa, “fornire agli stakeholder del settore giornalistico degli indici di affidabilità della notizia“, generati appunto tramite gli algoritmi di AI, e dunque tramite sistemi di analisi del testo.

“L’intento”, continua la nota stampa, “è quello di addestrare un modello di Intelligenza Artificiale che, imparando nel tempo, possa riconoscere le fake news (sfruttando le conoscenze scientifiche a riguardo) prima che queste si propaghino, portare alla luce la verità ed eliminare alla radice il problema della disinformazione”. Un obiettivo sicuramente ambizioso, che il consorzio spera di raggiungere entro il 2020.

Si tratta quindi di riconoscere in modo automatico un contenuto (testo ed elementi multimediali) che potrebbe essere una notizia falsa, e possibilmente farlo prima che diventi virale. In questo modo, si spera, gli internauti avranno meno incentivi a condividere certi contenuti, e così si conterrà il fenomeno.

Fandango sfrutta algoritmi che esaminano il testo alla ricerca di elementi tipici della fake news, dall’uso di certe parole nel titolo alle relazioni tra i vari elementi, o la frequenza di questo o quel termine. C’è poi una parte di analisi semantica e un controllo sulla reputazione di testata e autore – sulla falsa riga di quanto propone TrustedNews o anche l’italiana Askpinocchio.

L’automazione in questo ambito è ancora piuttosto acerba ma si sta lavorando su più fronti, e non è detto che a breve vedremo strumenti effettivamente capaci di sostenere la lotta alla disinformazione – che, vale la pena ricordarlo, non ha nulla a che vedere con la censura. Nelle intenzioni dei creatori Fandango “porterà un beneficio non solo al mondo del giornalismo e della comunicazione digitale ma anche, e soprattutto, alla società digitale“.