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File torrent immortali grazie a un brevetto AT&T

L'operatore statunitense AT&T ha registrato un brevetto che potrebbe garantire la sopravvivenza dei file torrent.

Capita di voler scaricare un file torrent un po' datato, e di trovarsi frustrati e arrabbiati perché non ci sono seed e peer sufficienti per completare il download. E così bisogna dire addio a quel vecchio film, che magari non si trova da nessun'altra parte. Ebbene, l'operatore statunitense AT&T ha registrato un brevetto che potrebbe mettere fine a questo problema. Per quanto sembri strano che sia proprio un operatore telefonico, AT&T ha in mente un sistema che possa trovare fonti per il file ovunque esse siano.

Questo è importante perché può capitare che uno stesso file sia condiviso su diversi tracker: l'utente A ha un file in download con poche o nessuna fonte, e lo stesso vale per l'utente B. I due potrebbero aiutarsi a vicenda, ma l'uno non sa dell'esistenza dell'altro né ha (quasi) strumenti per trovarlo e per collaborare con lui nel download. Il brevetto di AT&T propone che ogni peer (ogni utente) aggiunga alcune "informazioni di collaborazione", che il sistema userà per cercare altri possibili peer. In un certo senso questa idea rende più semplice e automatica la creazione di un file multitracker.

Non è lecito pensare che AT&T stia facendo qualcosa per incoraggiare la pirateria: la società, come tanti altri operatori telefonici nel mondo, è infatti molto attiva sul fronte opposto. Questo brevetto potrebbe comunque risultare utile per mantenere in circolazione file vecchi che altrimenti potrebbero risultare irreperibili, o ancora costituire la base per un sistema di streaming dinamico e poco impegnativo per il fornitore di contenuti.

A proposito di BitTorrent, poi, va rilevato anche che è ora possibile testare Bleep, un'applicazione di chat crittografata che promette di mantenere le conversazioni nella massima riservatezza. Bleep è anche un programma VoIP, quindi si possono anche fare chiamate riservate, ma per il momento è in Alpha quindi è doveroso aspettarsi bug di vario genere.

Bleep promette il totale anonimato grazie a una struttura senza server centrali: i dati sfruttano il protocollo Bittorrent e vengono trasmessi su una rete decentralizzata in modo simile a quanto accade con la rete Tor. Questo rende molto difficile l'identificazione e il tracciamento degli utenti.

Al momento Bleep è disponibile per Windows, OS X e Android, e c'è anche un'applicazione iOS in programma, in un futuro non precisato. BitTorrent al momento è interessata soprattutto a raccogliere le opinioni di chi decide di provare quest'applicazione. Bleep, una volta pronto, andrà a competere con prodotti come Snapchat, Telegram e altre applicazioni che offrono chat crittografate e riservate. Ne avete bisogno?