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Foxconn potrebbe aprire negli USA per fare la iTV

Foxconn potrebbe aprire fabbriche di televisori LCD negli Stati Uniti, stando a quanto racconta la testata asiatica DigiTimes – nota per le numerose quanto poco affidabili indiscrezioni riguardanti il mondo della tecnologia.

L'azienda, nota ai più perché fabbrica iPhone e altri prodotti Apple, sembrerebbe disposta ad aprire almeno uno stabilimento in USA perché la produzione di televisori LCD permette una grande automazione, e quindi un contributo ridotto in termini di manodopera umana.

Foxconn goes to Hollywood

In ogni caso è una buona notizia per gli Stati Uniti e per il presidente appena rieletto, che ha promesso di creare un milione di posti di lavoro manifatturieri nei prossimi quattro anni. Anche perché Foxconn non potrà certo chiedere ai cittadini statunitensi di accettare le stesse condizioni di quelli cinesi.

Sembra che Foxconn stia prendendo in considerazione Detroit o Los Angeles, ma in nessuna di queste città sorgeranno dormitori con reti "antisuicidio". L'ipotesi più credibile è che l'azienda prenderà i pannelli LCD dalla fabbrica Sharp di Sakai (Giappone) – che controlla dallo scorso giugno – per completare l'assemblaggio negli USA – ammesso e non concesso che le ipotesi del DigiTimes siano affidabili.

La testata taiwanese afferma che anche che Terry Gou, massimo dirigente dell'azienda che possiede Foxconn, avrebbe avviato un programma di formazione per tecnici statunitensi. Alcuni saranno selezionati per recarsi a Taiwan dove impareranno un po' di cinese e le tecniche di produzione, per poi applicare tali conoscenze in madrepatria. Foxconn starebbe lavorando con il MIT, probabilmente per accogliere studenti della prestigiosa università.

Per Foxconn non si tratterebbe del primo stabilimento produttivo realizzato fuori dalla Cina; ne esistono anche in Brasile infatti, dove oltre ai televisori si fanno anche iPad e iPhone – diretti esclusivamente al mercato interno. Apple non ha quindi il benché minimo ruolo in questa ipotetica apertura negli Stati Uniti. Non si possono tuttavia trascurare le tante critiche che hanno raggiunto Cupertino negli ultimi mesi per le condizioni di lavoro in Cina, e le richieste – anche da parte di Obama – affinché almeno parte dei posti di lavoro tornasse a casa.

Tutto sommato allora non si può escludere che il produttore dell'iPhone abbia qualcosa a che fare in tutto questo; Foxconn non produce televisori per sé, ma nei nuovi stabilimenti potrebbe assemblare un televisore "progettato e assemblato in California".