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Spazio e Scienze

Il satellite italiano Prisma decolla con successo, monitorerà lo stato di salute del pianeta

Oggi è un giorno di festa per la tecnologia italiana: il satellite Prisma prodotto da aziende italiane è decollato con successo a bordo di un satellite Vega. I dati verranno raccolti ed elaborati a Matera.

Questa mattina, poco prima delle 3 ora italiana, è decollato Prisma, il satellite dell’Agenzia Spaziale Italiana (ASI) realizzato dalle aziende italiane OHB Italia e Leonardo. Prisma osserverà la Terra mediante tecnologia iperspettrale per monitorare lo stato di salute del pianeta.

Il decollo è avvenuto a bordo di un vettore Vega dallo spazioporto europeo di Kourou nella Guyana Francese, e le stazioni di terra hanno già captato il primo segnale di collegamento con il satellite. Prima che Prisma diventi completamente operativo occorreranno tre mesi, durante i quali verranno completate tutte le verifiche sugli strumenti.

Questo satellite è l’ennesima dimostrazione della capacità scientifica e industriale del nostro Paese. A svilupparlo è stato un gruppo di aziende, coordinato da OHB Italia. A lei è affidata la gestione dei tre principali segmenti (terra, volo e lancio).  Leonardo ha invece realizzato la strumentazione elettro-ottica iperspettrale e alcuni equipaggiamenti di bordo, come i sensori d’assetto e il pannello solare. Il centro di controllo missione è realizzato da Telespazio (proprietà di Leonardo e Thales), mentre l’acquisizione e l’elaborazione dei dati avverrà dal Centro Spaziale di Matera.

Hissage PAC_ZLV, LE 28/02/2018

Un progetto italiano quindi, per un lavoro che porterà benefici a tutto il pianeta. Vega infatti invierà a Terra i dati relativi all’inquinamento e ai cambiamenti ambientali, oltre che supportare la gestione delle risorse naturali e delle emergenze. L’aspetto di maggiore rilevanza e innovazione è tecnologia iperspettrale, capace di riconoscere non solo le forme degli oggetti, ma anche di determinarne la composizione chimica, da un’altezza di 615 km. Il segreto risiede nel fatto che ogni materiale ha una propria firma spettrale, ossia una combinazione unica di colori (le bande spettrali).

Il Commissario Straordinario dell’Agenzia Spaziale Italiana Piero Benvenuti ha sottolineato come “Prisma ha portato in orbita la capacità del sistema Italia di fare Spazio e rappresenta la prima missione iperspettrale in Europa. Come tale, rappresenta un’occasione unica per lo sviluppo di know how avanzato e per la sperimentazione del contributo innovativo atteso dai dati iperspettrali nel settore delle applicazioni di Osservazione della Terra. Prisma, inoltre, assume un ruolo strategico nella prospettiva di una futura missione operativa iperspettrale nell’ambito delle missioni Sentinel del Programma Europeo Copernicus”.

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